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Intervista a Giulia Biasibetti, redattrice dell'Oxfam Blog sui Coldplay

Ciao Giulia! Grazie per aver accettato di essere intervistata da noi di Coldplayzone!

E così, ti sei trovata a scrivere della tournee sudamericana nel blog di Oxfam dedicato al 'Viva La Vida Tour'. Il tuo primo intervento, infatti, è datato 28 febbraio 2010, giorno del concerto della band a Rio De Janeiro. In che modo hai potuto ottenere l'occasione di descrivere attimi ed emozioni relativi agli eventi legati a questi show?
E' successo tutto un po' per caso. Lavoro per Oxfam da un paio d'anni e i Coldplay, che appoggiano la nostra organizzazione dal 2006, ci hanno invitato a seguire il tour di 'Viva La Vida' fin dall'inizio, nel 2008. Poche settimane prima della partenza di questa leg sudamericana del tour mi è stato chiesto se potevo sostituire il coordinatore Oxfam, non disponibile in questo periodo. Inutile dire che non ci ho pensato due volte e mi sono letteralmente lanciata in questa esperienza.

Qual è stato il momento più emozionante ed elettrizzante vissuto finora durante questa tournee? E quale è stato, secondo la tua opinione, il miglior show fra quelli ai quali hai assistito?
Difficile rispondere a questa domanda, ci sono tantissimi elementi che concorrono. Mi emoziona vedere ogni sera il lavoro e l'impegno dei volontari di Oxfam, instancabili sotto il sole e felici di contribuire alla riuscita di un evento così importante. Ma anche sentire il pubblico che canta 'Viva La Vida' è un momento assolutamente incredibile, specialmente quando ho avuto la possibilità di ascoltarlo dal palco. Ogni show ha una propria personalità e qualcosa che lo rende unico. Nella mia breve esperienza mi è piaciuto particolarmente il concerto di San Paolo in Brasile: lo stadio è veramente imponente e inoltre era il compleanno di Chris quindi era una serata speciale per tutti.

Cosa hai pensato la prima volta che hai incontrato di persona i Coldplay? E soprattutto: cosa ti hanno detto? Loro sono sempre molto aperti e calorosi nei confronti di chi, con il proprio lavoro volontario, fa di tutto per aiutare il prossimo...
I Coldplay li ho incontrati solo velocemente: i tempi sono molto ristretti in questo tour. So però che sono molto interessati a sapere come procedono le campagne Oxfam, quindi cerchiamo di fare del nostro meglio per sfruttare la fantastica opportunità che ci danno.

I Coldplay sono legati ad Oxfam sin dagli albori della loro carriera. Da quello che hai potuto carpire per esperienza diretta, come la band si sta prodigando affinchè questo connubio sia ancora più forte e duraturo rispetto al passato?
La band è sempre stata disponibile ad aiutarci fin dai tempi di Make Trade Fair. Seguire il tour è un’iniziativa di collaborazione tra Oxfam e i Coldplay unica nel suo genere che ci ha permesso di fare conoscere Oxfam e altre associazioni partner ai giovani di tutto il mondo. Recentemente durante l’emergenza per il terremoto ad Haiti Oxfam ha organizzato un’asta su eBay per raccogliere fondi. Chris Martin ha donato una delle sue giacche di scena autografata che è stata venduta per ben 9600 sterline! Una cifra incredibile che è andata totalmente devoluta insieme al restante ricavato al programma di sostegno di Oxfam a Port-Au-Prince.

Argentina, Brasile e poi Colombia e Messico. Sei già giunta ormai alla fine di questo percorso. Hai notato, per caso, una certa semplicità specifica a reperire volontari per la causa Oxfam per ciascun concerto dei Coldplay in questa tournee oppure è sempre così facile trovare ragazzi e ragazze pronti a darsi da fare per promuovere il marchio e il nome di questa straordinaria associazione benefica?
Mi sorprende ogni volta vedere quante persone sono disponibili ad aiutare Oxfam: pensa che ai concerti spesso la gente ci chiede come fare a diventare volontario e ci lascia il numero di telefono chiedendo di esser contattati. Impegnarsi e donare il proprio tempo libero per una causa in cui si crede dà grandi soddisfazioni e può premiare con esperienze incredibili come quella di lavorare ad un concerto.

Leggendo i tuoi report sul blog (Oxfam Coldplay Blog) abbiamo notato che sei rimasta davvero stupefatta nel constatare quante persone si occupano del funzionamento e dell'attivazione della pioggia di farfalle (e tu sei una di quelle). Meglio essere sepolti da tanta carta colorata o ascoltare dopo tanto tempo 'Shiver' nei soundcheck?
Il momento dei coriandoli colorati durante 'Lovers in Japan' è un momento emozionante, carico di tensione per noi che 'spariamo farfalle' ma anche liberatorio. Inoltre è bellissimo a livello coreografico. E’ una fortuna essere una delle persone che contribuisce a far si che questo succeda. In quel momento mi sento anch’io responsabile della riuscita dello show! 'Shiver' invece è stata una piacevolissima e inaspettata sorpresa trovata nella scaletta il giorno stesso del concerto: il soundcheck è solitamente molto breve – dopo due anni di concerti è sufficiente un controllo veloce – quindi non l'avevo sentita. E’ un altro dei tanti momenti speciali durante lo show.

Hai avuto modo di parlare con la band o con qualcuno dell'entourage in merito al calore e al supporto dei sudamericani?
Siamo tutti stupefatti dell'accoglienza che i Coldplay ricevono in tutti i paesi in cui siamo stati. Le date sono sempre state tutte sold out e come ti dicevo prima, la risposta del pubblico alle canzoni preferite come 'Clocks' o 'Viva La Vida' è sempre emozionante anche per chi, come i miei colleghi, ha visto ormai più di 160 concerti.

Dacci un aggettivo per Chris, uno per Jon, uno per Will e un altro per Guy...
Non vorrei andare sul personale! Sono tutti e quattro grandi professionisti e permettetemi di ringraziarli pubblicamente a nome di Oxfam.

Divertimento è la prima parola a cui pensiamo considerando la tournee sudamericana del 'Viva La Vida Tour'. Cosa è essenziale nell'allestimento di un angolo Oxfam per ciascuno show? Quanto tempo ci vuole ad imbastire tutto il necessario? E, soprattutto, quante risate - servono anche a rendere più leggeri i carichi di lavoro - si possono sentire da lì al palco?
Il lavoro per questa parte del tour è iniziato solamente un mese prima della partenza: non molto se ci pensi! I miei colleghi di Oxfam in ogni paese sono stati un aiuto fondamentale nella preparazione dei materiali e nel reclutamento dei volontari in tempi ristretti; allo stesso modo la produzione del tour è sempre stata molto disponibile alle mie richieste. Il divertimento è essenziale per svolgere questo lavoro: come ha raccomandato uno dei miei colleghi in Brasile al suo gruppo di volontari prima di mandarli a promuovere Oxfam: 'Andate e divertitevi!'.

Passiamo a te. Da quanto tempo lavori con Oxfam?
Come anticipato prima, lavoro per Oxfam da più di due anni, iniziato attraverso un progetto di scambio universitario e diventato in seguito un lavoro vero e proprio. Adoro ciò che faccio perchè mi permette di partecipare a iniziative uniche: chi avrebbe mai pensato per esempio che avrei seguito una band in tour?

Cosa hai pensato quando ti hanno detto che avresti fatto i bagagli per seguire la band in Sudamerica? Se non sbagliamo, tu eri già una fan del complesso inglese fin da prima...
E' stata una sorpresa, una proposta assolutamente inaspettata. L’unico indizio che mi aveva fatto pensare a qualcosa di eccitante è stato il fatto che un paio di persone si erano accertate se parlassi spagnolo e se fossi libera tra febbraio e marzo di quest'anno. Quando mi hanno chiesto se la cosa mi interessava non ho avuto dubbi: oltre all'esperienza lavorativa irripetibile, da appassionata di musica quale sono avere la possibilità di vedere come funziona un grande tour da dietro le quinte non è cosa da tutti i giorni...

Sei all'estero ormai da diverso tempo. Hai mai nostalgia dell'Italia? E dire che molti si sentirebbero a casa anche di fronte ad un semplice piatto di pasta preparato con cura certosina...
E infatti sono un'ottima cuoca! Scherzi a parte, certo che ho nostalgia dell'Italia. Specialmente quando mi sveglio al mattino e fuori dalla finestra vedo solo grigio. Ma chiaramente mi trovo bene dove sono, è una scelta che ho fatto e di cui non mi pento.

Domanda doverosa: qual è la più bella canzone dei Coldplay secondo la tua opinione?
Ti rispondo senza pensarci troppo: 'Yellow'. Semplice e immediata. Inoltre è la prima canzone che me li ha fatti conoscere e ho avuto subito la sensazione che questa band poteva fare qualcosa di grande.

Sapevi già dell'esistenza di Coldplayzone? E, visto che sei veneta, conoscevi già i 'Daylight', una delle tribute band più brave e fedeli agli originali 'fab four' che ci siano in giro?
Conoscevo Coldplayzone e l’ho tenuto sotto controllo regolarmente specialmente prima della partenza. Invece purtroppo non conosco i Daylight, ma solamente perché non bazzico nella scena musicale veneta da un bel po’ di tempo ormai. Vedrò di rimediare alla mia prossima visita.

Quando conti di tornare nel Belpaese? Noi votiamo per avere te 'on the road' quale reporter ufficiale anche del prossimo tour europeo della band. E a giudicare dalle intenzioni di Chris e gli altri di pubblicare il nuovo album entro quest'anno, non manca poco...
Prima di tutto fate sapere ai Coldplay quanto amate Oxfam (in Italia Oxfam lavora tramite l’organizzazione Ucodep – il link è nel blog) e chiedete che sia presente anche al prossimo tour. A quel punto, non so chi sarà il fortunato prescelto, ma se capita sarò ben felice di continuare a fare la reporter. Sarebbe ideale venire per le date italiane e dimostrare che il pubblico nostrano non ha nulla da invidiare ai sudamericani in quanto a calore e supporto!

Molti degli utenti e degli amici di Coldplayzone seguono costantemente l'Oxfam Blog sui Coldplay. Vuoi salutarli?
Grazie, mi fate arrossire! Spero che il blog, oltre a fornire qualche interessante aneddoto dal backstage e la prospettiva di chi in tournèe non è mai stato, incuriosisca i fan dei Coldplay ad informarsi riguardo al lavoro di Oxfam: se i Coldplay credono in questa organizzazione, vuol dire che ne vale la pena, no?

Grazie mille per la tua disponibilità e... salutaci tanto la band. E se ancora hai due minuti, ricorda loro che l'Italia li ama, li aspetta e che Coldplayzone non li molla un attimo!
Sarà fatto!

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.