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A Rush Of Blood To The Head Tour

A Rush Of Blood To The Head Tour è stata una tournee di risonanza mondiale, con la quale i Coldplay hanno promosso in maniera globale la loro seconda produzione. Ufficialmente, l'intero tour è andato avanti per quasi nove mesi nel 2003, attraversando tutti e cinque i continenti (a partire dal 21 gennaio). Bisogna tener conto che nel 2002 la band aveva già tenuto eventi live di promozione del nuovo disco (dal 19 giugno), sia in Europa sia in Nordamerica; tuttavia, tali show non sono stati annoverati nel tour ufficiale di promozione del disco. In totale, 5 "legs" ufficiali ed altre 5 per i concerti del 2002, per una somma di 70 concerti ufficiali e 126 complessivi (2002+2003).

La migliore testimonianza sia audio che video di un concerto di questa tournee è senz'altro quella che ci giunge dal Live 2003 Dvd, filmato all'Horden Pavillion di Sydney il 21 e il 22 luglio 2003.
A svolgere il lavoro di "opening artist" in molti dei concerti dei Coldplay (o a fare da headliner a molti festival a cui Martin e compagni hanno partecipato) ci sono stati: Idlewild e Ash nel 2002 e Feeder, The Music, Eisley e Ron Sexsmith nel 2003.

Dando un ampio sguardo all'intero periodo del A Rush Of Blood To The Head Tour, si può notare come i Coldplay abbiano vissuto, in tale lasso di tempo, il passaggio da "gruppetto per pub" a band da stadio, lasciando i vecchi club frequentati durante il tour precedente per essere accolti in arene ed anfiteatri. Anche il palco viene assemblato seguendo una struttura di montaggio molto più sofisticata ed elaborata. E' necessario citare la luce stroboscopica accesa durante le performance di Daylight. Tale fascio luminoso proveniva da una sfera rotante mosaicata di specchi montata ad una elevata altezza dal palco, in modo da abbracciare con il suo raggio quanto più spazio possibile. Così come c'è da ricordare l'utilizzo di backscreen sui quali venivano proiettate immagini in tempo reale dei quattro elementi della band in maniera separata ('moda' lanciata dall'Elevation Tour proprio degli U2).

Altri momenti degni di nota sono costituiti dalla performance live di Gold In Them Hills, duetto di Chris Martin e Ron Sexsmith, l'utilizzo dell'armonica da parte di Jon Buckland durante le esibizioni di Don't Panic, il passaggio delle immagini a ripresa statica su ognuno dei quattro musicisti durante One I Love, alcune parti cantate da Chris Martin per mezzo di elio respirato da particolari palloncini (i quali hanno permesso la diffusione di una voce stridula ed ironicamente coinvolgente) e l'abbigliamento Make Trade Fair indossato dallo stesso Chris Martin per promuovere la campagna Oxfam.

Per quanto riguarda le setlist, possiamo notare che il 50% dei brani eseguiti durante i concerti del A Rush Of Blood To The Head Tour sono contenuti proprio in quell'album, e il restante 50% sono all'interno di Parachutes (ovviamente, con alcune eccezioni di rilievo, vedi le performance di Moses, "fake single' del Live 2003 DVD e di Pour Me, futura b-side).

Molto frequenti sono state poi particolari riproposizioni di brani e pezzi di altri artisti, attraverso alcune cover di grandissimo coinvolgimento del pubblico. Da Sk8er Boy di Avril Lavigne a What A Wonderful World di Louis Armstrong, passando per Lips Like Sugar degli Echo & The Bunnymen, sono state davvero tante le reinterpretazioni di cui si è data testimonianza. L'introduzione musicale di ogni concerto è un mixaggio di alcune delle tracce di un album di Brian Eno, Apollo: Atmospheres And Soundtracks.

Ecco la setlist standard del A Rush Of Blood To The Head Tour:

  1. Politik
  2. God Put A Smile Upon Your Face
  3. A Rush Of Blood To The Head
  4. Daylight
  5. Trouble
  6. One I Love
  7. Don't Panic
  8. Moses
  9. Everything's Not Lost (solitamente corredata con una cover)
  10. Your World Turned Upside Down
  11. Yellow
  12. The Scientist
  13. What A Wonderful World (Louis Armstrong Cover)

Encore #1

  1. Clocks
  2. In My Place
  3. Amsterdam

Encore #2

  1. Lips Like Sugar (Echo & The Bunnymen Cover)
  2. Life Is For Living