eventiinbus2017

[Coldplay.com] Intervista a Jason Regler, inventore degli Xylobands

Ciao Jason, come stai?
Bene, grazie. Sto organizzando le idee su cosa verrà dopo gli Xylobands.

Cominciamo dall'inizio. Come hai incontrato i Coldplay?
Il contatto iniziale è arrivato con l'acquisto dei biglietti per il concerto a Newcastle per Crisis, perchè mio figlio aveva sempre voluto andare e vederli in concerto. C'era un asta in cui si poteva scommettere per dei biglietti con i quali potevi anche incontrare la band e li abbiamo vinti. Ma non siamo riusciti ad arrivare per la neve.Oh no!
Si, mio figlio era davvero affranto, quindi mi sono messo in contatto con Crisis e ho chiesto se c'era qualche altra possibilità. E inaspettatamente mi arrivò un email da Phil Harvey che chiedeva se volevamo andare a vedere le prove. Quindi lo abbiamo fatto e decisi che sarei stato coraggioso e che gli avrei proposto un'idea che avevo in mente già da tanto tempo per i Coldplay. Cioè, i braccialetti. E tutto è partito da lì.

Quando ti è venuta l'idea?
Nel 2005, quando i Coldplay si esibirono al festival di Glastonbury. Ricordo che stavo passando dei giorni piuttosto duri e li ho visti suonare Fix You. E provai come se quella canzone potesse far stare meglio tutti, come nel verso “lights will guide you home”. Ecco quando mi è venuta in mente l'idea dei braccialetti.

Quindi è stata specificamente inventata per i Coldplay?
Assolutamente. Ad oggi, ho ancora dubbi sul fatto che avrebbe veramente funzionato per altri. Penso che Paradise, Charlie Brown e MX sono quasi troppo perfette, davvero. Come ha detto Chris, è abbastanza curioso che tempo fa avesse scritto un verso sul risplendere nel buio e che all'improvviso tutto abbia combaciato così perfettamente, abbiamo i braccialetti e le persone che fanno esattamente quello che recita il verso.

Di cosa ti sei occuopto in passato? Sei sempre stato un inventore?
Beh, quando lasciai la scuola andai a lavorare nell'officina di riparazione auto di famiglia, ma dopo 17 anni capii che non era cosa per me, e che mi piaceva creare cose, aggiustarle. Fu allora che provai a creare qualcosa di mio. E riuscii a dimostrare che potevo avere un'idea, e portarla al successo dalla mia mente. Sono finito a lavorare per gente come Disney, Jim Henson, Sesame Street e Sony.

Quindi, quando incontrasti Phil, fu subito ricettivo sull'idea dei braccialetti?
Certamente. E' una persona che è necessario lodare in questa storia come nessun altro. E' stato lui la persona che vide il potenziale e che ha voluto cogliere questa occasione. Stavamo semplicemente parlando e stavo spiegando che avevo trascorso un anno abbastanza duro e che una pausa mi avrebbe fatto bene. Ma allora la band stava completando l'album e la priorità era ovviamente quella di andare avanti con questo. E poi all'improvviso ricevetti un email da Phil che mi diceva che aveva parlato con Chris e che poteva prendersi una pausa per me. Voleva sapere quando avremmo potuto iniziare a pensare alla creazione dei braccialetti.

regler1

L'idea era di farli debuttare al concerto Madrid UNSTAGED?
Esattamente. Fu davvero stressante. Avevamo un prodotto che non era stato provato e testato. Pensavamo che potessero funzionare, ma dovevamo usarli con i Coldplay per questo concerto esclusivo per YouTube e sperare che funzionassero.

Non potevate provare?
No, abbiamo rischiato. Tutti dicevano che eravamo dei pazzi. I braccialetti arrivarono a Madrid solo la mattina del giorno del concerto in un camion che li aveva trasportati nella notte dal Regno Unito appena atterrati dalla Cina. Io e Phil arrivammo dall'hotel alla location del concerto con uno scatoline di bracciualetti e gli dissi che mi stavo 'ca****o sotto. Phil fu davvero grande. Mi disse solo “Sarà quel che sarà. Lo abbiamo fatto, vediamo come va.” Quindi fu una serata davvero tesa, ma ha funzionato.

Deve essere stato un sollievo.
Assolutamente. Dopo il concerto, non avevo idea di cosa ne pensasse la band. Ma quando tornai in hotel e caricai il cellulare mi arrivò un messaggio di Chris che diceva ben fatto, la cosa più bella che abbia mai visto e che voleva farlo ancora.

Quindi c'era la possibilità che non potessero essere più usati dopo Madrid?
Si esatto. Avevamo solo parlato della cosa, ma non c'era nulla di concreto e non ci eravamo accordati.

Ma alla fine è stato fatto il tour intero.
Si. Ed è stata una corsa. Cosa abbiamo fatto e quanto velocemente nessuno lo sa davvero. E' stata una pazzia. Ma ce l'abbiamo fatta.

regler2

Come sono fabbricati?
C'è un team che lo disegna e costruisce un prototipo e c'è una breve fase di test e successivamente il progetto viene spedito ad un produttore cinese.

Come funzionano?
In pratica sono braccialetti a radiofrequenza. Hanno un ricevitore che riceve comandi che regolano quando devono illuminarsi.

A quanta distanza potete trasmettere?
Credo al momento che possiamo raggiungere i 300 metri. Quindi è vera la storia della ragazza che viveva vicino alla location dove è stato girato il video di Charlie Brown che era stata ad un concerto e scoprì che il suo braccialetto si illuminava ancora!

Ah si, gli Xylobands sono protagonisti del video di Charlie Brown.
Si, e credo che il video sarà fantastico. Hanno circa 20 ballerini con vernici fluorescenti e con 5 braccialetti per ogni braccio. Quindi davvero brillano nel buio. Era davvero bello.

Si potrebbe raggiungere un'area più estesa?
Questa è una bella domanda. Non li abbiamo testati ancora. 300 metri è una buona distanza. Ma ci piacerebbe essere capaci di farlo ad un grande festival un giorno. Un luogo come Glastonbury sarebbe un sogno. Ma si potrebbero avere trasmettitori multipli. Sarebbe fantastico vedere quel momento di unione che gli Xylobands creano su quella scala.

E' straordinario sentire il boato nel momento in cui entrano all'inizio di ogni concerto.
Assolutamente. Anche se guardi le riprese dell'esibizione di X Factor - puoi sentire il boato di quando si acendono per la prima volta. Sembra davvero che il pubblico sia estasiato.

Avete avuto qualche problema?
No, hanno funzionato generalmente bene. Si trova sempre quello difettoso - come per qualsiasi articolo elettronico - ma non è stato un gran problema. E la risposta è stata incredibile. E' quasi impossibile immaginare Charlie Brown dal vivo senza i braccialetti adesso. Sembrano così vivi e pieni di energia.

La performance di X Factor deve essere sembrata un altro momento epico.
Si certamente. Era un sogno di produzione, il modo in cui l'hanno filmato. Fantastico.

Molti fans hanno chiesto se i braccialetti potevano funzionare anche a casa?
Non al momento. Stiamo cercando un prodotto che possa funzionare a casa, ma la preoccupazione principale è che se si può attivare a casa, allora la gente proverebbe a spegnerli in un concerto, rovinando lo spettacolo.

E' teoricamente possibile per qualcuno la produzione di un trasmettitore come i vostri che possano ricreare il vostro segnale?
Si, probabile. Ma abbiamo messo un codice e altre protezioni anche, per evitarlo. Ma si può cambiare la batteria se si esaurisce e portarla ad un altro concerto.

Ci sono molte date nell'agenda 2012. L'dea è quella di usarli per tutto il tour?
Credo di si. Il numero richiesto è enorme. Ne servono più di un milione.

Parteciperai a tutte le date?
Stiamo valutando. Ho una famiglia, quindi devo trovare l'equilibrio. Ci sono molte date. Ne stiamo discutendo ora.

Ma ti sei divertito in tour a Dicembre?
Si, è stato fantastico. E' davvero bello vedere la gente che si diverte con quello che facciamo - la band e il pubblico - the band and the audience. Mi è piaciuto molto.

Hai in programma piccole modifiche e cambiamenti ai braccialetti?
Si, ci piacerebbe fare qualcosa che fosse costruito più a misura 'casalinga'. Guardiamo a quello per il futuro. Il sogno sarebbe creare un evento per i braccialetti - quasi come una 'ola' globale. Riunire le persone e farle divertire per un po'. Un altro sogno sarebbe un concerto sul web della band e dare alla gente un piccolo apparecchio a basso costo che si illumini esattamente come succede per chi assiste ad un concerto. Stiamo anche provando a creare delle zone con i braccialetti, per vedere se possiamo creare diverse forme nel pubblico o quel genere di cose. Ci sono tante possibilità.

E state proponendo gli Xylobands ad altre compagnie?
Beh, la band non vuole che l'esperienza venga 'indebolita' per i Coldplay, quindi vedremo. Ma credo che alcune organizzazioni che li usarenno per eventi simili.

Avete una specie di brevetto per i braccialetti?
Si. La band ed io abbiamo un accordo che tutela il marchio del design, la protezione dell'invenzione e i diritti di proprietà intellettuale. Quindi siamo abbastanza ben tutelati. Crediamo sia un prodotto che appartiene ai Coldplay e a noi, quindi se la gente volesse farli per sè, dovrebbe trovare un altro modo per realizzarli.

Sembra che il 2011 sia stato un anno tosto per te.
Si in effetti è iniziato con nessuna idea su cosa sarebbe successo alla fine, questo è sicuro. Se mi avessi detto che avrei volato con i Coldplay e che mi sarei sentito l'uomo più felice al mondo, ti avrei detto che eri fuori di testa. Quando ebbi l'idea, ero seduto in una stanza al buio, avevo rotto con una ex fidanzata, vedevo tutto nero, e Chris cantava “When you lose something you can’t replace, stuck in reverse”. Era proprio come mi sentivo! E ancora “lights will guide you home” fu il verso a cui mi sono agganciato per i braccialetti. In realtà, il primo concerto in cui abbiamo usato gli Xylobands, si illuminarono immediatamente sul loro accordo quando lui cantava quel verso. E' stato davvero curioso! Molto di questa situazione sembrava davverso guidato dal destino, ad essere sincero. Ma sono eternamente grato e in debito verso Phil e la band per avermi dato questa possibilità.

Hai qualche suggerimento importante per aspiranti inventori?
Crederci, crederci, crederci. Mai rinunciare a credere in se stessi, e che se si prova con forza, si arriva al traguardo, è sicuro.

Ultima domanda, hai appeso qualche braccialetto sul tuo alberi di Natale quest'anno?
Haha! Beh, ci siamo divertiti con i braccialetti a casa, questo è vero.

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.