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[Coldplay.com] Intervista a Mat Whitecross, regista del video di Charlie Brown

Ciao Mat, come stai?
Tutto bene, grazie. Appena tornato da Manchester.

Ah, ci sei stato per lavorare sul tuo film Spike Island?
Sì. Inizieremo nel giro di poche settimane, il che è molto elettrizzante, ma anche un po' terrificante.

Allora, iniziamo con un'analisi dell'andamento del video di Paradise che hai diretto. È venuto piuttosto bene!
Già, è davvero stupendo. Sembra che sia passato molto, molto tempo da quando l'abbiamo fatto. Ripenso a quella notte quando Chris mi chiamò all'1 di notte circa dicendomi che aveva avuto un'idea per fare un video riguardo ad un elefante che va su un monociclo, pensai che sarebbe potuta andare o benissimo o malissimo. Ma mi fa molto piacere che alla gente piaccia tanto.

Il singolo è arrivato in testa alle classifiche. E certamente il video sembra aver aiutato ad ottenere l'attenzione che ha avuto.
Eh si, lo spero. È davvero stupendo. Non sai mai come le persone reagiranno alle cose. E quella era un'idea così inusuale.

Ora ha più di 85 milioni di visualizzazioni. È un numero incredibile.
Lo è. Mi piacerebbe dire che è tutto dovuto al video, ma direi che ha più che fare più con la canzone.

Ed eccoci al video di Charlie Brown, anch’esso diretto da te. Com'è stato lavorarci?
È stato bello, a dire il vero. Di solito si fa una sorta di sessione di raccolta delle idee. Mi sono trovato con Chris e ci siamo seduti e lui ha detto, "Beh, adoro il parkour, possiamo fare qualcosa che ne contenga un po'?" E poi mi piacque molto l'idea di qualcuno che rubasse una macchina e la guidasse, proprio la sensazione di ragazzi in un ambiente urbano che si ribellano contro la decadenza intorno a loro, e i colori e i graffiti e tutte quelle cose che percepisci dall'album.

Quindi è solo una questione di cercare di mettere insieme quelle idee?
Esattamente. Abbiamo buttato giù tutte queste idee e valutato quali in un certo senso si collegavano. E penso che ciò che c'è di adorabile in Chris sia che si fa prendere completamente. Ma, questa volta direi che è stato abbastanza semplice. Stavo lavorando duro per Spike Island. Ma poi improvvisamente c'è stato un ritardo per il film e c'era questo buco di qualche settimana, così ho potuto lavorare al video.

È cambiata molto l'idea del video man mano che procedevate?
Beh, originariamente lui voleva dei ragazzini che venissero da tutta la città, correndo per le strade facendo parkour e magari qualcuno che stesse davanti a far strada con i graffiti. Abbiamo girato tante scene, ma nel momento in cui sono state messe insieme c'era così tanto materiale che non c’era nulla della band. I ragazzi che facevano parkour erano fantastici, ma ci sembrava che si focalizzasse troppo su di loro.

Quindi ciò ha portati a tagliare via alcune di quelle scene?
Già. Abbiamo preso Elliot e Antonia come due protagonisti del video, ed essi sono anche due dei principali in Spike Island. Sono stati ingaggiati proprio all’ultimo per girare il video. Poi Chris tornò proponendo di focalizzare il video su loro due invece che tutta la gente in giro per la città. Quindi l'abbiamo rigirato tutto con Elliot che faceva il parkour.

La prima volta che la gente è venuta a conoscenza del video di Charlie Brown è stato quando venne comunicato l'annuncio per ingaggiare altre persone da inserire nel video.
Sì, è vero. Quello che la band aveva detto era di volere che il video fosse naturale, come qualcosa di incontrollato e spontaneo. Volevano essere in mezzo alla folla come se fossero in un locale nella festa che inizia. Quindi, con questa idea in mente, abbiamo parlato con le persone che avrebbero portato i ballerini dicendo loro che non eravamo esattamente sicuri di cosa ci servisse, o quanto in là ci saremmo spinti, volevamo poter fare qualsiasi cosa. E proposero così, la cosa del topless, come un’opzione "E se?" E improvvisamente il tutto diventò una questione di stato sui Coldplay che fanno un film porno o qualcosa del genere! Non era mai stata quella l'idea.

COLDPLAY IN UNO SCIOCCANTE SEX-FILM VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI.
Haha! Magari per il prossimo video.

Quindi non c'è una versione "Director's Cut" più spinta del video di Charlie Brown che stai nascondendo?
Beh, se lo metti in pausa, ci sono un sacco di fotogrammi subliminali con delle belle riprese casuali.

Davvero?!
Oh, sì, decisamente. Ti servirà una banda larga davvero veloce per vederle però. Ed era solo la band ad essere nuda alla fine. I ballerini si sono allontanati. Io ho sempre diretto dei nudi, in ogni caso. Penso semplicemente che sia importante fare sentire ognuno a proprio agio. Rompe davvero il ghiaccio.

Certamente, con Antonia nel video, molte persone hanno notato la somiglianza con Misfits di Channel 4. È stata una cosa voluta?
È davvero strano- e io non sono sicuro che la gente ci creda - ma è completamente casuale. Il cameraman con cui lavoro spesso - che non ha ripreso questo video ma sta lavorando a Spike Island - ha ripreso Misfits e aveva lavorato con Antonia. Avevo visto un paio di episodi della prima serie e quindi sapevo che era una grande attrice e lui continuava a dire di come fosse fantastico e che avrei dovuto pensare a lei per Spike Island. Così abbiamo finito per ingaggiarla.

E poi le hai chiesto di  partecipare al video di Charlie Brown?
Beh, quando mi preparo per un video musicale e cerco di dare alla gente un'idea di come sarà, tendo a scegliere parte di un annuncio o magari le riprese da un altro video musicale o solo alcune immagini selezionate. E abbiamo inserito una scena con Antonia in un club nel progetto per il video. Dopo aver ingaggiato Elliot, gli abbiamo chiesto se la sua ragazza sarebbe stata d'accordo a partecipare al progetto, ma era impegnata. Avevamo solamente una serata per mettere insieme tutto, e poi il produttore Hannah disse: "Bene, abbiamo quel pezzo con Antonia che abbiamo tagliato, perché non chiediamo a lei?" Le abbiamo telefonato quella sera e lei ha accettato. Così, abbiamo girato il tutto e alla fine Chris suggerì che Elliot facesse il parkour. Poi dopo aver girato, qualcuno ha detto, "Ragazzi avete visto la seconda seire di Misfits con Antonia e il suo fidanzato parkour?" E  pensammo, "Oh cavolo! La gente penserà che lo abbiamo fregato! "

Oh cielo.
Si! Così, ne parlai a Chris e nemmeno lui lo aveva visto. Ma disse: "Senti, ha è una serie davvero cool, quindi forse va bene. La gente penserà solo che la stiamo riproducendo." Quindi è solo una bizzarra coincidenza, è del tutto involontario. Non sopporterei se la gente pensasse che l'abbiamo copiata. Ma ho guardato tutta la prima serie ora, e i primi due episodi della serie due, è fantastica. L'ultima cosa che vogliamo è che la gente pensi che stiamo rubando le loro idee, ma è stato davvero caso. È davvero strano, perché avrebbe potuto semplicemente non essere Antonia e avremmo tolto tutta la parte del parkour.

Quanto si lega il video al testo della canzone?
Non particolarmente. È sempre difficile con le canzoni che raccontano una storia, vuoi esplicitamente farvi riferimento? O semplicemente fare un accenno? O ignorarla completamente? Con Paradise è stata la stessa cosa. Chris era consapevole che voleva un collegamento con il testo di quella canzone, ma che non fosse troppo esplicito. Penso che con quest'ultimo, non siano la ragazza e il ragazzo a fare esplicitamente riferimento al testo,  più che altro a Chris piaceva quel senso di euforia quando si esce e senti di avere una vita di m***a, ma puoi vivere bene per il weekend e sentirti bene attraverso la musica e gli amici e perdendo la testa per un paio di giorni ogni settimana. Ecco cosa ricevo dal video. E alcune cose nel video erano volute da Chris. All'inizio voleva qualcuno che entrasse in una macchina e la rubasse. E voleva avere una super festa in un capannone dismesso. Poi, deciso questo chi avremmo ingaggiato e come avremmo girato e cosa avesse fatto la band, deciderlo era compito nostro.

Chris lavora sempre così per i video?
Si quasi sempre. Per  Christmas Lights disse che voleva essere coricato e che voleva alzarsi usando qualche tipo di trucco e disse che voleva un po' di neve e una barca. E poi noi abbiamo dovuto capire come diavolo di mettere tutto insieme!

Naturalmente i braccialetti Xyloband sono molto presenti nel video. Ci si lavora bene?
Sì, sono sorprendenti. Abbiamo iniziato usandone pochi, ma erano così belli che abbiamo finito per averli accesi per tutto il tempo. Ricordo di averli visti per la prima volta ad un concerto, e producevano un’ enorme ed esaltante sensazione di calore in tutto il pubblico. Mai vista una cosa del genere. Quindi, sì, li hanno indossati anche i ballerini, e hanno fatto sembrare tutto come un grande evento.

Più che se fossero addirittura stati tutti nudi.
Haha! Sì, possiamo tenerla come opzione per il seguito.

In realtà sto passando in rassegna il video mentre parliamo, alla ricerca di dettagli nascosti. Sembra che stavate guidando lungo la M4.
Sì, è vero.

È la svolta A312 spegnimento vicino a Hounslow, per essere precisi.
Questa è una cosa davvero difficile da individuare!

È un rapporto incredibile quello che ora hai con la band, in quanto suo regista di video di casa.
È un vero privilegio. È bello, perché si lavora in modo rilassato. È come fare un film con gli amici del college, che, naturalmente, è il modo in cui abbiamo iniziato. Ci ritroviamo, esponiamo qualche idea e vediamo dove ci porta.

Adesso quali sono i tuoi progetti? Presumibilmente ti concentrerai maggiormente su Spike Island?
Sì, direi di si. Sto girando un documentario su un ente di beneficenza chiamato Kids Company, un progetto a lungo termine che svilupperemo nel corso di un paio d'anni, credo.

Questo comprende lo spettacolo Under 1 Roof che ha raccolto soldi per quest’associazione?
Si. Abbiamo ripreso lo show. È stato incredibile. Abbiamo ripreso molti artisti sul palco e anche nel backstage. Abbiamo un numero assurdo di riprese per il documentario, perché non si sa mai con certezza cosa serve alla fine.

Come si fa filtrare e ottenere del buon materiale?
Ho un editore che ci sta lavorando, Paul Monaghan. Ha lavorato con me per un altro documentario sui profughi provenienti dalla Birmania, intitolato Moving To Mars. Naturalmente, Chris e la band poi hanno scritto una canzone dallo stesso titolo. Quindi, sì, Paul stava lavorando sodo su quel progetto in quel momento. Ma è assolutamente incredibile vedere il lavoro che fa Kids Company. Ci si sente fortunati quando si incontrano quei bambini che hanno avuto una vita incredibilmente difficile, ma stanno cercando di viverla al meglio comunque. Ti dà uno stimolo davvero forte per smettere di deprimersi se la macchina fotografica non funziona!

Elena

Mi definisco "Appassionata per caso" dei Coldplay. Siamo nel 2003, compro AROBTTH in un negozio di CD usati, perchè mi piaceva In My Place. Da quel momento non mi hanno più abbandonato, grandi interpreti di parte della mia vita. Con grande piacere entro a far parte della formidabile squadra di Coldplayzone come traduttrice.

In My Place.