Coldplayzone chiude - Lettera aperta

È con uno strano mix di grande orgoglio ed estremo dispiacere che vi annuncio la decisione, presa insieme agli altri membri dello Staff, di chiudere Coldplayzone.

Molto è cambiato dalla sera di quel lontano 10 Gennaio 2006, serata in cui il sito venne messo online rappresentando semplicemente il mio sito personale sui Coldplay, nascondendo però la grande speranza che il progetto potesse in qualche modo crescere fino ad arrivare ad essere (e all'epoca sembrava solo un'affascinante utopia) il punto di riferimento online per tutti fans italiani dei Coldplay.

Sono passati 12 anni e, grazie all'aiuto di persone straordinarie che ho avuto l'onore e la fortuna di incontrare lungo questo cammino, non solo abbiamo trasformato quella speranza iniziale in realtà ma abbiamo raggiunto e di gran lunga superato tutti, e voglio sottolineare TUTTI, gli obiettivi che 12 anni fa non avremmo nemmeno immaginato di raggiungere. Siamo diventati in breve tempo il portale sui Coldplay più seguito in Italia, abbiamo stretto rapporti di collaborazione con le case discografiche della band: prima la Fierce Panda Records, poi EMI Italia (che ci ha mandati a Barcellona nel 2008 ad assistere alla conferenza stampa di presentazione dell'album Viva La Vida Or Death And All His Friends, seduti a pochissimi metri dalla band e in mezzo a giornalisti di tutto il mondo), infine Warner Music Italia. Siamo stati cercati da radio nazionali per interviste e contattati da emittenti televisive (MTV su tutte) per collaborazioni, abbiamo creato contest regalando ai fan cd, vinili, dvd, libri sui Coldplay e biglietti per i concerti, abbiamo incontrato i Coldplay a Londra, abbiamo partecipato a concerti in tutta Europa e organizzato coreografie in 3 concerti italiani. E poi, abbiamo creato una community formidabile, ai tempi forse unica: mi riferisco allo storico Forum di Coldplayzone, quello spazio (la vera ‘zone’) che ormai non esiste più da anni ma che ancora oggi i nostri utenti storici ricordano come un posto più simile a una vera famiglia che a un anonimo ritaglio sul web. Grazie a quel Forum, negli anni, si sono formate e modellate grandissime amicizie non solo virtuali, che si sono strette sempre di più parlando quotidianamente di musica e partecipando a concerti, non solo dei Coldplay, in Italia e all'estero. Abbiamo organizzato divertenti raduni e spettacolari serate, su tutte quella davvero eccezionale e INDIMENTICABILE al Dublin Castle a Camden (Londra) nel 2009.

Molte cose sono cambiate, dicevo... sono passati gli anni, l'avvento e la diffusione dei social network hanno drasticamente cambiato la comunicazione sul web, la nostra visione d'insieme di quello che era Coldplayzone è variata. La musica dei Coldplay è cambiata e con essa siamo cambiati anche noi, la passione verso il nuovo sound della band è molto diminuita poiché se è vero che non si può ripetere lo stile di Parachutes o di A Rush Of Blood To The Head per 20 anni, è ancor più vero che non vediamo (NOI) nessuna traccia di evoluzione musicale in un elefante che canta Para-Para-Paradise, in scimmie che cantano quella che potrebbe essere una canzone dei Maroon 5 in una giungla o in collaborazioni con Rihanna, e non perché Rihanna non sia una brava artista (se ti piace il genere) ma perchè tutto questo è TOTALMENTE incompatibile con i nostri gusti musicali di oggi (questa ovviamente è solo un'opinione, che vorrei fosse rispettata come tale anche da parte di quelli che invece considerano gli ultimi lavori della band come qualcosa di musicalmente importante). Sì, i Coldplay hanno sfornato pezzi meravigliosi e davvero interessanti anche negli ultimi anni, ma noi non stiamo confrontando singole canzoni, ma tutta la loro produzione musicale dalla fine del periodo di Viva La Vida Or Death And All His Friends in poi rispetto a tutta la produzione musicale dei primi 3 album, sia come stile, sia come sonorità, sia come volontà da parte della band di intraprendere un certo tipo di percorso artistico. È arrivato un momento in cui i Coldplay sono diventati solo un pretesto per mantenere vivo il sito al quale, ci siamo resi conto, tenevamo molto di più della band sulla quale si fondano i suoi contenuti. Questo ci ha portati a continuare a seguire i Coldplay, perché in fondo sono sempre loro, sono quelli che ci hanno regalato così tante emozioni e che nel nostro profondo non smetteremo MAI di amare anche solo per quello che hanno rappresentato e per le esperienze che ci hanno permesso di vivere tramite il sito, ma in modo più distaccato rispetto al passato, sicuramente in modo molto più critico e, di conseguenza, con un impatto differente su tutto il lavoro svolto per il sito negli ultimi anni.

Abbiamo poi capito, leggendo di recente alcuni commenti - che ci limiteremo a definire 'fuori luogo' - di alcuni fans sulla nostra pagina Facebook, che è il momento di chiudere e lasciare la scena a persone più giovani, più appassionate di noi, persone che capiscono e soprattutto apprezzano più di noi lo stile musicale dei Coldplay degli ultimi anni e che con le loro fanpage su Facebook (con zero costi di gestione) continueranno a informarvi sulle ultime notizie. Noi, oltretutto, è da troppi anni che affrontiamo spese di gestione abbastanza importanti per mantenere online il sito e questo è un altro punto importante che ha influito sulla decisione di chiudere (a proposito, la sponsorizzazione che cercavamo e che ha alzato un inutile polverone sulla nostra pagina Facebook serviva per coprire le spese di gestione mensili per pagare il piano hosting, non per arricchirci o ‘lucrare con i Coldplay’ come qualcuno ha sostenuto; era scritto chiaramente nell'articolo, era davvero difficile interpretarlo come un tentativo di speculare economicamente, ma qualcuno evidentemente ce l'ha fatta).

In ogni caso... molti commenti ci hanno anche fatto riflettere in modo costruttivo e abbiamo capito che post come "Se non avete più passione per i Coldplay allora chiudete" non erano invece poi così fuori luogo. In fondo è da molto tempo che prendiamo in considerazione l'idea di chiudere ma poi, al momento di decidere abbiamo sempre preferito rinviare la decisione, un po' per mancanza di coraggio, un po' perché per noi questo sito e tutto quello che ci ha girato intorno negli ultimi 12 anni hanno significato davvero tanto.

Non riesco in nessun modo a trovare le parole giuste per ringraziare nel modo corretto tutte le persone che in questi 12 anni hanno contribuito a sostenere il progetto Coldplayzone, gli utenti della community con il loro attaccamento e i loro infiniti attestati di stima, le persone delle case discografiche, delle case editoriali, delle radio, delle società di trasporto fans in bus ai concerti con le quali abbiamo collaborato, così come alcuni esponenti dello Staff ufficiale dei Coldplay (Debs Wild e Matt McGinn su tutti) e Davide Rossi, con il quale abbiamo avuto il piacere di bere una birra l'estate scorsa a Milano e con il quale è nato un fraterno affetto musicale.
Un doveroso ringraziamento va agli amici e 'colleghi' di Atlas Project (Ian, in particolare), di Coldplaying (Stephen e, prima di lui, allo storico proprietario, Ian) e di ColdplayCorner (pensiamo a Lotfi) per aver condiviso con noi informazioni, sensazioni, notizie e rumours, creando un network fatto soprattutto di piacevoli confidenze. Inoltre, vanno menzionati gli amici di VivaColdplay, ColdplayBrasil e ColdplayPoland per il loro appoggio e MyColdplay della compianta Nettie.

E per finire il ringraziamento più grande, quello più sentito e quello più dovuto. Grazie alle ragazze e ai ragazzi dello Staff che si sono alternati in questi 12 anni, il vero motore di Coldplayzone, persone che con il loro ENORME lavoro, eseguito in modo totalmente gratuito, hanno permesso di sviluppare il progetto facendolo diventare quello che speravo diventasse: ringrazio in particolar modo Patrizio N., per me un vero fratello, senza di lui Coldplayzone sarebbe rimasto il mio sitarello privato sui Coldplay, conosciuto da nessuno e probabilmente messo offline dopo non molto tempo. E poi Elena C., Simone P., Simone Q., Federico D., Denise T., Roberto R., Roberta G., Gabriele R., Gioia M., Benedetta B..

È stato davvero un gran bel viaggio.
Gabriele

PS: Il sito verrà messo offline i primi giorni di Febbraio. I canali social verranno disattivati in concomitanza con la messa offline del sito.