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[Coldplay.com] Intervista al creatore della cover di Blue Room EP

Ci è voluto un po', ma siamo riusciti a rintracciare Tim Moore, l'uomo che ha disegnato la copertina della prima pubblicazione dei Coldplay per la Parlophone, il Blue Room EP, che è stato pubblicato quasi un decennio fa, l'11 ottobre 1999. Tim è stato così gentile da rispondere alle domande sulla copertina che gli abbiamo spedito via e-mail.

Ciao Tim. Allora, come sei arrivato a disegnare la copertina per il Blue Room EP?
E' stato un colpo di fortuna, mi ero appena laureato Edinburgh College of Art ed ero a Londra per organizzare un viaggio in Giappone finanziato dalla Royal Society of Arts, mentre stavo discutendo il mio lavoro con un amico era venuto a farmi visita conosceva Claire O' Brien della Parlophone. Mi diede i recapiti di contatto di Claire, che ho successivamente chiamato e a cui mostrai il mio portfolio presso la EMI. Per fortuna le piacque molto il mio album di schizzi, così lo tenne per mostrarlo ad una nuova band con cui stava lavorando, e fui richiamato alla Parlophone subito dopo e finii per incontrare Chris e la band al loro appartamento di Camden.

È stato tra le prime copertine che hai disegnato?
Avevo progettato alcune copertine per artisti di musica elettronica - pubblicità globale, ma comunque si, muovevo i primi passi nell'ambito commerciale.

Che cosa hai studiato al college?
Ho studiato come Graphic Designer nel corso di Comunicazione Visiva all' Edinburgh College of Art. Ho fatto la mia tesi sulla visualizzazione della musica e questo soggetto continua ad affascinarmi e ad ispirare il mio lavoro.

C'erano state istruzioni precise per il Blue Room EP?
Sia la band che la casa discografica avevano qualche idea riguardo alla copertina, mi ricordo di essermi sentito "soffocato" dal tutta la situazione. In quel periodo non avevo uno studio tutto mio e i computer portatili erano fuori dalla mia portata, quindi per limiti di tempo e per come andarono le cose, progettai il disegno nel seminterrato della EMI a Kensington. Era pieno di gente occupata nel disegnare per la EMI, tutto questo mi ha dato una prima idea della realtà del settore artistico e pubblicitario delle più importanti case discografiche.

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Chi fu responsabile della scelta dell'immagine e perché fu scelta quella?
Chris Martin aveva questo libro del fotografo David Doubilet del National Geographic intitolato 'Water Light Time' pubblicato da Phaidon. Contiene immagini incredibili di vita marina e anche io ero molto interessato alla fotografia subacquea, così fu deciso di lavorare con diverse immagini del libro. Abbiamo dovuto contattare l'agente del fotografo e richiedere i diritti per un'eventuale immagine scelta, alla fine fu quella di un delicato corallo appoggiato su di una mano che risultò adattarsi meglio al formato 12 pollici.

Erano molte le opzioni per la copertina?
Non proprio. La scelta fu fatta tra 5 immagini potenziali e il corallo nella mano stava meglio dentro la cornice. Poi è stata una questione di lavorare con il carattere per meglio bilanciare l'informazione con la bellezza dell'immagine stessa.

La band è stata coinvolta nel processo creativo?
Non dopo il primo incontro. Ricordo che diedero il loro parere sulle immagini prima e gradirono il taglio e il modo in cui risultava la copertina usando un layout ed una tipografia semplici.
Ricordo che mi chiedevo come avrei potuto lavorare di più sulle mie idee per questo progetto, ma ad essere sinceri in questo momento la pura tipografia insieme alla fotografia non sono i miei punti di forza. Questa è stata una lezione per me e subito mi sono ritrovato a lavorare per uno dei progettisti più importanti d'Europa per 3 anni per migliorare notevolmente le mie capacità tipografiche.

Eri un fan della musica dei Coldplay? Ovviamente erano ai loro inizi.
Non avevo mai sentito parlare di loro prima di ricevere una copia in anticipo dell'EP e capii subito che avevano un sound che sarebbe diventato molto popolare. Non era il tipo di sound che preferisco, ma apprezzai comunque le loro pubblicazioni di allora, le tracce Bigger Stronger e High Speed erano un pop ben assemblato. Ero appena uscito dal college, facevo il dj e producevo musica dance underground da quando avevo 16 anni quindi non presi seriamente la musica come avrei potuto. Certamente adesso lavorerei sulla copertina in modo diverso, ma il senno di poi è un lusso del passato.

In quanto tempo hai completato il design della copertina?
Circa una settimana, dato che ricavai anche una cartolina a forma di corallo dall'immagine della copertina. Ricordo di aver pensato che il CD comunque funzionasse meglio, dato che il Digipac si apriva e il CD era il corallo stesso sulla mano posizionata dietro alla parte trasparente per far sembrare come se si stesse rimuovendo il corallo dalla mano. E' un'immagine davvero bella e ha funzionato bene in tutti i formati per il tono dell'EP.

Sei soddisfatto del risultato finale?
Ho imparato molto ed è stato bello lavorare con un'immagine così potente, ma ho avuto poca libertà creativa e quando il vinile fu pubblicato la casa discografica aveva posto questa enorme etichetta bianca dell' edizione limitata sotto i caratteri nell'angolo a sinistra della mano senza consultarmi, rovinando completamente l'armonia della copetinar e mi sembrò una cosa priva di tatto... Ero abbastanza scioccato dall'accaduto ciò a dire la verità.

E cosa pensi adesso?
La copertina sta tutta nella fotografia e la fotografia è eccellente quindi di certo funziona bene e colpisce la vista e si adatta alla musica in termini di stato d'animo, sono però passati quasi dieci anni quindi ci sono un sacco di cose che vorrei cambiare soprattutto il retro - mi fa rabbrividire. E' probabilmente la peggior combinazione tipografica che io abbia mai fatto, ma come copertina funziona bene.

L'EP va piuttosto bene su eBay ora - ne hai ancora una copia?
Sì, ho ancora copie della versione CD e del vinile più alcune versioni molto rare anche basiche di colore bianco che hanno una finitura verniciata. Ho avuto la fortuna di avere la copia 0001 del 12 pollici quindi se qualcuno vuole la prima versione assoluta in edizone limitata del Blue Room EP dei Coldplay per Parlophone mi faccia pure un'offerta! E' stata nel mio portfolio per un po', è in buone condizioni.

Racconti del tuo ruolo nella carriera dei Coldplay?
E 'sempre stato un apri porta utile quando si trattava di lavorare per altre etichette discografiche e compagnie di design, ma è quasi dieci anni fa e quindi ora non lo racconto così spesso. Sono ancora fiero di essere stato coinvolto nel progetto.

Hai disegnato molte cover da allora?
Si abbastanza, ma principalmente per etichette indipendenti dato che in generale è dove trovo la musica che amo. Ho disegnato la serie Nigeria Special per la Soundway records e creato gli artwork per altre pubblicazioni della stessa etichetta.

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Le cover di Tim's Nigeria Special

Sono direttore artistico dell'etichetta house Prime Numbers fuori Manchester, ho anche progettato molto delle prime pubblicazioni dei Firecracker e ora sto lavorando per una nuova etichetta della Electronic Sound.

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I disegni di Firecracker di Tim

Ti occupi ancora di progetti artistici? In che campo lavori attualmente?
Come Art director della Nth Creative riesco a progettare un sacco di cose diverse, è così che mi piace lavorare, anche se facciamo di lavorare per cose che ci piacciono, il che a volte riduce i ricavi, ma ci mantiene ispirati e impegnati.

Disegno i loghi per compagnie come la Canongate libri, siti web per gallerie e molto per l'industria musicale. Attualmente sto lavorando al nuovo disco di mio fratello, ho appena concluso la copertina del mio nuovo disco che è appena uscito...E' una canzone intitolata Shake Your Body Down dei Discreet Unit per la Prime Numbers. Sto anche cercando di  trovare un po' di tempo per rifare il nostro sito web dato che quello attuale non è aggiornato da 3 anni.


Shake Your Body Down dei Discreet Unit

Sono un docente al College of Art di Edinburgo, anche se da quando mi sono trasferito in Cornovaglia, riesco ad andarci meno spesso. Appena ho tempo mi dedico alla costruzione di un vecchio fienile in Cornovaglia che spero si trasfomerà in uno studio in un futuro molto prossimo.

E tieni sempre d'occhio la carriera dei Coldplay?
Ascolto un ampio ventaglio di musica, ma per essere onesti il sound dei Coldplay non è spesso sul mio stereo. Mi è piaciuto l'ultimo album e ho potuto ascoltare l'impronta che Brian Eno ha avuto in termini di produzione, è bello che abbiano avuto così successo e spero resti questo clima positivo per loro.

Un grande ringraziamento a Tim per il tempo che ci ha dedicato per rispondere alle domande.

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Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.