eventiinbus2017

[Coldplay.com] Intervista ai White Lies

Dato che i meditabondi rocker White Lies faranno da supporter ai Coldplay per parecchie delle date negli stadi, abbiamo fatto uno squillo al frontman Harry McVeigh per saperne un po' di più su di loro.

Ciao Harry, come va?
Bene, grazie.

Come sono stati i vostri primi tre concerti con i Coldplay?
Sono andati benissimo. Sono rimasto parecchio impressionato dalla quantità di persone che sono arrivate presto per vedere suonare le band di supporto. E' davvero lusinghiero. E' davvero bello partecipare a questo tour. Ci siamo davvero divertiti tanto finora.

Il pubblico ad Herning era certamente entusiasta.
Si. Quando hai così tante persone che ti guardano hai un po' la garanzia che almeno qualcuna conosca le tue canzoni! Credo che quelle persone forse riescano a coinvolgere un po' gli altri, e per noi è una fortuna.

Avete avuto un grande anno in UK - state andando bene anche nel resto d'Europa?
Si, abbiamo avuto una stagione piena di festival europei quest'estate e le cose stanno man mano crescendo. La risposta del pubblico sta migliorando sempre di più. Ci sono alcuni paesi in cui stiamo andando davvero bene - come l'Olanda. Lì abbiamo già preso il volo.

Per i fan dei Coldplay che non hanno mai sentito la vostra musica, come la descrivereste?
Molte persone si fissano con il dire che è un po' cupa. Credo sia un elemento della nostra musica, sicuramente per quanto riguarda i testi. Ma allo stesso tempo, ne è quasi una celebrazione, quindi diventa abbastanza incoraggiante ed euforica. E anche un po' imponente ed epica. E credo sia piuttosto originale, ma allo stesso tempo ha elementi di musica del passato che amiamo.

I Joy Division sono probabilmente la band a cui siete più spesso paragonati.
Si, beh, quel paragone sta diventando un po' vecchio per noi, ma di band a cui possiamo essere paragonati non sono siscuramente i peggiori!

Avete dovuto aggiustare il vostro normale concerto per il pubblico dei Coldplay?
Non tanto per il pubblico ma sicuramente per la grandezza delle venue. Devi cercare di usare lo spazio sul palco e coinvolgere il pubblico il più possibile, per la semplice ragione che sono così lontani da te. Ma è bello suonare in concerti così grandi, perchè impariamo sempre più come interagire con il pubblico e come coinvolgerlo. Credo che i Coldplay siano una delle band migliori al mondo in questo. Dopo aver visto il loro concerto un paio di volte, credo sia fantastico quanto grande possa essere il loro spettacolo ma come riescano a renderlo intimo in alcuni momenti. Credo sia davvero bello. Hanno sicuramente pensato molto a questo aspetto.

Sei un grande fan dei Coldplay?
Beh conosco bene la loro musica e ho un paio dei loro album, credo, ma credo che, come succede con molte altre band, siano quasi meglio dal vivo rispetto che su disco. Mi sono davvero divertito a vedere i concerti. Sono stati perfetti nella resa delle canzoni e del loro suono. Sono sicuramente più fan adesso che li ho visti dal vivo un paio di volte.

Avete fatto da supporter a molti altri concerti prima di questi?
Abbiamo fatto un tour da supporter ai Glasvegas verso la fine dell'anno scorso, ed è stato molto bello. E poi abbiamo fatto l'NME tour con loro. Poi abbiamo fatto alcuni concerti con gli Snow Patrol e uno con i Kings of Leon, con cui faremo un altri po' di concerti verso la fine dell'anno in America. Quindi, si, siamo stati a contatto con band piuttosto grandi. Credo sia stata una fortuna per noi.

Allora credi che i concerti da supporter possano aiutare?
Oh, si, sicuramente. L'esempio più lampante è arrivato dopo il primo concerto con i Coldplay in Danimarca, e il nostro album è salito al numero 5 della classifica. Vedere una risposta così veloce è da fuori di testa. Ma credo che quando le persone amano davvero la musica e rispettano una band, ascoltano anche le band di supporto senza pregiudizi e attentamente.

Come siete arrivati a fare parte del tour dei Coldplay?
In realtà non lo so. Credo che forse almeno uno di loro sia fan della nostra musica, o almeno lo spero. Credo che ci siamo trovati nel posto giusto al momento giusto, una bella fortuna per noi.

Li hai incontrati?
Beh, credo che la maggior parte delle volte arrivino poco prima di iniziare a suonare e se ne vanno subito dopo. Ma, sono siscuro che avremo la possibilità di incontrarli prima o poi, e non vedo l'ora. Abbiamo ancora un po' di concerti da fare con loro.

I concerti allo stadio di Wembley dovrebbero essere qualcosa di bello.
Si, è davvero esaltante. Anchese siamo la band di supporto, solo dire che abbiamo suonato là è una bella affermazione. Non vedo l'ora.

Allora, ti sei divertito nel tuo primo anno sotto i riflettori della scena pop?
Assolutamente si. E l'anno si concluderà perfettamente con il tour in UK, dove suoneremo nelle venue più grandi in cui abbiamo mai suonato. Sarà come un vero ritorno a casa. E' stato un successo dietro l'altro per noi, davvero. Sentiamo che i nostri concerti sono migliorati tantissimo dall'inizio di quest'anno. Abbiamo iniziato il 2009 con un Numero Uno degli album e tutti è arrivato da lì. E' stato fantastico.

E' stato anche un anno stancante?
Beh, il viaggiare e passare tutto questo tempo lontano da casa è un po' difficile. Ti prova un po'. Ma il concerto fa si che ne valga la pena. E dato che sono un grande appassionato di musica, non credo ci sia lavoro migliore di fare parte di una band e suonare la tua musica alle persone in giro per il mondo, visitando dei posti meravigliosi. Ma alla fine di quest'anno, se vedrò un altro aereo credo che probabilmente mi impiccherò.

Hai dei suggerimenti per passare il tempo in aereoporto?
Se vi portate il boxset di una buona serie TV, va benissimo. The Wire è perfetto perchè è come una droga. Appena finisci un episodio vuoi vedere il successivo. Quindi si, qualsiasi boxset in DVD di una buona serie fa passare bene il tempo.

Avendo ascoltato la vostra msucia, la gente si aspetta che anche voi siate piuttosto cupi e pessimisti nella vita reale?
Oh si, sempre.

Almeno avete una scusa se vi comportate male.
Si! Ma non succede spesso, ad essere onesto. Cerchiamo solo di essere noi stessi. In realtà ho pensato molto a questa cosa. Anche ai tempi di Shakespeare, è sempre stato fico essere malinconici e cupi ed introversi. Vorrei che fossimo davvero così, ma non lo siamo. La nostra musica ci rende molto felici e siamo felici del nostro lavoro e della nostra vita. Quindi suppongo che non ci siano motivi per essere tristi.

Anche quando canti canzoni sulla morte ogni sera?
Beh, non tutte le canzoni parlano della morte. Ma in realtà credo che la natura della nostra musica contrasti totalmente con i testi il più delle volte. Come ho detto prima, credo che molta parte della musica sia incoraggiante ed euforica. Quando canti di quelle cose con una musica che contrasta quelle emozioni, diventa una liberazione. Credo che forse contribuisca il fatto che siamo delle persone piuttosto allegre. Sicuramente per me che sono il cantante, e che quindi uso la mia voce per dare suono a quei testi e quegli argomenti soggettivi, mi rende felice dimostrare quei sentimetni e quelle emozioni. Probabilmente sembra una cosa scontata, ma è vera.

Allora, c'è la possibilità che per il prossimo album mostriate il vostro lato felice?
Non credo sia tanto possibile! Il modo in cui scriviamo la nostra musica e quello che ne facciamo ci rende molto felici. Credo che se cambiassimo il modo in cui scriviamo la musica, non avrebbe lo stesso effetto su di noi. E' uno sbocco per le emozioni ed è fantastico per noi essere creativi in questo modo. Suppongo che per noi sia solo molto facile scrivere le canzoni se parlano di quel lato della vita.

Ultima domanda, qual è la tua canzone preferita dei Coldplay?
Questa è difficile. Mi sta piacendo molto Politik dal vivo. E' così diretta e pesante. Ma credo che Lovers In Japan sia la mia preferita, perchè è così incredibile vedere tutte quelle farfalle che volano nell'aria, illuminate dalle luci UV. Mi sono ritrovato ad stare seduto là a guardare il concerto sentendomi davvero esaltato da quel momento. E' uno spettacolo bellissimo.

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.