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[Coldplay.com] Intervista a Kitty, Daisy & Lewis

Ecco la chiacchierata con la band di supporto ai Coldplay.

Il fantastico trio di Londra dai gusti un po' retrò Kitty, Daisy & Lewis sta per concludere la sua esperienza come opening act a 17 concerti dei Coldplay, abbiamo chiamato Daisy (al centro nella foto) per sapere come sta andando...

Ciao Daisy, come stai?
Bene, grazie.

Dove sei ora?
Sono sul nostro tourbus, abbiamo appena passato il confine con il Canada.

Vi hanno fermato?
No, è andato tutto liscio. Anche se ci hanno svegliato.

Siete in tour con i Coldplay da circa tre settimane ormai.
Si, siamo oltre la metà del nostro percorso.

Come sta andando?
Davvero bene. C'è molto da lavorare comunque. Ci si stanca molto. Ma si viaggia di notte e poi ci si sveglia nella venue successiva, non è poi così male.

Come sono andati i concerti?
Alcuni sono stati ottimi. Dato che a volte eravamo la prima band che si esibiva, non c'era ancora molta gente, ma quando il pubblico è partecipe tutto riesce meglio. Inoltre siamo molto più lontani dal pubblico – siamo abituati a suonare in piccoli club, dove è molto più vicino a noi.

Qual è stato il concerto migliore?
Il secondo, a George, è stato stupendo. É riuscito molto bene.

Come descrivereste la vostra musica ai fan dei Coldplay che non l'hanno mai ascoltata?
É un misto di tanti generi, un po' di R&B classico, blues, swing e musica Hawaiana. Non c'è un solo termine per descriverla. Molte persone ci definiscono rockabilly, ma non siamo questo. Credo che le persone non sappiano bene come definirci, guardano come siamo e osservano il nostro stile, i nostri ciuffi e tutto il resto e ci definiscono rockabilly.

Nella band siete tutti della stessa famiglia.
Si, siamo io, mio fratello e mia sorella. E ci sono anche nostra madre e nostro padre. Mio padre suona la chitarra acustica e mia madre suona il contrabbasso.

É difficile essere sempre in viaggio con l'intera famiglia?
No, va tutto benissimo. Anche quando siamo a casa usciamo con i nostri genitori. Lo facciamo da sempre, per noi è normale.

Come siete arrivati a suonare in questo tour?
Sembra che Chris Martin sia venuto ad un nostro concerto a Londra, poi si è messo in contatto con noi per chiederci di fare da supporto ai Coldplay.

Avete suonato in posti così grandi prima d'ora?
Abbiamo fatto un paio di grandi concerti, ma non così tanto. Oggi suoneremo di fronte a 40000 persone, è il pubblico più grande di fronte al quale ci siamo esibiti. Oh, m***a, mi sono ricordata ora del compleanno di Lewis.

Quando era?
É oggi! Mi sono proprio dimenticata!

Oddio. Dovrai fargli un regalo!.
Mmm, non so cosa regalargli però.

Avete visto un concerto dei Coldplay in questo tour?
Si. Mi è piaciuto. É un concerto ben strutturato. E penso che debba esserlo dato che le venue sono davvero enormi.

Sei una loro fan?
Mi piace il primo album, ma non è il genere che ascolto abitualmente. La musica che suoniamo è quella che ascoltiamo, il vecchio R&B, cose come Louis Jordan o il blues di Muddy Waters.

Avete suonato molto in America prima di ora?
Abbiamo suonato al festival South by South West un paio di anni fa, tutto qui. Non abbiamo mai fatto un tour del genere. Non abbiamo nemmeno fatto un tour Europeo. Siamo stati lanciati all'improvviso in questa esperienza!

É stata una sfida divertente?
Credevo che fosse molto più impegnativo, comunque è stato abbastanza piacevole, si. Ci hanno trattato molto bene e il catering è ottimo. Persino nei giorni di pausa mi mancava il catering!

Avete tempo di fare turismo?
Si, abbiamo avuto qualche giorno libero di tanto in tanto. LA è stata la città che ho preferito. Abbiamo trascorso ore ed ore nei negozi di seconda mano. A Lewis piacciono i vecchi dischi 78 e io mi sono comprata un abito vintage a LA, molto economico. Non puoi trovare niente di simile in Inghilterra in questo periodo, è tutto troppo caro.

Avete avuto dei riscontri positivi dai fan ai concerti?
Si, sulla mia pagina personale di Facebook molti hanno chiesto la mia amicizia e hanno scritto commenti. E molte persone dello staff hanno assistito alle nostre esibizioni.

Siete riusciti a frequentare i Coldplay?
Si, nel backstage. E ci hanno regalato un paio di microfoni l'altro giorno.

E per quanto riguarda le altre band di supporto?
Non abbiamo ancora incontrato gli Elbow, ma stiamo uscendo spesso con Amadou e Mariam. Abbiamo suonato molto insieme, cose così. Ci sedevamo attorno ad un tavolo, componendo testi stupidi e cantando la stessa canzone per ore. Ci dispiace che non siano più con noi.

Avete girato tutto il tour sul tourbus?
Si. Il viaggio più lungo che abbiamo fatto fino ad ora è durato 17 ore. Ma comunque non mi lamento, dormiamo per la maggior parte del tempo. E poi ci guardiamo tanti film.

E immagino che abbiate avuto la possibilità di fare una sosta ad una di quelle aree per camionisti tipicamente americane.
Certo, tante volte. In Texas abbiamo comprato un peluche fatto serpente ed un armadillo!

Quali sono i vostri programmi per il resto dell'anno?
Abbiamo un concerto in Germania e uno in Francia, poi saremo in Australia a Dicembre.

Ci sarà un nuovo album?
Beh, dovevamo già essere al lavoro sul nuovo album, ma ancora non abbiamo scritto abbastanza materiale.

Ecco cosa dovreste fare nei viaggi di 17 ore sul tourbus!
Lo so, ma diventerebbe difficile. Dubito che l'album uscirà presto.

L'ultima domanda: qual 'è la vostra canzone dei Coldplay preferita?
Mmm, penso sia Trouble, dal primo album.

Per maggiori informazioni su Kitty, Daisy & Lewis visitate myspace.com/kittydaisyandlewis

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Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.