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[Coldplay.com] Intervista agli Shynola

Il fantastico video di Strawberry Swing è stato diretto dagli artisti visionari Shynola. Abbiamo chiesto ad uno di loro, Kenny, di raccontarci come è stato girato.

Ciao Kenny, come stai?
Benissimo, grazie. Sto mangiando uno yogurt.

Come siete arrivati a lavorare per il video di Strawberry Swing?
Ci hanno contattato un giorno, in modo abbastanza inusuale ma piuttosto intrigante – chiedendoci un video per una canzone che non sarebbe stata pubblicata, da girare ad alta risoluzione in modo che potesse essere proiettato al cinema. Si trattava di un breve film, più che di un comune video commerciale.

A quali altri video musicali avete lavorato?
Abbiamo girato con Beck, Unkle, The Rapture, molto con i Radiohead, un video con David Shrigley per i Blur, e il mio preferito con i Queens of the Stone Age.

Siete fan dei Coldplay?
Chi?

Avevate in progetto questo video da un po’, o è stato ideato per la canzone Strawberry Swing?
No, noi lavoriamo sempre sulla canzone in questione. In altre occasioni ci è capitato di stare davanti ad un muro bianco per una settimana senza trovare ispirazione. Quindi abbiamo dovuto rinunciare. Ma comunque questo è ancora il nostro modo di lavorare. Il lavoro diventa quasi un’agonia se non c’è ispirazione. La nostra speranza è che una volta che il video è stato completato e l’hai guardato, quando poi ascolti la canzone non puoi fare a meno di pensare al video.

Quindi come avete progettato il video?
Ci siamo messi seduti a pensare a mille idee, stupidi dettagli o movimenti delle videocamere, e abbiamo iniziato a fare qualche schizzo delle scene. Poi li abbiamo uniti in una sequenza, insieme alla canzone, per dare ritmo e in modo che le immagini si ‘sposassero’ in modo perfetto con la musica. E’ risultato però molto naturale mantenere un’atmosfera divertente e giocosa. Questa è una cosa molto difficile da raggiungere quando il lavoro richiede molta attenzione.

A cosa è ispirata la storia del video?
Prima di tutto volevamo che fosse assolutamente senza senso e quasi come un sogno. Sapevamo anche che la tecnica stessa sarebbe stata un po’ ‘difficile’ da ‘cogliere’. Quindi quando ci venne in mente l’idea di un supereroe e della sua avventura quotidiana, decidemmo di montare la storia in modo molto semplice e lineare, facile da capire: il supereroe che salva la ragazza dal cattivo di turno. E’ strano ma in qualche modo ha un senso, ho sentito che il video è stato descritto come ‘a 10 passi da fare centro’, lo consideriamo un grande complimento. Potrei persino tatuarmi questa frase.

Qualcuno degli Shynola ha avuto brutte esperienze con gli scoiattoli?
I nostri legali ci hanno raccomandato di non parlare di questa faccenda per non mettere a rischio la causa in tribunale.

Da ciò che si vede nel video, sembra che dietro ci sia un lavoro estremamente meticoloso precedente alle riprese con Chris in studio.
Dopo aver saputo che tutto era stato confermato, abbiamo fatto una rapida visita alla toilette. Come puoi immaginare, il progetto ha avuto bisogno di MOLTA organizzazione. Continuavamo a chiederci "cosa abbiamo promesso?". Alla fine abbiamo girato una prima versione animata in cui Chris è stato ‘inserito’ a computer. E’ un video a sé stante. E’ servito per guidarci fotogramma per fotogramma mentre giravamo il video, in un certo senso il video era già stato editato e completato.

Quanto tempo avete impiegato per cercare di unire la trama al testo e alla musica di Strawberry Swing?
Non crediamo che si debba seguire il testo in modo letterale. Non apporteremmo niente di più a ciò che già è. Comunque cerchiamo di catturare il sentimento della canzone – quello che la musica ci suggerisce.

Per quanto tempo avete girato con Chris (e dove)?
Siamo stati una settimana a Los Angeles. La band era in pausa dal tour.

Come avete spiegato a Chris la sua parte nel video?
Abbiamo ‘diviso’ il video in scene e le abbiamo ordinate in ordine di tempo, con lunghe pause tra l'una e l’altra. Abbiamo mostrato a Chris la versione animata poi abbiamo provato e ricrearla nel modo più fedele possibile. "Parti da qui. Muoviti di 52 ‘passi’. Finisci in quella posizione. Nel fotogramma 38, guarda dietro di te." Lui era calmissimo, ha memorizzato tutto quasi istantaneamente. Appena fuori dal campo di ripresa, avevamo una grande griglia che ci aiutava a trovare la posizione in cui farlo mettere e gli gridavamo "Vai verso nord est, muoviti di un passo!".

Chris è entrato bene nella parte del supereroe in quel modo animato?
Non abbiamo realizzato quanto la sua abilità fosse fondamentale fino a quando non abbiamo iniziato a girare. Se non fosse stato così, saremmo stati fregati. Fortunatamente Chris è stato meglio di quanto potessimo pensare. Si è adattato benissimo. Abbiamo provato a girare anche nei nostri studi di Londra con me stesso nella parte di Chris e dopo 10 minuti avevo già necessità di un’anca di ricambio.

Avete dovuto riprovare le scene più volte?
Non c’è stato tempo di rifare delle riprese, tutto ciò che vedete sono scene girate solo una volta. Abbiamo solo sbagliato all’inizio, abbiamo controllato la prima scena e abbiamo notato che si vedeva chiaramente la griglia e quindi abbiamo dovuto ricominciare daccapo.

Per quanto tempo avete lavorato con Chris?
Ci siamo visti un paio di volte per le prove dei costumi e poi il giorno prima di iniziare le riprese. Si mise il costume e iniziò a rotolarsi sul pavimento mentre guardava dentro l’obiettivo. Questo è stato il momento più felice di tutto il progetto. Pensammo "Accidenti, possiamo farcela!”.

Il “disegno col gesso” è stato fatto veramente sul pavimento?
Nessuno sembra poter credere al fatto che lo abbiamo davvero disegnato sul pavimento. E questo ci irrita un po’, considerando quanto tempo ci abbiamo messo per girare il video.

Come l’avete fatto?
Tutte le animazioni da usare come base per il video sono state create attraverso dei computer. Sostanzialmente abbiamo preso un fotogramma alla volta prendendo la griglia come riferimento. Fortunatamente, basta solo aggiungere o togliere ciò che cambia da una scena all’altra. Abbiamo anche usato un comodissimo monitor portatile mentre stavamo filmando, che mostrava in tempo reale ciò che la telecamera riprendeva, insieme alle scene già riprese e alla versione animata di partenza.

Quella è stata la fase più impegnativa?
Tutto è stato abbastanza massacrante. Una scena che mi è rimasta impressa è quella in cui Chris sta cadendo con l’ombrello. Se si guarda attentamente, si può notare che è in equilibrio su una piccola tavola quadrata. Per ogni fotogramma abbiamo dovuto spostarlo di pochissimo in diverse direzioni per farlo ‘dondolare’. Il mal di schiena ha colpito tutti dopo le riprese. Si stava sempre inginocchiati.

Avete avuto problemi tecnici durante le riprese?
Abbiamo avuto qualche problemino con il mantello per non farlo piegare - ah, i pericoli nella vita da supereroe! – ma avevamo un fantastico team artistico che molto abilmente è riuscito a mantenerlo nelle giuste posizioni per l’intero video.

Quanto tempo ci avete messo per completare tutto?
Troppo. Il mio terapista dice che avrei dovuto darci un taglio.

Dovreste essere contenti del risultato finale presumo.
Arriviamo ad odiare i video una volta che sono finiti. Se ci sono stati errori, incomprensioni o compromessi, allora non sopportiamo più nemmeno l’idea di guardarli. C’è sempre differenza tra ciò che avevamo pensato e il prodotto finale. Inaspettatamente però, considerando quanto è stato difficile, questo video è riuscito davvero benissimo. In gran parte l’ottimo risultato è merito anche della fiducia che la band e la produzione hanno riposto in noi.

L’avete già visto nei cinema?
Sono stato ad una proiezione di prova speciale a Londra per verificare che tutto fosse a posto. Bisogna vederlo sul grande schermo per poterne apprezzare tutti i particolari. Per un po’ abbiamo pensato: si capirà che è Chris Martin? Ma quando lo vedi al cinema è a grandezza reale. E’ strano. E’ come se stesse di fronte a te.

Cosa sperate che rimanga impresso in chi vede il video?
La migliore tecnica per far esplodere uno scoiattolo.

E infine diteci qualcosa del cane del finale. Che ruolo ha avuto lui/lei nella produzione?
Si chiama Phil. E’ citato spesso nei ringraziamenti nei booklet dei CD come quinto membro della band.

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.