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[Coldplay.com] Intervista a Will (#2)

Ciao Will, come stai?
Bene, grazie.

Sappiamo che ci hai raggiunto direttamente da una partita di cricket.
É vero. É piacevole essere in un paese dove puoi giocare a cricket senza che gli altri disapprovino. Specialmente perchè siamo stati in tour in America, dove non hanno molta considerazione di questo sport.

É stata una partita competitiva?
No, solo un po' di 'palleggi' nel parcheggio.

Ti stai godendo il tour?
Si, molto. É bello esibirsi nella stessa città per tante sere – specialmente per tutto lo staff, che non deve rifare le valigie dopo ogni concerto. Alcuni pensano che l'Australia sia un paese piuttosto piccolo ma in realtà è delle stesse dimensioni dell' America da costa a costa. Quindi, le distanze tra un concerto e l'altro comportano che tutto sia un po' più dilazionato nel tempo, perchè bisogna coprire lunghe distanze. Ma tutto è andato liscio.

Dopo l'Australia, andrete in Nuova Zelanda, e poi tornerete a casa passando per Singapore, Hong Kong e Abu Dhabi.
Esatto. Non ho visto la venue dove suoneremo ad Abu Dhabi, ma mio cognato ha vissuto lì per un po', proprio mentre la stavano costruendo. Sembra che sia una specie di palazzo. Dovrebbe essere davvero interessante.

E così, ti sei divertito ai Grammy e ai Brit Awards il mese scorso?
Si, è stato molto divertente. Troppi spostamenti, però. Abbiamo viaggiato in tutto il mondo in soli 10 giorni. E poi siamo venuti direttamente qui in Australia. É stato abbastanza stressante, lo devo ammettere. Ma i Grammys sono stati fantastici. É stato stupendo vedere artisti come Radiohead, Paul McCartney, Jay-Z e Kanye esibirsi dal vivo.

E avete vinto anche dei premi.
Si. Abbiamo vinto 3 Grammy, fantastico davvero.

Vi aspettavate di vincerne qualcuno?
Assolutamente no. Penso che non si possa presentarsi a questi eventi con delle aspettative, perchè, come successo ai Brits, non si può vincere tutto! I premi sono un po' come la glassa di un dolce, non è per questo che ci si butta a capofitto nella musica con ogni mezzo o ci si impegna per fare un album; lo si fa perchè è una passione. Ma è comunque bello anche vincere dei premi Allo stesso tempo, comunque, non si deve pensare che un album sia un album di successo solo perchè vince qualche premio. Ci sono tantissimi album straordinari che non sono mai stati candidati a riconoscimenti.

Quindi, non avendovi assegnato alcun premio, i Brits hanno contribuito a mantenervi coi piedi per terra.
Esatto! Si va da un estremo all'altro. E va bene così. É molto facile rimanere delusi se non si viene premiati, ma non bisogna dare troppo peso al fatto di vincere o perdere. Altrimenti sarebbe come quando si leggono le critiche – non si può farsi influenzare riguardo alla propria musica da quello che pensano gli altri.

E la notte dei Brits è stata il tocco finale, con lo show del War Child subito dopo.
Si. é stato fantastico. Ce la siamo spassata. C'è stato grande affiatamento tra i gruppi e anche col pubblico. É stata una bella serata, davvero divertente

L'encore con i Coldplay, i Killers, Bono e Gary Barlow è stato un momento topico.
Eh si! Non credo che succederà ancora! Specialmente ora che Chris e Bono sono nemici. Ha ha!

Ah si. Sembra che la squadra dei Coldplay abbia preso i commenti recenti di Bono con lo spirito giusto.
Beh, la chiamata di Bono a Chris ha messo fine a quello che la stampa stava cercando di far credere. Stava solo facendo una battuta. In ogni caso il concerto del War Child è stato semplicemente meraviglioso. Ed è stato stupendo avere la possibilità di suonare due delle più grandi canzoni degli ultimi 15 anni.

Le avete provate?
Si, un paio di volte. Chris iniziò suonando Back For Good dopo The Scientist in qualche concerto del tour, quindi sapevamo già come farlo. Ma Gary Barlow è stato brillante. É davvero un professionista di grande esperienza, con una voce straordinaria. É anche molto quadrato e gentile.

Parliamo dei concerti benefici, suonerete al Sound Relief a Sydney questo weekend.
Si. Due concerti un un giorno – ci sentiremo come i Beatles nel periodo di Amburgo. Comunque sarà una grande esperienza. É ovviamente una nobile causa, merita attenzione. Siamo appena stati a Victoria, dove la maggior parte degli incendi hanno avuto luogo, ed è stato scioccante sentire i racconti della gente. Per molti aspetti, l' Australia è un paese molto inospitale in termini di clima. C'erano 45 gradi a Melbourne due giorni prima che arrivassimo. Da pazzi. Ma sai chi altro suonerà?

Wolfmother, Architecture In Helsinki, Jet, You Am I...
Oh, amo gli You Am I! Sono molto famosi in Australia e quando andai all' università il mio amico era appena tornato da un viaggio in quelle zone, e mi ha fatto appassionare alla loro musica. Alcune canzoni sono incredibili. Un album si chiama Hourly, Daily ed è davvero eccezionale. Sono una band veramente di grande impatto anche dal vivo.

Ora, dando un'occhiata alla vostra agenda per il resto dell'anno, sembra piuttosto fitta di impegni. Non ci si stanza ad essere un musicista rock del jet-set?
Certo, ma ci si abitua. Penso che nessuno di noi voglia guardarsi indietro e pensare che se avessimo lavorato impegnandoci di più avremmo potuto fare molto di più o spingerci oltre. I concerti sono un modo tangibile per mettersi in contatto con le persone che ascoltano la nostra musica e per questo sono molto importanti. Siamo molto soddisfatti di questo album e dobbiamo trarre vantaggio da questo momento. Volgiamo solo andare avanti in questo modo, toccando quanti più luoghi possibili. Allo stesso tempo, siamo coscienti che finiremo per esaurirci. Ma in questi giorni siamo molto concentrati. É solo una questione di organizzazione e di scegliere i posti giusti. Ci abbiamo messo 12 anni, ma ora credo davvero che siamo in grado di gestirci.

I fan Sudamericani sono particolarmente desiderosi di rivedervi in concerto. C'è qualche possibilità?
Volgiamo assolutamente cercare di passara in Sud America prima della fine dell'anno. Ma non è stato programmato ancora nulla, per essere onesti.

Quindi c'è una possibilità?
Si, una reale possibilità. Spero che ci riusciremo.

E che mi dici del nuovo disco? Come va il lavoro senza Chris in studio?
Beh, è stato Brian [Eno] a decidere. Ci disse che si sentiva come se stessimo lavorando su una canzone partendo sempre dallo stesso punto, ci sono tante altre vie da percorrere. Quindi, la sua intenzione era quella di far esplorare nuovi orizzonti a noi tre, senza avere una vera e propria canzone da cui partire; magari partendo solo da qualche verso o da un pezzo di un demo che Chris aveva già fatto. E anche se quegli esperimenti sono risultati inutili, alcuni aspetti di questo tipo di approccio saranno comunque utili quando verrà il momento di registrare davvero. É stato solo un esercizio di prova per spingerci a fare nuove cose, che non avremmo potuto fare lavorando su una canzone già completa.

Avete ottenuto buoni risultati?
Si, è stato un lavoro proficuo. Abbiamo iniziato col darci delle regole per creare nuove canzoni, sforzandoci di pensare al processo che porta alla creazione della musica. Questo ci ha portato a prendere decisioni che non siamo tenuti a prendere di solito. Penso che nessun' altro abbia mai studiato il processo di creare musica come Brian. Provare ad imporre un certo tipo di processo e una struttura alle canzoni porta a risultati interessanti e diversi.

È la prima volta che la band lavora in studio senza Chris?
No, quando stavamo registrando l'ultimo disco io ho trascorso una settimana con Markus per lavorare sulla batteria e per due settimane abbiamo provato solo le basi, mentre Chris stava lavorando sulla parte vocale con Rik. Quindi, si, l'avevamo già fatto. Qualche volta funziona mentre altre volte c'è bisogno di tutti e quattro.

E allora a cosa state puntando? C'è in progetto di pubblicare qualcosa?
No, questo no. Non c'è nessun obbligo o scadenza, niente di tutto ciò. Non sappiamo nemmeno ciò che vogliamo fare. É un momento particolare, soprattutto per il modo in cui la gente ascolta musica. Sta diventando sempre più frammentato, la gente compra le singole canzoni e non gli album. Per certi versi, si sta tornando alle origini, quando si pubblicavano i singoli e poi si pubblicava un album che era una raccolta di quelle canzoni. Vogliamo fare qualcosa di rivoluzionario, che non sia mai stato fatto prima. Stiamo scrivendo in questa direzione. Ma che cosa voglia dire questo, non lo sappiamo dire.

Sembra abbastanza eccitante.
Assolutamente. Sentiamo che il progetto classico composto da album, tour, album, tour stia cominciando a diventare sempre più inappropriato. Ma per ora saremo completamente immersi in questo tour fino alla fine dell'anno, e poi vedremo che succederà.

Ci sono già delle canzoni pronte?
Non direi proprio pronte. Ma ci sono certamente tantissime idee su cui stiamo lavorando.

Per concludere, parliamo della tua amata squadra di calcio Southampton FC. Non stanno andando molto bene, vero?
Si, lo puoi ben dire Mr Anchorman, ma abbiamo vinto tre partite di seguito prima di perdere contro il Birmingham lo scorso weekend. Quindi dalla lettura dei nostri funerali qualche settimana fa, quando pensai che questa fosse la stagione in cui saremmo retrocessi, abbiamo avuto una mini 'resurrezione' e ora tutto sembra più semplice. Il Charlton è molto basso. É a due punti dalle squadre di Norwich, Southampton, Barnsley, Blackpool e Forest. Potrebbe essere interessante.

Pensi che non retrocederanno?
Se me l'avessi chiesto due settimane fa, avrei risposto di no. Ora sento che c'è speranza. Per tutta la mia vita siamo stati maestri nell'evitare la retrocessione. Quindi, incrociamo le dita, possiamo evitarlo ancora una volta.

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.