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[QMagazine] Will Champion e il 2016 dei Coldplay

I Coldplay hanno iniziato il 2016 nel modo in cui voglio continuare a viverlo. La loro performance al Superbowl Halftime è stata una stravaganza caleidoscopica che ha segnato l’inizio di un anno di concerti euforici negli stadi. Dopo le date più raccolte del loro album Ghost Stories del 2014, il 2016 è stato l’anno che li ha ridefiniti come una delle più grandi band del mondo. Il concerto del Superbowl è stato seguito da 115.5 milioni di persone e ha visto esibirsi ospiti come Beyoncè, Bruno Mars e Mark Ronson. I Coldplay hanno proseguito illuminando enormi venue in giro per il mondo con gli “Xyloband” luminosi consegnati al pubblico, salvando Glastonbury dallo stupore post-Brexit e suonando al Wembley Stadium per tre sere consecutive.

Il batterista Will Champion è un po’ confuso mentre riflette su tuto questo dal confort della cucina a Londra. Sta riposando prima della prossima leg del tour della band. “È stato bello,” dice, “ma è difficile realizzare cosa è successo e quando, e ricordare che tutto questo è successo in un anno solamente...”.

Touchdown al Superbowl Halftime
“Il Superbowl è stato un’esperienza surreale e travolgente. Nei 6 mesi precedenti ha impegnato la nostra mente e nelle due settimane prima dell’evento provavamo ininterrottamente, tutto doveva andare alla perfezione. È stato lo spettacolo più ‘nostro’, più caratteristico dei Coldplay, che abbiamo portato a casa, in termini di diretta televisiva in prima serata. Ero felicissimo di come è riuscito. È stato davvero divertente, abbiamo conosciuto Beyoncè e Bruno e la sua squadra, è stato piacevole stare con loro per qualche settimana. C’erano molte cose che Chris doveva ricordare, come i segni sul palco, le posizioni che doveva occupare per essere ripreso dalle grandi telecamere che arrivavamo in picchiata sul palco. Ha fatto un lavoro eccellente.”

Portare la famiglia in Sud America.
“Cerchiamo di andare in tour durante le vacanze scolastiche, così i nostri figli possono venire con noi. Abbiamo fatto un viaggio bellissimo in Sud America all’inizio del tour ed è stato fantastico iniziarlo così. I concerti sono stati fantastici e il pubblico è stato straordinario, e con noi c’erano i nostri figli; una bella sensazione. Ha dato il giusto inizio al tour, eravamo felici di ciò che stavamo facendo perché il tempo era scandito in modo più sopportabile, senza essere costretti a stare lontani dalle nostre famiglie per mesi. Questo rende la musica più fresca e ci fa divertire in tour.“

Ciao Wembley! I Coldplay sono a casa
“È eccitante suonare a Londra ed è davvero come tornare a casa. Senti il calore delle persone che sono felici di esserci. Dopo il concerto sono corso a casa. Dovevo tornare dai miei figli. Ci ho messo circa 20 minuti, il pubblico probabilmente era ancora di fronte al palco aspettando di uscire dallo stadio. È stato uno dei momenti più strani che ho vissuto, un sentimento inusuale, essere a casa ed aiutare i miei figli ad andare a dormire in una casa silenziosa e vuota 20 minuti dopo essere sceso dal palco di Wembley.”

Salvare Glastonbury
“Ovviamente, quest’anno è stato strano per il referendum. C’era una sorta di ombra sul festival, che è stato anche uno dei più piovosi. Ci piace suonare a Glastonbury. È come una grande partita di calcio quando hai il meteo contro e vuoi solo giocare la partita al meglio possibile e raggiugere il risultato. Mi sono ferito all’occhio con una bacchetta nella penultima canzone. Non potevo più vedere dall’occhio sinistro, ed ero un po’ preoccupato. Subito dopo il concerto, tutti si davano il cinque e dicevano: ‘È stato fantastico.’ Ed io indietreggiai, pensando, ‘Mi sono accecato...’. Durante la canzone che abbiamo fatto con Michael Eavis, ho dovuto coprirmi l’occhio per tutto il tempo, dato che sanguinava. Non è stata una bella sensazione.”

Il batterista scherza sul fatto che sta per lanciare una linea di occhialini protettivi Will Champion Drummer, per proteggere i suoi occhi in futuro. Dopo tre settimane di riposo, si sta preparando per l’Australia e la Nuova Zelanda, per l’altra serie di concerti negli stadi. Spiega che distribuire il tour su più periodi è stata la chiave dell’ anno trionfante dei Coldplay. “Ha reso tutto questo possibile, sapere che non saremmo arrivati all’esaurimento,” dice. “Sono pronto. Ci stiamo divertendo moltissimo.”

Informazioni aggiuntive

  • Fonte: Q Magazine (Gennaio 2017)
  • Autore: Niall Doherty
  • Traduzione: Elena
Elena

Mi definisco "Appassionata per caso" dei Coldplay. Siamo nel 2003, compro AROBTTH in un negozio di CD usati, perchè mi piaceva In My Place. Da quel momento non mi hanno più abbandonato, grandi interpreti di parte della mia vita. Con grande piacere entro a far parte della formidabile squadra di Coldplayzone come traduttrice.

In My Place.