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[Q Magazine] Febbraio 2008

Nel momento in cui si apprestano ad iniziare l’ultima tappa del loro quarto album i Coldplay sono memori di precedenti proclami di grandiosità fatti prima dell'uscita di un loro album - come, “Il nostro prossimo album sarà la più grandiosa raccolta di musica mai fatta prima”, pronunciato da Chris Martin verso la fine della campagna per X&Y, l'album del 2005 che ha venduto 12 milioni di copie. Buttandosi su un divano nello studio di registrazione personale della band a Nord di Londra, chiamato The Bakery, un irrequieto Martin si prodiga a “evitare iperboli. Ci manteniamo ai fatti.

La band sta lavorando al successore di X&Y dall'estate del 2006. Pochi mesi dopo l'inizio di questo processo il produttore veterano Brian Eno e la sua mano destra, Markus Dravs, sono saliti a bordo come produttori. Eno conosceva i Coldplay da un po' [aveva aggiunto “sintetizzatori ribollenti” a Low in X&Y], ed è ben conosciuto per aver spinto band importanti oltre i propri confini stabiliti ed averle aiutate a trovare una nuova direzione, nel caso più eclatante con The Joshua Tree e Acthung Baby degli U2.
Ci ha incoraggiato a provare”, dice il bassista Guy Berryman, che ammette il fatto di essere stati attratti dall'amore per la sperimentazione di Eno. “E' molto facile non provare un'idea perché si pensa che tutti gli altri penseranno che è spazzatura. Abbiamo pensato, stiamo collaborando con Brian non perché stiamo cercando di copiare gli U2 in alcun modo, ma perché è una persona molto bella che ispira le persone solo standoci vicino. E ha funzionato molto bene”.
Un piano per provare nuovo materiale live durante il breve tour in Sud America all'inizio dell'anno (2007) è naufragato. La stessa fine l'hanno fatta alcune canzoni a cui stavano lavorando fino a quel punto, messe da parte quando sono tornati in studio. Berryman dice che hanno sbattuto contro questo muro per “ogni album”. Nel frattempo, forzato a scrivere nuove melodie, Martin ha superato una crisi di confidenza. “La cosa difficile del punto in cui eravamo mesi fa”, dice” è che eravamo in una posizione in cui eravamo estremamente importanti. Ma in realtà non pensavamo di essere poi così bravi”.
Un'altra cosa che li ha aiutati ad uscire dalla routine è stata l'ipnosi, che ha portato la band a scoprire la nuova avventura di scrivere musica in uno stato di alterazione mentale. Qualcuno potrebbe pensare che abbiano perso la testa, ma Martin sembra non preoccuparsene. “Negli ultimi mesi l'unica cosa importante era togliere di mezzo tutte le catene,” dice, “sentiamo di avere molto da dimostrare e così tante idee che vorremmo provare – a volte hai bisogno di un ipnotizzatore che ti dia il coraggio per farlo”. Per la cronaca, afferma che “è stato divertente ed interessante, e abbiamo scritto alcune belle cose”.
Martin parla del processo di registrazione come di una liberazione, “isolandoci dal resto e smettendo di preoccuparci di tutto quello che gli altri potrebbero dire. L’importante era provare qualsiasi cosa, senza preoccuparsi di chiedersi: sono questi i Coldplay?”. Eno, inoltre, ha schioccato la frusta in modo più semplice, strutturando il lavoro giornaliero in modo che seguissero degli orari più regolari invece di quelli di una rock star. Era bandito andarsene a letto a mezzogiorno. “ci diceva lavorate troppo a lungo, ma non con troppa convizione”, ammette il batterista Will Champion.

Inevitabilmente, il produttore ha cambiato anche il loro approccio nel fare musica, incoraggiandoli a considerare il ritmo, sperimentare con le indicazioni del tempo e durante un momento alla “eureka”, trasporre il riff di piano di Glass Of Water su tre diverse chitarre. “Sembrava una cosa molto africana, e ci è piaciuta“ dice Berryman.
Mentre Q è nello studio, Eno lavora sodo su Famous Old Painters, utilizzando un aggeggio chiamato Midi Piano Bar per trasporre l'indicazione del riff del pianoforte di Martin su una varietà di altri strumenti. “Non vogliamo che ci sia il pianoforte durante tutta la canzone”, dice Eno, sbandierano un altro cambio significativo nel sound dell'album ancora senza titolo. Riconosce anche che “la band voleva allontanarsi da un modo di lavorare che aveva caratterizzato i precedenti tre album”, così mentre X&Y era nato in studio, questo deriva dai loro concerti. “Abbiamo provato” dice Eno, “a basare questo maggiormente sull'interpretazione”.
Hanno anche provato a fare una cosa corta, progettando un album di nove canzoni lungo circa 42 minuti. “Siamo stati molto attenti a tagliare cose inutili”, sostiene Eno. “Non c'è grasso – sono tutte canzoni composte senza fronzoli”.
Le nove canzoni finali saranno scelte da una lista di 20, con il mixaggio completato prima di Natale. Tra la favorite ci sono Cemeteries Of London, atmosferica, carica di battiti di mano e possibile primo singolo, Yes! e Lost!, con la presenza di archi. Champion afferma che Lost! è stata completamente reinventata abbandonando il suo “hip hop beat” originale.
L'“hip hop beat” non suonerà come una sorpresa per chi conosce Chris Martin. L’ultima volta che il cantante ha fatto un'apparizione sul palco in questo Paese era Settembre del 2006, quando è stato ospite al concerto di Jay-Z alla Royal Albert Hall, suonando il pianoforte su Heart OF The City [Ain't No Love]. Da quel momento Martin è apparso sia su Kingdom Come di Jay-Z, producendo e cantando nella canzone Beach Chair, sia su Graduation di Kanye West [canta in Homecoming].
In questo album ci saranno tracce della sua passione per il mondo del rap? “Brian e Marcus ci hanno dato il via libera per accogliere qualsiasi spunto” è la risposta in parte onesta e in parte irriverente di Martin. “Ci hanno aiutati a capire che non ci sono problemi ad essere influenzati da persone diverse dai Radiohead. Ci hanno fatto conoscere Tinariwen [dal Mali, pieno di ritmo], i Rammstein [un metal teutonico molto intenso] – qualsiasi cosa”.
Dopo un sound che si è fatto sempre più "da stadio" per i primi tre album, il quarto viene considerato come Coldplay capitolo 2. “L'inizio di qualcosa di fresco”, dice Champion. “Sono stati 8 anni davvero incredibili, ma eravamo arrivati al punto di saturazione”.
Champion afferma anche che molte delle canzoni hanno un tema in comune: “cercare di ricordare cos'è importante nella propria vita, piuttosto di lasciarsi trasportare dalla bellezza esteriore di tutto il resto”.
Chris Martin rivela che le opzioni per i Coldplay sono molte. “E' questo il bello di far parte di una band oggigiorno: anche se non sarai mai bravo quanto i Beatles, almeno puoi rubare da migliaia di posto diversi. E' il sogno di un plagiario. Si può imparare qualcosa da chiunque abbia fame. Quindi ruberò da chiunque sembri disperato di fare qualcosa di importante. Sia esso un quindicenne nella band di mio fratello o chiunque altro. Potrebbe essere chiunque.



LO SCIENZIATO
Il produttore vagabondo Brian Eno è a bordo: Cosa faranno i Coldplay?

SI DARANNO AI RITMI AFRICANI: Eno all’inizio esplorò “l'interfaccia tra primitivo e futuristico” con Fear Of Music dei Talking Heads, che si apriva con i ritmi africani di I Zimbra, un'impegnativa collaborazione con il frontman David Byrne. Probabilità: una scommessa sicura. La band si è interessata a Tinariwen e ha affermato che la nuova canzone Glass Of Water è “molto africana”. Pronostico: 2/1.
SI DARANNO ALL’AVANGUARDIA: Eno suggerì a David Byrne di usare la poesia senza senso dello scrittore dadaista Hugo Ball come testo per I Timbra, mentre il compositore d'avanguardia Steve Reich ispirò i suoi primi “esperimenti” in studio con i Roxy Music. Come disse Bono più tardi “Una sacco di rock band inglesi hanno fatto una scuola d'arte. Noi siamo andati da Brian”. Probabilità: alta. La sperimentazione è la cosa che Eno sa fare meglio, dopotutto. Pronostico: 5/1.
SI DARANNO AL SOUND TEDESCO: da fan del Krautrock di inizio anni 70, David Bowie invitò Eno agli studi Hansa di Berlino per lavorare su “Heroes” e The Lodger. Quando gli U2 prenotarono gli stessi studi nel 1990 per Achtung Baby, si presentava ogni due settimane per “offrire commenti e suggerimenti”. Probabilità: improbabile, anche se Eno li ha introdotti a dei ragazzotti metal tedeschi. I Rammstein. Pronostico: 15/1.
SI DARANNO ALLA MUSICA AMBIENT: l'idea per i suoi album ambient è venuta quando Eno fu investito da un taxi. Mentre si riprendeva a letto cominciò a notare dei suoni in sottofondo che si mischiavano alle canzoni che stava ascoltando allo stereo e pensò di usare la musica “come si usano dei mobili o... la luce”. Probabilità: bassa. Un rock da stadio non è assolutamente lo stesso senza la batteria. Pronostico: 50/1. SI DARANNO AD UNO STILE LIBERO: mentre registrava con Bowie a Berlino, Eno usò le sue Strategie Oblique, un mazzo di carte con istruzioni del tipo “sii sleale” e “cambia le ambiguità in specificità”. “Brian stava facendo alcuni strani esperimenti,” ricorda il produttore Tony Visconti. Probabilità: hanno chiamato in causa un ipnotizzatore. Non ci può essere più libertà di quella. Pronostico: 2/1. LASCERANNO FARSI FOTOGRAFARE DA ENO PER I GIORNALI: stando alla sua fotografia a occhi-di-insetto dei Coldplay per questo numero di Q, a Eno piace proprio avere una macchina fotografica in mano. Probabilità: dovremmo affermare che David Bailey sta ancora dormendo sonni tranquilli. Pronostico: 50/1.

[Tratto da Q Magazine – Febbraio 2008]

 

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Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.