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[Approfondimento] Satriani vs. Coldplay

Abbiamo trovato (e tradotto per voi) un interessante articolo scritto da uno studio legale. L'articolo tratta della causa in corso intentata da Satriani ai danni dei Coldplay con l'accusa di aver plagiato la canzone "If i Could Fly" nello scrivere "Viva la Vida". L'articolo che vi proponiamo è stato scritto dai legali Joseph M. Beck, Christopher P. Bussert e James A. Trigg ed è stato tradotto per voi dalla nostra Elena (che ringraziamo).

Ecco a voi il testo:

I fan potrebbero contribuire all'esito della causa Satriani vs. Coldplay

Una recente causa intentata per plagio depositata al Distretto Centrale della California (Satriani v. Martin, 08-07987), ha rivelato una nuova e inaspettata applicazione del web, ovvero il suo potenziale come forum per l'analisi della violazione del copyright da parte di 'musicologi'. Molto prima che alle parti venisse chiesto di consegnare relazioni di esperti del settore o istruzioni riassuntive, alcuni video postati su YouTube hanno offerto analisi piuttosto dettagliate riguardo ai punti deboli e ai punti di forza delle parti. Il querelante di questo caso è Joe Satriani, un chitarrista affermato che ha suonato con Mick Jagger e i Deep Purple, nominato in più di un'occasione ai Grammy Awards nella categoria Best Rock Instrumental Performance. I principali imputati sono i membri dei Coldplay, una delle rock band di maggior successo degli ultimi 10 anni, con più di 50 milioni di copie vendute e vincitori di molti Grammy, incluso quello vinto nel 2009 nella categoria Song of the Year con Viva La Vida. Satriani afferma, nella sua denuncia, che "i Coldplay hanno copiato e introdotto parti originali e fondamentali del brano composto da Satriani, 'If I Could Fly', in un loro pezzo, 'Viva La Vida'". I Coldplay hanno dichiarato la loro assoluta estraneità ai fatti.

L'accesso è la chiave
In sostanza, come in ogni causa di violazione di copyright dove non c'è una prova diretta dell'atto di plagio, si valuterà se i Coldplay abbiano avuto accesso alla canzone di Satriani e se le due composizioni siano "sostanzialmente somiglianti", vedasi, ad esempio, la causa Three Boys Music Corp. v. Bolton, 212 F.3d 477, 481 (9th Cir. 2000). Certamente, le regole della corte suprema degli Stati uniti nel "Feist Publications Inc. v. Rural Telephone Service Co., 499 U.S. 340 (1991)", affermano che non è sufficiente che due composizioni abbiano cose in comune; la canzone "che plagia" deve essere sostanzialmente somigliante al pezzo originale: "L'originalità è l'unico requisito, la condizione sine qua non del copyright; la tutela del copyright può essere applicata solo a quei componenti del lavoro che siano originali dell'autore." Id. at 348. Come la Corte afferma nel Feist:

L'originalità ha due componenti:
1) L’opera del querelante deve essere creata dallo stesso;
2) deve contenere abbastanza creatività da avere diritto alla tutela del Copyright.

Mentre molte corti hanno stabilito che solo una minima creatività debba essere dimostrata, tanti casi della storia hanno confermato che certe composizioni musicali non soddisfano assolutamente questa soglia minima. Per esempio, elementi musicali come la chiave, il metro, il tempo e il genere non sono tutelabili (vedi Tisi v. Patrick, 97 F.Supp.2d 539, 548-49 (S.D.N.Y. 2000) (citando, tra altre cose, l'uso frequente della chiave in "A" di un particolare ritmo non sono tutelabili perchè "parte integrante" di un genere). Basandosi sullo studio delle canzoni in questione nel caso Satriani, le accuse del querelante non sembrano considerare l'interezza della canzone "If I Could Fly", ma piuttosto riguardano il ritornello (coro), che consiste in uno schema a 4 corde unito ad un sottofondo suonato da una chitarra elettrica. Nel pezzo di Satriani, che dura più di 6 minuti, la progressione dei cori inizia al minuto 0:50 nella canzone e si ripete 4 volte fino al minuto 1:15. Appare di nuovo, a metà della canzone, tra il minuto 2:00 e 2:11. In "Viva La Vida", che dura 4 minuti, una progressione e una melodia vocale in qualche modo simili danno inizio alla canzone. "Viva La Vida" utilizza questo motivo durante la canzone, contrariamente a quanto accade in "If I Could Fly", che cambia in modo radicale dal minuto 2:11 in poi. Mentre la canzone dei Coldplay è simile alla suddetta solo per una piccola parte, una somiglianza quantitativa non è richiesta a Satriani per accusare di violazione del copyright. Copiare un "riff" composto solo da due "misure" o anche da poche note potrebbe non essere sufficiente. Come ha fatto osservare il Ninth Circuit: "Anche se una parte copiata è relativamente piccola rispetto al pezzo intero, se qualitativamente rilevante, la giuria potrebbe comunque ritenere la somiglianza sostanziale". Ovviamente, quando si parla di un plagio "ridotto", deve essere trovato il giusto compromesso tra l'ipotesi di plagio e la possibilità di una semplice coincidenza, per esempio, che la parte presumibilmente copiata sia stata creata senza alcuna influenza. Come già detto, i Coldplay hanno già dichiarato di non aver copiato la canzone di Satriani intenzionalmente. Comunque, un proprietario di copyright non è richiesto per stabilire un plagio intenzionale; il plagio non intenzionale è accusabile assumendo che "un' accesso" possa essere dimostrato. Questo è stato spiegato nella causa Bright Tunes Music Corp. v. Harrisongs Music Ltd., 420 F. Supp. 177 (S.D.N.Y. 1976), aff’d sub nom, Abkco Music Inc. v. Harrisongs Music Ltd., 722 F.2d 988 (2d Cir. 1983): George Harrison fu accusato di aver copiato parte della canzone dei The Chiffons "He's So Fine", nella sua, intitolata "My Sweet Lord", nonostante la corte avesse considerato la "copiatura" di Harrison non intenzionale. La corte Harrisongs rese molto popolare la canzone "He's So Fine", che raggiunse il numero uno nelle pop chart americane nel 1963. Nel caso Satriani, i Coldplay si trovano di fronte ad una situazione difficile negando di aver avuto accesso all’opera, dato che alla corti basta solo che il presunto violatore abbia avuto una "ragionevole opportunità" di vedere o ascoltare il materiale presumibilmente copiato (vedi Three Boys Music Corp., 212 F.3d a pagina 482 (che afferma che la giuria decise che il cantante Michael Bolton avesse avuto accesso ad una canzone degli Isley Brothers).
Sebbene "If I Could Fly" possa non aver avuto lo stesso successo commerciale di "He's So Fine", l'album che la contiene, "Is There Love In Space?", è salito alla posizione numero 80 nella classifica di Billboard, secondo Billboard.com. É certamente possibile che uno o più membri dei Coldplay possano aver ascoltato "If I Could Fly".

The YouTube Effect
Ciò che rende questo caso unico è il dibattito che si sta sviluppando, che avrà un effetto su come questa azione legale e simili casi di plagio saranno perseguiti o meno nel futuro. Pochi giorni dopo l'inizio del caso, il famoso sito YouTube è stato invaso da commenti e video in cui i fans esprimevano liberamente le loro opinioni riguardo alla correttezza delle accuse di Satriani (o alla sua non correttezza).
Alcune di questi interventi sono stati supportati da analisi sorprendentemente dettagliate dei due pezzi in questione.
Uno dei primi interventi è stato quello di un video apparentemente di accusa che iniziava con un estratto della canzone dei Coldplay inerente al presunto plagio, che sfumava nella porzione copiata della canzone Satriani, e si concludeva con un mashup dei due pezzi sovrapposti (un mashup consiste nel combinare due canzoni in un nuovo pezzo, come per esempio unire la parte cantata di un pezzo alla melodia di un secondo.) Appena il video fu pubblicato, un insegnante di chitarra canadese postò un clip su Youtube, commentando in dettaglio gli elementi musicali simili dei due brani, inserendo anche le strutture di accordi, armoniche e melodiche. Inoltre, il video metteva in evidenza anche certe somiglianze di elementi non "proteggibili", come tempo e metro, sebbene si debba tener presente che l'insegnante aggiunse successivamente un commento al suo video ammettendo che era stato "scorretto nel pensare che il metro e l'armonia da soli potessero essere considerate in una causa per plagio" (video.) Lo stesso insegnante più tardi pubblicò un secondo clip con un'ulteriore analisi delle due canzoni.
Mentre alcuni dei primi commenti sembravano voler persuadere chi vedeva il video verso l'ipotesi di un plagio involontario dei Coldplay, un altro gruppo di video di YouTube suggeriva che Satriani stesso avesse copiato altre canzoni, sia volontariamente che involontariamente. Inoltre, altri video di YouTube mettono a confronto la melodia del coro di "If I Could Fly" a canzoni precedenti della pop star inglese Cat Stevens e del gruppo rock argentino Los Enanitos Verdes. Gli autori di questo intervento hanno trovato un passaggio di chitarra elettrica in una canzone del 1982 del gruppo rock Toto, intitolata "I Won’t Hold You Back", che presenta alcune somiglianze alla melodia del coro della canzone di Satriani. (Altrettanto interessante è un altro video che mostra Satriani e il chitarrista dei Toto Steve Lukather mentre suonano insieme.). Nelle cause di plagio, "lo stato dell'arte", come descritto sopra, può essere decisivo, perchè si basa sulla rivendicazione da parte del proprietario di poter proteggere con il copyright l'originalità e/o dello scopo di proteggere il materiale, per il quale il proprietario del copyright ha diritto, almeno quando ha accesso a materiale precedente (vedi Tisi, 97 F. Supp.2d at 545, che riporta di un caso di accusa per plagio in cui la prima fase di giudizio è a favore dell’imputato e si basa su "quelle somiglianze che esistono tra le opere possono essere trovate in opere precedenti create da altri gruppi o compositori"). In questo caso, le parti dovrebbero considerare quelle composizioni musicali che sono state 'tirate in causa' nel dibattito. Tutti questi video potrebbero dimostrarsi utili ai Coldplay per difendersi dalle accuse di Satriani, dato che possono mostrare che il Satriani stesso potrebbe aver copiato in modo “involontario” composizioni musicali precedenti. Oppure potrebbero semplicemente rispecchiare queste parole, frequentemente utilizzate dal Second Circuit: "Deve essere tenuto in conto che, mentre c'è un numero enorme di combinazioni possibili delle note musicali della scala, solo poche sono piacevoli; e ancora meno soddisfano la richiesta infantile dell'udito del pubblico. Il ricorrere di queste note non è quindi un inevitabile distintivo di plagio", vedi Darrell v. Joe Morris Music Corp., 113 F.2d 80, 80 (2d Cir. 1940);vedi anche Smith v. Jackson, 84 F.3d 1213, 1219 (9th Cir. 1996) (quando opere precedenti vengono considerate, "la corte decide se le somiglianze del 'motivo' (per esempio una breve frase), che la parte lesa attribuisce al 'plagio' possa essere spiegata dalla presenza non originale dello stesso motivo o di motivi musicali simili").
Quello che rende il grande numero di opinioni presenti sul web riguardo alle due canzoni particolarmente interessante è che nella maggior parte dei casi il tipo di analisi dettagliata usata è quella a cui le due parti si appoggerebbero se il caso procedesse. Nelle cause di violazione del copyright musicale è raro che le parti si basino solo su chiare affermazioni di plagio o creazione indipendente. Al contrario, esse ingaggiano spesso esperti per svolgere analisi dettagliate di ogni elemento di presunto plagio delle due canzoni per poi concludere che una parte o il pezzo nella sua interezza sia stato copiato. Le parti e i loro esperti nel caso Satriani dovrebbero considerare le analisi dei "musicologi non ufficiali" che hanno già valutato le canzoni su internet, nel caso in cui queste analisi siano in grado di dare qualche informazione su come la giuria possa in ultimo luogo valutare il caso.

Potential Award
Infine, anche assumendo che vi sia stato plagio, emerge una domanda qui riguardo a quanto Satriani possa richiedere come risarcimento dei danni. I legali dei Coldplay potranno discutere sul fatto che una suddivisione dei profitti del gruppo possa essere appropriata, perchè solo una piccola parte della canzone di Satriani è stata presumibilmente copiata. La legge sul Copyright Act limita il recupero dei profitti a quei "profitti del colpevole che sono attribuibili alla violazione", sebbene stia al colpevole dimostrare che "quegli elementi di profitto sono attribuibili a fattori estranei a ciò che è sottoposto a copyright". In alcuni casi, i tribunali hanno concesso pesanti riduzioni tenendo conto di variabili estranee all'elemento in questione; vedi Three Boys Music Corp., 212 F.3d a pagina 487 (la sentenza della corte decise che il 28% dei profitti ottenuti dalle vendite dell’album dell’imputato erano attribuibili a quei profitti ricavati dalla canzone plagiata e li ridusse basandosi su questo; inoltre successivamente vennero ulteriormente diminuiti basandosi sul fatto che il 66% dei profitti della canzone erano relativi a elementi copiati).
Per combattere le proposte di ripartizione da parte dei Coldplay, Satriani probabilmente opterà per una testimonianza di esperti per dimostrare che il pezzo di canzone plagiato dovrebbe avere un peso maggiore nell’analisi di valutazione perchè è l' 'uncino' e la parte della canzone più memorabile; e ancora, la valutazione delle opinioni espresse sul web potrebbero far capire meglio in che misura gli ascoltatori considerino importanti le parti copiate dell’opera di Satriani. Nell'analisi finale, non importa quanto i Coldplay riusciranno a far valere la loro proposta di ripartizione, i casi precedenti sono chiari e alla parte lesa dovrebbe essere dato il beneficio del dubbio in rispetto di qualche 'incertezza' nell’analisi di ripartizione. Vedi Gaste v. Kaiserman, 863 F.2d 1061, 1070 (2d Cir. 1988) ("Nell'incertezza del calcolo delle spese, la corte dovrebbe cercare di garantire alla parte lesa un risarcimento completo… .").
Mentre la causa Satriani vs. Martin potrebbe non andare a giudizio per molte ragioni, è chiaro che siti come Youtube, dove il contributo è degli utenti, hanno il potenziale di modificare l'esito delle cause legali in campo musicale e in altri tipi di casi di copyright. Dato che i progressi della tecnologia permettono al pubblico di partecipare in tempo reale al dibattito legale del plagio, i futuri protagonisti di cause di questo genere farebbero meglio a monitorare 'questo dialogo' dato che potrebbe evidenziare particolari e teorie di grande aiuto per il proprietario del copyright, dell'imputato o di entrambi.

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.