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[Mylo Xylotour Tour Book] Intervista a Jonny Buckland

"Sentiamo che siamo davvero migliorati come band live"

Il chitarrista Jonny Buckland parla del passaggio dei Coldplay dai pub dal pavimento appiccicoso al ruolo di headliner durante i festival. E ricordate, osserva la vostra reazione e legge i vostri cartelloni..

Cosa ti ricordi dei piccoli posti in cui i Coldplay hanno iniziato a suonare?
Beh tutto era sempre assolutamente stretto dietro le quinte. Non c'era spazio per fare niente. E avevano pavimenti assolutamente appiccicosi. Ma adesso è quasi più terrificante suonare in posti piccoli, perchè siamo meno abituati a vedere, letteralmente, le facce di tutte le persone presenti. Ti rendi sempre conto della reazione del pubblico, ma nei concerti grandi puoi solo immaginare le facce di questa massa di persone, sperando che sembrino contenti e che si stiano divertendo. In quelli piccoli lo capisci direttamente.

Quali sono le cose che infuenzano come vivi un concerto?
La prima cosa è come sembra la musica a te. Se ti sembra che faccia schifo, allora non ti divertirai, non importa quanto il pubblico sia fantastico.

Ma quello che senti tu è diverso da quello che sento il pubblico, no?
Si, lo è. Da dove ci troviamo noi non si capisce bene come si senta là fuori. L'unica impressione che possiamo cogliere di come suona è dai monitor, quindi speriamo sempre che vada tutto bene. Ma anche il tempo può influenzare le cose. Il vento è un grosso problema. Si può invece sopravvivere alla pioggia, che anzi rende i laser ancora più belli!

Avete suonato molte canzoni nuove in tour quest'estate, prima della pubblicazione dell'album. E' stato snervante?
Lo è stato molto all'inizio, perchè non le avevamo suonate di fronte a nessuno prima di allora. Infatti a malapena le nostre famiglie le avevano sentite. Quindi non avevamo la minima idea di come le persone avrebbero reagito.

E quella reazione è chiara dal palco?
Beh, si può esserlo sicuramente. Si riescono a vedere le code per i bagni che aumentano durante i momenti meno popolari!

Ma sembra che il nuovo materiale sia andato bene?
Lo spero. Noi eravamo abbastanza sicuri da continuare a suonarlo. Avevamo molta paura. Ma mantiene le cose emozionanti per noi.

Leggi i cartelloni che le persone nel pubblico tengono alzati?
Assolutamente. Ce n'è stato uno di recente ad Atlanta che aveva una bella foto della Regina. Credo che volessero farci sentire a casa, cosa molto carina da parte loro. Aveva la Regina da un lato e una scritta tipo "Keep calm and keep rocking" (State tranquilli e continuate a suonare) dall'altro.

Quando registri una linea di chitarra in studio, ti ritrovi a pensare a come suonerà dal vivo?
Con questo album solitamente pensavo "Oddio, come riuscirò a farlo live?" Haha!

Quindi hai qualche parte difficile in questo album?
Si, ce ne sono alcune davvero difficili. Ma si passa il tempo a lavorare a diversi suoni e a cercare modi diversi di registrazione e poi ti rendi conto all'improvviso di non essere del tutto sicuro di come sei riuscito ad ottenere quel suono. E così passi i successivi quattro mesi cercando di ottenere di nuovo quel suono!

E se sbagli nota la cosa è evidente. Forse di più di qualsiasi altro membro della band.
Si. A meno che tu non stia suonando una canzone nuova che nessuno ha mai sentito, e allora devi cercare di far sembrare come se lo avessi fatto apposta.

La cosa peggiore che ti possa capitare è che ti si rompa una corda?
Beh, si, può essere. Quando una si rompe di solito scorda tutte le altre. Fortunatamente il mio tecnico, Matt, ha sempre una chitarra di ricambio pronta all'uso.

Ma se succedesse nel momento in cui stai per suonare una linea importante come quella di Fix You, saresti scappered?
Si, lo sarei.

Parlando di Matt, la crew sembra essere un elemento molto importante durante i concerti dei Coldplay.
Si, assolutamente. Credo che siano importanti quanto noi quando suoniamo dal vivo. Matt lavora anche in studio con noi, per aiutarci ad avere tutto pronto. E ha anche suonato in alcuni dei nostri album. Ci affidiamo davvero tanto alla nostra crew, durante, prima e dopo il concerto. Li conosciamo da così tanto tempo. Alcuni di loro sono con noi dal 1999.

Il che dimostra che siete delle persone piacevoli con cui lavorare.
Quello o forse il fatto che li paghiamo molto bene! Haha!

Avete dovuto imparare a come essere una buona band dal vivo in questi posti così grandi?
Si, suppongo di si. Sicuramente ci si mette un po' per abituarsi ai posti grandi, e credo che a noi ci siano voluti un paio di tour per migliorare. Facciamo il nostro meglio perchè funzioni. Si tratta di cercare di coinvolgere tutti, che è ovviamente più difficile in un posto più grande.

C'è una canzone in particolare che ti piacerebbe rivedere nella scaletta?
Mi piacerebbe suonare Swallowed In The Sea, o forse qualcos'altro da X&Y.

Saresti in grado di suonare qualsiasi canzone se avvisato all'ultimo secondo? Ad esempio, se Will dicesse "Suoniamo Warning Sign stasera", saresti davvero in grado di farlo?
Se avessimo qualche ora per provare, non ci dovrebbero essere problemi.

Hai un concerto preferito?
Glastonbury quest'anno è stato fantastico. Ci abbiamo lavorato su così a lungo e alla fine tutto ha funzionato alla perfezione. E' stato un grande sollievo. In realtà mi sono piaciuti tanti degli ultimi concerti. Lollapalooza, Rio ed entrambi i concerti in Sud Africa. Ma ripensando all'intera storia della band, la prima volta che siamo stati headliner a Glastonbury nel 2002 è probabilmente quello che sceglierei.

E' bello che così tanti dei tuoi preferiti siano gli ultimi suonati. Sembra che anche voi vi stiate divertendo più del solito.
Forse anche di più. Credo che forse ci sentiamo migliori di quanto lo siamo mai stati. Sentiamo che siamo davvero migliorati come band live.

Il pubblico di un festival è tangibilmente diverso da quello dei vostri concerti? Presumibilmente il pubblico di un festival non si può dare per scontato?
No, ma in realtà credo che questo valga per qualsiasi concerto. Non ci approcciamo ai nostri concerti in modo tanto diverso rispetto ai festival. Forse suoniamo più canzoni dagli altri album nei nostri concerti, e un po' più a lungo. Ma non daremmo mai per scontato che qualsiasi cosa facciamo vada bene. Non credo si possa in posti grandi. Non importa che si tratti di festival, palazzetti o stadi.

Hai una canzone preferita che ti piace suonare? Sembra sempre divertente essere Jonny Buckland in quel crescendo di Fix You.
Mi sto davvero divertendo a suonare Charlie Brown. Però, si, anche Fix You è uno dei momenti clou. Tutte le canzoni in cui vengono sparati fuochi d'artificio attorno a te è divertente da suonare.

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.