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[Coldplay.com] Intervista a Mat Whitecross: parte seconda

Ti piace lavorare con i Coldplay?
Assolutamente. E' tutto molto informale, come se fossimo degli amici che realizzano qualcosa insieme. Se avessero voluto, sono sicuro che avrebbero potuto alzare la cornetta e fare un video musicale con Michel Gondry o Spike Jonze o qualcun'altro. Ma invece hanno gestito la cosa come se fossero una band che è stata appena messa sotto contratto e con tante difficoltà da affrontare.

Momenti che, ovviamente, tu hai vissuto avendo diretto il loro primo video in assoluto.
Haha! Certo. Quel periodo fu altrettanto stressante. Per Bigger Stronger, Chris mi telefonò la sera prima e cambiò la canzone. Doveva essere Spies, ma la cambiarono all'ultimo momento. Mi ricordo che stavo lavorando ad un cortometraggio di studenti con Penelope Keith e lui mi telefonò facendo finta di essere lei. Ed io ero così stanco che mi sono fatto fregare. In realtà mi ha telefonato la sera prima di girare il video di Christmas Lights dicendo che non sarebbe stata quella la canzone. Per fortuna sapevo che mi stava sicuramente prendendo in giro!

Quanti video hai fatto con loro fino ad ora?
Bigger Stronger, Violet Hill, Lost!, Lovers In Japan e questo. Quindi cinque. Sei se si conta Lost+. E abbiamo girato anche filmati nello studio e un sacco di concerti.

Li hai incontrati all'Università?
Si. Vivevo con loro nelle case studenti dell'UCL (University College London, n.d.r.). E durante le vacanze estive ho dormito nell'appartamento in Camden Road in cui vivevano Jonny e Chris. Mi hanno ospitato per un po' mentre ero alla ricerca di un lavoro. Quindi, li conosco da parecchio tempo, dal '96 o '97.

E siete sempre rimasti in contatto?
Questa è la cosa fantastica! C'è un gruppo di circa 20 o 30 di noi del college che ancora sono in contatto. E la ragione è che tutti noi ci siamo incontrati per davvero ai concerti dei Coldplay! Ma la cosa principale del lavorare con loro è che ci si sente come se si stesse girando un filmato o un video di famiglia. L'atmosfera sul set è sempre molto, molto diversa da qualsiasi altra cosa a cui io abbia lavorato. E' come lavorare con degli amici, il che è incredibile.

Cosa ne pensi dei fan dei Coldplay [reclutati attraverso il sito di fan dei Coldplay Coldplaying] che erano sulla barca per le riprese del video di Christmas Lights ?
Sono stati sorprendenti! Ho parlato con alcune persone che hanno visto il video e hanno pensato che fosse un effetto speciale! E' stato così bello. Penso che la band fosse davvero commossa che si fossero presentati e che lo abbiano fatto per davvero, che siano stati così pazienti da stare lì al freddo ad aspettare noi per girare il video. C'è qualcosa di commovente nel sentirli cantare il brano. Mi piace moltissimo. Sono stati fantastici.

Ci sono davvero tanti particolari "tocchi" nel video.
Beh, si, alcuni sono anche casuali. C'è una croce dove il piano avrebbe dovuto essere spostato da un'altra posizione di riprese precedenti, che è vicino agli occhi di Chris all'inizio. In un certo senso, sono quei piccoli errori che ti fanno capire che è tutto reale. Ci sono parecchie cose del genere nel video.

Le riprese si sono svolte senza intoppi?
In realtà, in certi momenti è stato un incubo. Abbiamo avuto problemi con il pianoforte e con la gru. Ma ci si dimentica di queste cose quando si guarda il video.

I video musicali di Natale tendono a rimanere in circolazione a lungo. Questo è un video che si potrebbe anche guardare tra una cinquantina di anni.
Lo spero. La canzone è davvero buona e sono certo che la gente la starà ancora ascoltando. E' molto, molto difficile riuscire a creare una buona canzone natalizia, ma penso che loro ce l'abbiano fatta.

Su che altro stai lavorando in questo momento?
Ho un paio di progetti all'orizzonte. Girerò un film con Ray Winstone, all'inizio del prossimo anno. E' come un thriller road movie, che spero di poter iniziare a girare a marzo. E ho alcune serie tv e qualche film e un altro documentario a cui sto lavorando. E' abbastanza difficile per i produttori di film ottenere finanziamenti al momento, ma teniamo le dita incrociate perchè qualcosa si riesca a fare.

E' stato un buon anno per te, comunque. Sex And Drugs And Rock n Roll è stato un grande successo.
Si. E ho anche collaborato a progetti dei Take That. In realtà però è dal mese di aprile che sto cercando di girare questo road movie. Sembra sia passato molto tempo. Vorrei solo impegnarmi al massimo su questo film.

Pensi che fare il video di Bigger Stronger ti abbia aperto delle porte?
Non sono così sicuro di questo, perchè erano davvero gli inizi. Ma onestamente non credo che avrei mai potuto girare Sex and Drugs, se la band non mi avesse chiesto di lavorare a Lovers In Japan. Non ti credono mai quando lo dici, ma la gente certamente ti prende molto più sul serio se hai lavorato con i Coldplay, su video di quella portata. Mi ha aiutato enormemente.

Infine, la soltita domanda che poniamo a chi intervistiamo su Coldplay.com, qual è la tua canzone preferita dei Coldplay?
Cambia continuamente, e ce ne sono tante che adoro, ma penso che, cercando di ricollegarmi a qualcosa, mi ricordo quando suonavano Careful Where You Stand. Amo quella melodia. La trovo davvero bellissima ed evocativa. Ero solito ascoltarla quando stavano iniziando ad emergere.

La scelta di un fan irriducibile dei Coldplay!
Haha! Mi sento fortunato ad averli visti crescere dalle strimpellate nella camera da letto all'essere una delle più grandi band del pianeta. E' molto surreale. Ma lo vivono con tanta serenità ed essendo dei carissimi ragazzi, che sono ancora in contatto con tutti i loro compagni di allora, tutto è molto naturale. Sono molto orgoglioso di loro.

Cliccate qui per leggere la prima parte dell'intervista.

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.