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Coldplayzone intervista in esclusiva Matt McGinn!

Questa settimana, Coldplayzone ha intervistato in esclusiva una grandissima personalità legata al mondo dei Coldplay, ovvero Matt McGinn, roadie ufficiale della band e autore del libro 'Roadie: My Life On The Road With Coldplay'.

A parte l'imbarazzo iniziale dettato, probabilmente, dalla candida timidezza della quale Matt sembra sano portatore, è venuta fuori una bella chiaccherata dalla quale si capisce quanto Matt sia legato ai Coldplay e loro a lui. In fondo, 10 anni assieme sono una vita. E lui ha deciso di condividerla, in parte, anche con noi. Grazie di cuore Matt!     - coldpatrix -

Ciao Matt! E' davvero un enorme piacere ed onore intervistare una grandissima personalità come la tua, strettamente correlata all'intero universo dei Coldplay. Come vanno le cose?
Alla grande, grazie! Mi sto godendo un pò di tempo libero a casa per Natale.

I più accaniti fans della band ti conoscono da sempre per la tua costante presenza nello staff di quel complesso inglese partito da lontano e capace di percorrere un grandissimo percorso. I semplici appassionati di musica, invece, hanno imparato a conoscerti anche attraverso il libro 'Roadie - My Life On The Road With Coldplay'. Com'è presentarsi con un biglietto da visita di questo tipo? Ma, soprattutto, quanto è difficile tradurre gli eventi su carta per uno come te che è abituato a viverli a ritmi forsennati?
Non posso crederci di esser riuscito a scrivere un libro e affrontare un tour allo stesso tempo. Non è stato per niente facile - gran parte del testo è stato scritto su del nastro telato e sui tovaglioli di un aereo.

Quale giudizio dai sul tuo libro, trovandoti alla 'prima' in qualità di scrittore? Si dice, certe volte, che gli esordi per chi non è uno scrittore di professione portano a scrivere ripetutamente quante più parole possibili senza che esse abbiano un nesso logico. Non sembra essere il tuo caso, però, visto che il testo scivola via piacevolmente...
Grazie amico! Sono soddisfatto, anche perchè avere dei grandi editori può davvero fare la differenza. Sto pensando di scriverne un altro... forse!

Ti aspettavi che la tua produzione letteraria potesse registrare un grandissimo seguito da parte dei sostenitori dei Coldplay? Alla fine ti sei 'solo' limitato a descrivere il tuo mondo personale, dominato dalla musica, menzionando ovviamente tutto quello che appartiene al loro...
Pensavo che i fan dei Coldplay avrebbero probabilmente sentito parlare del libro e forse sarebbero andati a scoprilo, ma non potevo proprio capire quanto lo avrebbero amato. Sono davvero fortunato.

In tutta sincerità, com'è stato 'far cadere una goccia di colla su una delle parti vitali' di Jonny? Mi auguro che tutto sia finito con una grossa risata, senza particolari conseguenze...
Mi sono sentito terrorizzato. E molto stupido! Ho cercato di essere intelligente, ciò che si dovrebbe fare quando le cose vanno male.

Da profondi fan dei Coldplay quali siamo, abbiamo vissuto il ritardo nell'uscita di 'Roadie - My Life On The Road With Coldplay' come un rischio che il progetto tramontasse definitivamente. Conosci le ragioni per le quali la data di pubblicazione della tua produzione sia stata spostata da maggio ad agosto 2010?
E' successo tutto per qualcosa dipendente dagli accordi di pubblicazione presi oltreoceano - è stato pubblicato nel Regno Unito qualche settimana prima rispetto a qualsiasi altro posto, America inclusa. Ma non c'è niente di personale in questo!

Purtroppo non è stato previsto che 'Roadie - My Life On The Road With Coldplay' sia tradotto, in qualche modo, in italiano (così come non sembra essere nei piani dell'editore la traduzione in altre lingue). C'è qualche possibilità che ciò avvenga in futuro?
Beh, gliel'ho chiesto proprio alla notizia della nostra intervista. Speriamo!

Grazie anche a questo libro, il tuo legame con i Coldplay è indissolubilmente più saldo che mai. Ti aspetti, quindi, di rimanere sempre fedele ai loro piani oppure un giorno, forse (più lontano possibile, grazie!), potresti prendere la palla al balzo se un altro artista o un altro complesso ti implorasse di diventare il loro roadie ufficiale?
Spero di essere con i Coldplay fino a quando saranno in giro e avranno bisogno di roadie. E' sempre una gioia andare a lavorare con loro!

Per stessa ammissione dei ragazzi, 'sei parte della famiglia dei Coldplay sin dal giorno 1'. Li hai visti, quindi, trasformarsi rapidamente e radicalmente da ragazzini pieni di speranze a uomini con esperienze e con prole da vendere. Come sono cambiati nel tempo i 'tuoi' Coldplay?
Sono gli stessi di quando li ho incontrati per la prima volta, tranne che ora stanno indossando vestiti più carini! (io invece mi vesto esattamente come 10 anni fa, mi spiace. Non posso stare lontano dai jeans).

Ti è mai scattata la molla in testa nel conoscere profondamente quale fosse la formula magica che ha portato il lavoro della band (e quindi di riflesso anche il tuo) a questo straordinario successo?
E' straordinario, ma non riesco a spiegarlo. Come una grandissima squadra di calcio... una sorta di magia fluttuante fra le persone, talento, fortuna, grande sostegno e duro lavoro.

Passiamo a parlare di quello per il quale crediamo tu stia vivendo al massimo la tua vita in questo periodo: i concerti! Nel tuo libro, parli di Glastonbury 2002 come del live event più bello, entusiasmante e eccitante del tuo percorso di roadie. Facendo 2+2, possiamo pensare che l'A Rush Of Blood To The Head Tour sia la tournee migliore sotto tutti i punti di vista e anche secondo la tua personale opinione?
Non proprio... tutti i tour hanno un significato speciale e differente per me. Comunque, il 'Viva La Vida Tour' è stato probabilmente il più duro e pieno di soddisfazioni, anche solo per l'enorme grandezza di ciascuna cosa che lo ha composto.

Tenuto conto della mole impressionante di lavoro svolto durante gli spettacoli dal vivo del 2008, 2009 e 2010, sia da te, sia da tutto l'entourage e dalla macchina organizzativa dei live, sei concorde nel ritenere il 'Viva La Vida Tour' il più impegnativo di sempre? Scommetto che le ore di sonno per notte durante le varie leg si contavano sulle dita di una sola mano...
Si, anche se dopo un pò ti ci abitui. Una media di quattro ore di sonno per notte, ma ci sono stati dei 'day off', e poi lunghi voli o viaggi su autobus sui quali poter dormire ancora, perciò non è andata così male sotto questo punto di vista.

Nel tuo libro parli anche del peggior concerto che tu abbia mai affrontato (e qui si parla di difficoltà tecniche per chi deve viaggiare alla velocità della luce, districandosi fra strumenti, pedali, amplificatori e fili e cavi dappertutto). C'è però un concerto, o uno show, o un festival dove è stato estremamente duro mettere a punto ogni cosa?
Ce n'è stato qualcuno ma non dimenticherò mai quello di Abu Dhabi, quando ci è piombata addosso una tempesta e tutto era completamente fradicio. Avevo con me 5 ragazzi con gli ombrelli e con i teli cerati che mi riparavano dalla pioggia mentre lavoravo, in più Jonny ha dovuto prendere un asciugamano e asciugarsi da solo le chitarre. Sono pure caduto nell'acqua mentre spostavo una chitarra. Uno dei concerti più impegnativi senza dubbio!

Alcuni artisti, alla domanda su quale tournee sia la migliore della loro carriera, rispondono a denti stretti (e sciogliendo l'evidente imbarazzo della situazione) con un 'la prossima'. Hai già parlato con Chris e gli altri del prossimo tour? C'è qualcosa di già delineato che puoi rivelarci? Perlomeno, puoi confessarci se l'idea originaria di un ritorno a stabilire quell'intimità artista-pubblico dei loro esordi sia ancora la strada da perseguire?
Non posso rivelare molto, ma so solo che stanno pianificando qualcosa di speciale!

Trovo difficile pensare che una personalità del mondo dei Coldplay come la tua non abbia teso le orecchie verso il nuovo disco del complesso. Come ti sembra che stia suonando? E, soprattutto, stai già valutando e studiando il modo per rendere il nuovo sound dei Coldplay perfetto già a partire dalla prime nuove uscite?
Sono in studio con loro diversi giorni a settimana, ascolto tutto quello che fanno ma in tutta onestà l'album non è ancora finito. Stiamo pensando a come 'riprodurlo' dal vivo, ma neanche tanto ancora. Tutti sono concentrati solo ed esclusivamente sulle sessioni di registrazione.

Domanda secca: i tuoi tre brani preferiti dei Coldplay!
Ok: Clocks, Viva La Vida, Christmas Lights.

Ci daresti un aggettivo per ciascuno dei ragazzi? Premessa: non è valido esprimere troppo affetto nei confronti di Jonny!
Ehm... posso dire 'passo'? E' troppo strano darti una risposta!

Grazie mille per la chiaccherata, Matt! E' stato davvero divertente venire a conoscenza di un pezzettino di mondo appartenente a te e ai Coldplay. Qui in Italia ci sono tanti e tanti ragazzi che per quel pezzettino seguono in continuazione news, interviste, recensioni e curiosità. Vuoi dire loro qualcosa, magari in italiano?
Non so una parola di italiano ma vorrei ringraziare tutti per il sostegno durante tutti questi anni. Ci vediamo nel prossimo futuro!

 

(english version)

Hello Matt! It's a real pleasure and a great honour to interview a key person like you, so involved in Coldplay's universe. How're things going?
Great thanks, just enjoying some time at home for Christmas.

The most devoted fans of the band acknowledge you to be a constant presence in the staff of an English band, born a long time ago, that actually hit it big in the music scene. Music lovers, on the other hand, could learn more about you reading the book 'Roadie - My Life On The Road With Coldplay'. It is indeed a good way to introduce yourself, so how do you feel about that? And again, how hard is to stop and start writing a book, being used to work at such a frenetic pace?
I can't really believe I managed to write a book and go on tour at the same time. It wasn't easy - a lot of it was written on gaffer tape and airplane napkins!

How do you evaluate your book, as your first writing experience? It is believed that debuting as a writer can lead to write tons of word, without following any logic. However, it doesn't seem to be the case, the text is so nicely fluent.
Thanks man, I'm pleased. Having great editors really made a difference. I'm thinking of writing another, maybe.

Did you expect that your literary production could have such a huge success among Coldplay fans? After all, you've limited yourself to relate 'only' about your world, ruled by music, but obviously mentioning many things about them...
I thought Coldplay fans would probably hear about the book and maybe check it out, but didn't realise how much they'd love it. I'm very lucky.

Honestly, how did you feel when you "dropped some glue on that vital part" of Jonny? We think it all ended up laughing, without any bad consequence...
I felt terrified. And very stupid! I was trying to be clever, which is usually when things go wrong.

To us, devoted fans of Coldplay, the delay of the release of 'Roadie - My Life On The Road With Coldplay' sounded like the project would have been then discarded. Do you know why the release date was postponed from May to August 2010?
Something to do with the overseas deals - it came out in England a few weeks before everywhere else, including America. Nothing personal!

Unfortunately there are no plans of an Italian edition of 'Roadie - My Life On The Road With Coldplay' (or any other language, according to the editors). Is there any chance they can reconsider that?
Well, I have been asking. Let's hope.

Your relationship with Coldplay has become stronger, thanks to this book too. Do you think you are going to be in the future Coldplay's projects or, maybe someday (as much far as you can, please!), you could think about quitting them for another artist or band if they were imploring you to be their official roadie?
I hope to be with Coldplay for as long as they are around and need roadies. It's always a joy to go to work.

As the guys said, 'You're part of the Coldplay family since day 1'. You saw them, changing themselves so quickly and radically from kids full of hopes to grown men with children. How have 'your' Coldplay changed over time?
They are the same as when I first met them, except they all wear nicer clothes! (I'm still wearing the same outfit as ten years ago, I'm afraid. I can't stop with the denim)

Have you ever think of knowing more about the magic formula that brought the band (and thus, indirectly, you and your work) to this huge success?
It's amazing, but I can't explain it. Just like a great football team... some sort of magic between the people, plus talent, good fortune, great support and hard work.

Let's talk about what we think you're now experiencing very intensely in your life: live concerts! In your book you describe Glastonbury 2002 as the most exciting and exhilarating live show in your life of roadie. So, we can say that the A Rush Of Blood To The Head Tour was the best tour from all points of view in your opinion?
Not really... all the tours have a different, special meaning for me. Viva was probably the toughest and most rewarding to date though, just for the sheer scale of it.

Given the impressive amount of work during live performances of 2008, 2009 and 2010, carried out by you, the entourage and the live organization, do you agree that 'Viva La Vida Tour' was the most challenging tour of all time? I bet the hours you slept over the legs of the tour can be counted on one hand...
Yeah, you get used to it though. Average around four hours a night, but there are days off, long flights or bus journeys to catch up on the sleeping so it's not too bad.

In your book you also talk about the worst gig you've ever experienced (and here we're talking about the technical difficulties for those that must work at the speed of light, extricating from instruments, pedals, amplifiers, cables and wires everywhere). Is there a concert, a show, or a festival where it was extremely hard to make everything fit?
There have been a few but I will never forget Abu Dhabi, when a storm hit us and the show was drenched. I had five guys with umbrellas and tarpaulins over me, plus Jonny had to have a towel and dry the guitars himself as I gave them to him. I fell over in the water as well, carrying a guitar. About as challenging as concerts ever get!

Some artists, when asked about the best tour of their careers, usually answer, gritting their teeth (and lessening the discomfort of the situation): 'The next one'. Have you already discussed about the next tour with Chris and the guys? Is there something that you can reveal us about it? At least, could you tell us if the idea of coming back to their intimacy with the audience, like in the early days, is still the path they want to pursue?
I can't say too much. But I know they are planning something special!

I can't believe that a primary character in the world of Coldplay like you hasn't listened to the new record yet . What do you think about the sound? And, above all, are you already considering and studying the best ways to make the new sound of Coldplay perfect, from the first performances?
I'm in the studio most days with them and hear all the stuff but the album isn't finished yet. We are thinking about how to reproduce it live, but not too much. Just concentrating on the recording.

Now a straight answer please: your three favourite Coldplay' songs!
OK: Clocks, Viva, Christmas Lights.

Please give us an adjective for each one of the guys. Please note: you can't express your affection for Jonny!
Er...can I skip this? It's too weird!

Thanks for the chat, Matt! It was really funny to know more about your world and Coldplay's too. Here in Italy there are so many people who constantly follow you guys in the news, interviews, reviews and much more. Would you like to tell them something, maybe in Italian?
I don't know any Italian but would like to thank everyone for their support, through the years. See you down the road!

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.