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[Coldplay.com] Intervista a Jonny (#1)

Ciao Jonny, come stai?
Bene, grazie.

Come sta andando il tour?
Alla grande. Dall'inizio al Madison Square Garden – penso che non sia stato un gran bell'inizio, direi piuttosto un inizio problematico – sta andando davvero bene. I concerti stanno andando sempre meglio, almeno lo spero.

Funziona così di solito?
Si. Ma non siamo partiti da un situazione così negativa come ci era successo in passato. Di solito ci servono almeno 25 concerti per raggiungere una buona performance. Ma sento che questa volta siamo partiti meglio del solito.

Sembra che lo show sia stato modificato molto dalle prove per amici e famiglie allo stadio di Wembley.
Si. Era stato davvero noioso, quindi spero di si!! Abbiamo cambiato un sacco di cose da allora.

Chi ha avuto l'idea di apportare questi cambiamenti? Vi siete riuniti dopo un'esibizione?
Si, ci siamo visti con Dave e Phil dopo i primi concerti e ne abbiamo discusso: “In che cosa ha funzionato e in che cosa no?" E abbiamo parlato con chi aveva assistito al concerto. Una cosa sono le nostre sensazioni, un'altra è sapere ciò che provava chi ha visto il concerto.

Siete felici di essere di nuovo 'in pista'?
Si, mi sto godendo davvero tanto questo tour, più di qualsiasi altro. Gli ultimi tour sono stati belli, ma questo lo è ancora di più. Non so perchè. Credo che semplicemente sappiamo come farlo. Senza troppi sforzi ecco.

E avete portato con voi le vostre famiglie?
Si, e questo fa davvero la differenza.

Dormite in autobus durante il tour?
No, mai. Proprio l'altro giorno ci siamo ricordati di quando succedeva, ma il fatto è che non puoi dormire su un autobus, al massimo puoi riuscire a dormire 3 ore a notte. Non che ora stia dormendo molto di più.

Quindi dormite in albergo?
Si, stiamo provando a restare in un posto per un po', facendo avanti e indietro, in modo da avere un punto di riferimento per un po' di giorni.

Qual'è stato il più bel concerto fino ad ora?
Sembra che migliori leggermente di volta in volta. Quindi gli ultimi due sono stati i migliori.

Montreal e Toronto?
Si. Non posso scegliere tra questi due.

Cosa contribuisce a rendere un concerto ben riuscito?
Per il 90% direi la partecipazione del pubblico e per il 10% quanto bene senti di averlo fatto. Se pensi di aver suonato male e se il pubblico non era poi così coinvolto, allora ti dispiace. Ma se credi di non aver suonato tanto bene, ma il pubblico era comunque coinvolto, allora magari nessuno se ne è accorto! Ah Ah!

Cosa intendi per non aver suonato bene?
Direi quando senti di non essere andato molto a tempo.

Tu non sbagli gli accordi, vero?
A volte. Matt, il mio tecnico, mi raccontava che Jimi Hendrix diceva che se sbagli un accordo il miglior modo di affrontare la cosa è rifare di nuovo quell'accordo, in modo da far sembrare che eri davvero intenzionato a farlo. Così l'ho fatto pure io!! È più facile cavarsela per me rispetto a Guy. Se Guy sbaglia una nota, te ne accorgi facilmente.

Guardi il pubblico mentre suoni?
Si, ti guardi in giro per vedere come reagisce la gente. Di solito puoi guardare qualcuno intento ad usare il suo Blackberry o qualcuno che ha le braccia conserte! Ma il pubblico è stato davvero fantastico. Il migliore di sempre. Quando abbiamo suonato Viva La Vida a Las Vegas, il pubblico ha continuato a cantare ad oltranza, al termine della canzone. É stato pazzesco.

Così continuerete a cambiare continuamente la setlist?
Quando trovi una buona soluzione, tendi a rimanere fedele a quella per un po', fino a quando non ti stufi. Ma poi si possono cambiare piccoli dettagli, mantenendo la struttura principale. L'abbiamo costruita sulla base di varie canzoni, e poi possiamo modificarla leggermente. Ma qualche volta anche solo cambiare un paio di canzoni può rovinare tutto.

Se uno della band dicesse, "Suoniamo Shiver stasera", saresti in grado di farlo? O dovresti provarla?
Mah, ad essere sinceri, non siamo molto bravi nelle prove. Preferiamo non preoccuparci troppo. Specialmente per le vecchie canzoni, ci si annoia un po' quando le si prova. Ma è divertente mettersi alla prova davanti a 15000 persone. Abbiamo fatto Don't Panic l'altra sera. Il testo è davvero semplicissimo, ma comunque sono riuscito a sbagliare!!! É stato divertente.

Ti è piaciuto cantare di più negli show? Perchè ovviamente in quest'album ci sono più voci di accompagnamento.
Si, mi è piaciuto. Però non mi sento ancora di fare quel pezzettino in Death And All His Friends. Gli atri hanno studiato il modo per farlo, ma io non riesco a cantare a suonare allo stesso tempo. Il mio cervello non ci riesce. Il turno della chitarra inizia in uno strano punto, e la parte cantata in un altro punto. Guy, Will e Chris riescono a farlo bene ora, ma io non riesco ad ascoltare e suonare allo stesso tempo, e tanto meno a cantarlo!!! Devo levarmelo dalla testa!!!

Quante chitarre suoni durante un concerto?
Non saprei. 5 o 6 credo.

Perchè hai bisogno di chitarre diverse?
In parte perchè si scordano. Così piuttosto che starsene lì a riaccordarla tra due canzoni, è più facile cambiarla. Ma comunque hanno un suono molto diverso ed è anche diverso il modo di suonarle. Alcune canzoni sono state scritte per una chitarra particolare e non riescono bene se le suoni con un'altra.

Quindi c'è davvero così tanta differenza?
Si certo. Anche due chitarre dello stesso tipo possono avere un sound molto diverso. Ecco, sono un po' come i tuoi figli; per chiunque possono sembrare identici, ma tu puoi cogliere la differenza! Ah Ah!

C'è n'è una a cui sei particolarmente affezionato?
Certo, una Fender Thinline che ho comprato nel 2001. Ne ho comprate molte da allora, ma questa è stata la prima che ho comprato, è la mia preferita. La suono pochissimo ora. Ma comunque le adoro tutte!!!

Avete la possibilità di fare un po' di turismo nelle città in cui vi esibite?
Dipende da dove siamo. Siamo stati per un po' a Toronto, e così abbiamo visitato un po' la città In realtà io ho trascorso un po' di tempio con i parenti della mia ragazza fuori Toronto, ed è stato piacevole. É bello non essere sempre in hotel.

Cosa è più difficile da affrontare quando si è in tour?
Beh, sinceramente niente è poi così difficile, ma forse la cosa più difficile è abituarsi a dormire poco.

É possibile godersi tutte le sere il concerto?
Si, sicuramente. Ma a volte no, quando pensi di aver sbagliato.

Quindi non sta diventando una routine?
Non ancora. Penso che quando succederà, modificheremo tutto. Sono sicuro che questo momento arriverà, ma per ora è tutto molto divertente.

Quei momenti improvvisati sono davvero piacevoli.
Si, io mi sono perso il primo, perchè io e Guy avevamo lasciato il palco! Non ci eravamo resi conto di cosa stava succedendo.

Ci siete rimasti male?
Più che altro eravamo un po' perplessi!!!Eravamo nella parte centrale di....mmm, Los Angeles? Si credo di si, ma non sono sicuro.

Essere in tour vi manda un po' in confusione?
Certo. Non ho idea di che giorno sia oggi. Assolutamente la benché minima idea. Non c'è bisogno di organizzarsi la settimana in questo modo. O si suona da qualche parte, o sei di riposo. Questo è tutto quello che ti serve sapere!!

Quello che si percepisce è che i Coldplay sono davvero in forma ed entusiasti.
Si, è così. Siamo davvero contentissimi, come non lo siamo mai stati. É un grande sollievo che l'album sia finalmente uscito. E anche organizzare il tour è stato davvero impegnativo e molto stressante – soprattutto perché abbiamo dovuto spostare qualche data. Il momento in cui senti che stai finalmente ingranando con l'uscita dell'album e il poter suonare dal vivo le canzoni, ecco, questo è il momento più bello per una band.

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.