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[NME] Earl's Court, London - 14 December 2005

La piu' grande band Britannica festeggia il suo anno migliore con un emozionante ritorno a casa

Guardando Coldplay stasera a Earl's Court e' difficile credere che solo un'anno fa erano abissati nella loro piu critica decadenza. Sei mesi prima dell'uscita di X&Y, con la pressione arrivata a livelli catastrofici, NME e' andata ad ispezionare la Band nel "Sarm West Studio" di Londra per sentire cosa avevano registrato fino a quel momento. Era evidente che Coldplay, chiusa in studio da piu di un'anno, era una band senza fiducia e senza nemmeno qualche sorta di collegamento con la realta'. L'ansia da sbarco si era impossessata di loro.

Suonando le nuove canzoni a degli outsiders abbiamo sentito i bei Coldplay fare degli errori. Hanno parlato di "Inni" come "Talk" per poco e senza motivo, e dopo il playback era Chris Martin chi faceva le domande.

"Questo mi sta spaventando" - ha confidato - "Siamo caotici e nessuno ha alcuna prospettiva. E' un momento drammatico. Quando si fermera' tutto questo?"
Quello che segui' nel 2005 non fu una sorpresa per nessuno. Otto milioni di copie di X&Y vendute in tutto il mondo. Numero 1 in piu di 30 paesi. Protagonisti del palcoscenico a Glastonbury e al Live8. "Fix you" divento' il loro piu grande Inno dopo Yellow e raggiunsero il top con il Tour in America, durante il quale si registro' il tutto esaurito ovunque, successo che nessuna band britannica ha mai riuscito ad ottenere in terra statunitense.

L'ultima serie di esibizioni a Earl's Court con Richard Ashcroft e' stata semplicemente una vittoria meritata. Le date rappresentano una sorta di ringraziamento verso i fans, ma anche un modo per sfogare e finire un anno estenuante con i loro amici piu vicini. Ventimila persone a sera, nessun'altra data programmata nel Regno Unito fino al prossimo Autunno, hanno l'intenzione di finire coi botti.

I Coldplay hanno finalmente capito di essere una band da Stadio ed e' difficile da credere. In effetti per una persona che e' frequentemente percepita come poco carismatica, Chris Martin sta vivendo il momento piu illustre della sua carriera.

Fin dal inizio di "Square One", fino ad arrivare a "Fix You", Chris Martin e' semplicemente adrenalinico, si piega all'indietro, salta, si lancia di qua e di la, si butta sulle ginocchia davanti al Chitarrista Jonny Buckland e a un certo punto, durante "In My Place", corre a gran velocita' e va a trovare i fans appostati nella parte posteriore dell'Arena, i quali cantano in coro. E' piu' Bono che bedwetters (la definizione data dal Manager degli Oasis) , e sono elettrizzanti da vedere.

I pezzi di X&Y vengono suonati con aggressivita', sono cresciuti mostruosamente. Stasera sono 10 volte migliori che nella versione studio, con "Speed Of Sound" la migliore in assoluto.
Yellow viene suonata nei primi 15 minuti di concerto, e tutta Earl's Court viene riempita con enormi palloncini gialli.

Poi vengono suonate alcune covers: "Hung Up" di Madonna, "One Way Ticket" di The Darkness, che vengono mischiate con "God Put A Smile Upon Your Face" e funziona. Poi e' il momento del tributo a Johnny Cash "Ring Of Fire" suonata dopo "Till Kingdom Come".

Nel Backstage si parla di trovare il tempo per lavorare sui nuovi pezzi durante i Soundchecks ed esplorare nuove direzioni. Quindi, l'anno prossimo, in questo stesso periodo, i Coldplay saranno probabilmente di nuovo in studio a strapparsi i capelli. Ma forse e' ancora presto per pensare al futuro, i Coldplay si stanno godendo questo momento, nel quale stanno suonando con disinvoltura e autorevolezza. Una band come non se ne vedeva da anni nel Regno Unito. E se continuano a seguire i loro istinti e ambizioni, sempre piu grandi diventeranno.

[Tratto da NME - Edizione di Gennaio 2006]

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.