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[NME.COM] Intervista a Will e Jonny

Will e Jonny sono stati intervistati a riguardo dell'assegnazione del premio Godlike Genius Award nell'ambito degli NME Awards. Ecco le loro dichiarazioni e il loro saluto a David Bowie.

Will: “Essere premiati con un Gold Like Genius è un po’ imbarazzante, davvero, pensiamo sia qualcosa di riservato alle personalità che hanno lasciato un’eredità al mondo della musica e che hanno lasciato il segno, come Noel Gallagher, David Bowie…"

Jonny: “Forse dimostriamo 45 anni ma ne abbiamo ancora venti. Ah ah!"

Will: “Ah ah e stiamo ancora parlando con NME, è meraviglioso. Non sentiamo di meritarcelo e come ha detto Jonny, ci sentiamo ancora molto giovani. In dicembre abbiamo visto i Charlatans alla Brixton Academy, sono stati fantastici, mi sono piaciuti molto. Ricordo di aver sognato di suonare in quel posto un giorno, e ci dicevamo 'Ci arriveremo un giorno'. È stato davvero emozionante per noi suonare li. Abbiamo visto molti concerti delle nostre band preferite e vi suonammo con il nostro secondo album, non potevamo crederci, ci dicemmo: ‘Ok, siamo arrivati alla del successo’. Anche se sono grandi concerti comunque sono piuttosto raccolti, con un pubblico di 4000 persone, è meraviglioso, anche se mi spaventano di più questi concerti rispetto a quelli con più pubblico. Puoi vedere la gente in faccia nel pubblico, se stanno guardando da un’altra parte e messaggiando ai loro amici, che normalmente significa che stai sbagliando qualcosa. Mi ricordo del primo NME Awards a cui siamo stati invitati, eravamo elettrizzati dall’avere la possibilità di partecipare con le band che ascoltavamo e che ci interessavano, e come avete detto, ricevere questo importantissimo premio è come essere al di sotto ad una meravigliosa scala, con un obiettivo da ricercare. Ricordo quelle serate con grande affetto. Lo show era di pomeriggio, dopo pranzo, insomma bisognava cercare di non sbagliare l’esibizione dopo aver bevuto un po’…ah ah!

Jonny: “Mi sono sentito davvero triste quando ho appreso di David Bowie. Abbiamo amato la sua musica da quando conosciamo la musica.

Will: “Dal punto di vista di qualcuno che come noi fa musica, David era talmente grande, un punto di riferimento, che ti indica la strada, per diventare una rock star o una pop star. Come musicisti ci si sente disorientati. Ma la prima cosa che feci quando lessi la notizia quella mattina, fu sentire Brian Eno e gli dissi: ‘Tutti noi abbiamo un eroe della musica ma tu hai perso un caro amico.’ La sua scomparsa è stata tipicamente enigmatica e Brian non ne sapeva nulla, non sapeva nemmeno che fosse malato. Brian mi disse che gli aveva mandato un email qualche giorno prima, una settimana circa, è straordinario come David abbia gestito la situazione, la sua morte triste e precoce, è stata come un’opera d’arte. Chris gli scrisse una lettera per chiedergli di cantare in brano, in cui erano previste più voci e per il quale avevamo in mente un personaggio come Davide Bowie. E ci rispose ‘Non è proprio una bella canzone, vero?’. Ok, lo prendiamo come un no, ah ah! Era molto attento, a non comparire in qualunque cosa gli proponessero. E lo approvo in questo.

Informazioni aggiuntive

  • Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=pVCrSVULOWM - https://www.youtube.com/watch?v=sNPdR3UZri0
  • Autore: NME.COM
  • Traduzione: Elena
Elena

Mi definisco "Appassionata per caso" dei Coldplay. Siamo nel 2003, compro AROBTTH in un negozio di CD usati, perchè mi piaceva In My Place. Da quel momento non mi hanno più abbandonato, grandi interpreti di parte della mia vita. Con grande piacere entro a far parte della formidabile squadra di Coldplayzone come traduttrice.

In My Place.