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[Coldplaying.com] Intervista a Pilar Zeta su A Head Full of Dreams

Coldplaying.com ha intervistato Pilar Zeta, l'artista argentina che ha realizzato gli artwork del nuovo album dei Coldplay A Head Full of Dreams.

Era stato proprio il portale inglese ad annunciare in esclusiva l'artwork di A Head Full of Dreams, e adesso ecco una nuova esclusiva: una chiacchierata a tu per tu con Pilar.

Come ci si sente ad essere l'artista che ha realizzato le opere per il nuovo album della band?

"E' un grande onore per me essere parte di questo album incredibile. Sono veramente fortunata ad avere avuto l'occasione di lavorare così a stretto contatto con la band e di aver realizzato un'opera che rappresentasse la loro musica. Sono felice del risultato".

Cosa hai dovuto fare per far diventare questo album realtà?

"C'è voluto un intero anno di lavoro insieme a loro. C'erano così tante idee sul tavolo, ma l'artwork finale è venuto fuori come il risultato di un'intuizione. Ero presente nel periodo della registrazione in studio, quindi è stato facile capire cosa volessero comunicare. Penso che sia la chiave del loro intero lavoro e conoscerli è stato veramente importante per permettermi di capirlo. Una volta scelto l'artwork finale veniva il bello: disegnare il packaging e spedire tutti i file in produzione. Abbiamo fatto molti test per scegliere i colori e la carta. Ho anche viaggiato fino in Germania dove venivano stampati per essere sicura che i colori fossero corretti. E' stato molto intenso, volevo essere sicura che tutto venisse come era stato pensato. Avevamo una deadline molto stretta e abbiamo dovuto lavorare sotto pressione, ma alla fine ne è valsa la pena, in ogni dettaglio".

Come descriveresti il momento in cui hai avuto tra le mani il disco per la prima volta?

"Avevo visto dei campioni, ma ho visto il prodotto finale finché non è uscito l'album. L'etichetta mi aveva spedito una copia ma non potevo aspettare. Quindi sono andata a comprarmi sia il cd che il vinile. Ero così felice ed eccitata, è stato bellissimo! Ogni singolo dettaglio che vedete sull'album è stato realizzato da me e ci sono stati così tanti passaggi per arrivare fino a lì che non sono stata soddisfatta finché non l'ho visto finito. Ero così sollevata che risultasse bello come lo avevo immaginato! Non c'era niente di meglio. Tutti lo hanno amato e questo è stato appagante".

Cosa ti è piaciuto di più del fatto di lavorare all'artwork?

"Ho apprezzato il fatto di lavorare insieme come in un team. Ho imparato che intraprendere collaborazioni ti porta fuori dalla tua comfort zone e ti fa esplorare aree della tua creatività di cui non eri cosciente e questa è una sensazione bellissima".

Hai qualcosa da dire ai fan di Coldplaying.com?

"Vorrei dire che tutto è possibile. Questo lavoro è stato come un sogno che si è avverato per me. Ho sempre sognato di realizzare un artwork per qualche artista talentuoso e tutto questo è successo perché ho votato me stessa alla mia passione e lo faccio con amore".

Benedetta

Anima vagante, in senso fisico e metaforico, nella vita mi innamoro di molte cose ogni giorno e non faccio niente se non mi appassiona. Nel 2002 la voce di un ragazzo con gli occhi blu in un video musicale su MTV mi fa pensare che forse, fino a quel momento, non avevo mai ascoltato musica in vita mia. Era Chris Martin che cantava "In My Place", erano i Coldplay. Tutto è iniziato così e dopo sono venute canzoni che ti rimescolano l’anima, concerti che sono diventati pezzi di cuore, dischi che conservo come reliquie, frasi scritte da portare sempre con sé. E adesso Coldplayzone, per me il coronamento di una passione che va avanti da anni e che mi piace condividere con chiunque voglia. A proposito: “Oh, what good is it to live with nothing left to give, forget but not forgive, not loving all you see” di “Swallowed in the sea” è una di quelle, una delle frasi che porto sempre con me.