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[NME.com] Perché la scelta degli ascoltatori di Radio 2 dell'album dei Coldplay come loro ‘preferito’ di sempre è comprensibile

Perché la scelta degli ascoltatori di Radio 2 dell'album dei Coldplay come loro ‘preferito’ di sempre è comprensibile.

Molta ilarità sul voto degli ascoltatori di Radio 2 per A Rush Of Blood To The Head come album preferito di tutti i tempi. No, non volevo scrivere 'OK Computer': avete letto bene. Il secondo in classifica è 'Hopes and Fears' dei Keane e il quinto 'No Angel' di Dido. Detto questo, potreste pensare Cosa Sta Succedendo? Davvero? 'Vi Siete Fat*i??? 'Lasciamo Perdere Queste Ca**ate.

La lettera dello scrittore Ian Rankin "Direi che la scelta di BBC Radio 2 di Keane e Coldplay come i due migliori album di tutti i tempi faccia parte degli scherzi del 1 aprile" è stata ritwittata quasi 200 volte. "Noiosi!" "Ma è una pazzia!" "Senza parole!" "Penso che piangerò per qualche minuto." "Ci rinuncio, ca**o!" hanno borbottato altri. Un utente di twitter ha addirittura chiamato Radio 2 per chiedere l’abbattimento dei suoi ascoltatori.

Bene, bene. Cosa ci aspettavamo? Nella playlist attuale di Radio 2 incontriamo il leggero jazz di Michael Bublè appartenente alla lista delle star più celebri, l’attrice che gioca con i delfini (Hayden Panettiere) nella lista delle meno celebri ed anche Blue e Mick Hucknall. I suoi ascoltatori non avrebbero mai votato Autechre o la stella del pop Aesop Rock. Tuttavia, è una disgrazia che i Keane e Dido siano nella top 5, più alti in classifica di Beatles, Rolling Stones, Queen e Pet Shop Boys. 'Hopes And Fears' dei Keane, ricorderete, è robaccia per pappemolli, che si presta bene come sottofondo mentre si fa colazione in un B&B sulla spiaggia o si fa shopping nei grandi magazzini Oliver Bonas (salvando la canzone 'Bedshaped'). Mani in alto: ho ascoltato moltissimo 'No Angel' di Dido quando avevo 14 anni nel 1999 – ma la mia band preferita in quel periodo erano i Crazy Town, quindi cosa vi suggerisce tutto ciò?

Credeteci o no, l’unico punto a favore di queste classifiche non è che James Blunt non appaia in nessuna di esse – ma è proprio la scelta di 'A Rush Of Blood To The Head' come numero uno tra i preferiti. Prima che iniziate ad impacchettare del pesce andato a male insieme a degli escrementi da spedire all’ufficio di NME, lasciatemi spiegare. Confrontato con gli altri loro lavori, il secondo album dei Coldplay è un capolavoro. È il loro lavoro più sperimentale e coraggioso. È il loro album più indie. Vi troviamo 'The Scientist'. Non è assolutamente l’album dei Coldplay per il quale ci si sarebbe aspettato votassero gli ascoltatori di Radio 2.

Dalla tagliente scrittura della traccia numero uno 'Politik' e il suo secondo bridge, una canzone dentro la canzone, fino a 'The Scientist', che ha più tratti in comune con gli accordi di piano dell’inizio di 'The Eraser' di Thom Yorke che qualunque altra canzone, fino all’ "arpeggiata" 'Clocks' con 30 secondi solo musicali senza parte cantata e che si basa principalmente sul riff di piano, con il semplice ritornello "you are", non ci troviamo davanti al perfetto soft-rock. Concentratevi sulla dolce, lenta, e ‘decorata’ dal violoncello 'Warning Sign', la disarmonica strofa di 'Whisper', una canzone su uno psicopatico piromane ('A Rush Of Blood To The Head'), e la coraggiosa ma fine semplicità della canzone che chiude l’album, 'Amsterdam'. Ci sono cambiamenti di note e bridge che sorprendono in modo autentico e danno forza, cori che si librano con la devozione e l’irrequietezza degli inizi, e l’incerta magia di una band che non conosce ancora il suo valore.

Dopo 'A Rush Of Blood To The Head' del 2002, il lavoro dei Coldplay è stato principalmente sfarzoso ed eccessivo. La fragilità, l’intelligente uso delle dinamiche e i particolari bridge non fanno sold-out negli stadi. La crescita musicale verso una dimensione più cosmica, colori sgargianti e costumi da comparse de I Miserabili, con Chris Martin come Napoleone Bonaparte da Exeter, è una scelta più semplice. 'Rush' è stato l’ultimo album prima che la band raggiungesse la sua grandissima fama in tutto il mondo. Hanno lottato per produrre l’LP, distruggendolo e ricomponendolo, perchè pensavano fosse “spazzatura” e pubblicando la versione finale oltre la scadenza prevista (causando una caduta dei titoli azionari della EMI). "E’ stato importante andare avanti e migliorarci come musicisti," dichiarò Martin in quel periodo. Il sentimento di irrequietezza del secondo album creò tensione nella band, e in alcuni momenti rischiarono di abbandonare le scene. La band si trasferì a Liverpool nel tentativo di ritrovare la concentrazione, aggrappandosi alla canzone 'In My Place' per trovare conforto e coesione.

Ha funzionato. Il loro album è il più venduto fino ad ora (l’ottavo album più venduto del 21esimo secolo nel regno Unito) ed ha trasformato i Coldplay nei giganti che sono ora – con il conforto di non dover lottare ancora per emergere. 'X&Y' (2005) fu una rielaborazione del meglio di 'Rush', in cui nessun brano é più interessante ed elaborato rispetto a quelli del suo predecessore. Se pensate che 'Viva La Vida' non potesse assurdamente trasformarsi in qualcosa di ancora più pomposo e banale, allora ascoltate 'Mylo Xyloto', l’album influenzato dagli American graffiti. Le sue ballate imponenti e molte canzoni si ispirano a U2, Manic Street Preachers, Pink Floyd, invece che ai riferimenti del passato come Jeff Buckley (l’autore si scharisce la voce, n.d.t.), Radiohead e Elbow. È davvero un peccato. È come se i Coldplay avessero inghiottito i loro primi brillanti album e avessero rimesso la versione omogeneizzata per i successivi.

Quindi non insultate gli ascoltatori di Radio 2 per avere pessimi gusti musicali. Almeno conoscono i loro Coldplay, e almeno quella maledetta di Emeli Sandé non era al numero uno.

1. Coldplay 'A Rush Of Blood To The Head' (2002)
2. Keane 'Hopes and Fears' (2004)
3. Duran Duran 'Rio' (1982)
4. Pink Floyd 'The Dark Side Of The Moon' (1973)
5. Dido 'No Angel' (1999)
6. The Rolling Stones 'Sticky Fingers' (1971)
7. The Pet Shop Boys 'Actually' (1987)
8. The Beatles 'Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band' (1967)
9. U2 'The Joshua Tree' (1987)
10. Queen 'A Night At The Opera' (1975)

Informazioni aggiuntive

  • Fonte: http://www.nme.com/blogs/nme-blogs/why-radio-2-listeners-voting-coldplays-album-favourite-of-all-time-is-kind-of-ok
  • Autore: Lucy Jones
  • Traduzione: Elena
Elena

Mi definisco "Appassionata per caso" dei Coldplay. Siamo nel 2003, compro AROBTTH in un negozio di CD usati, perchè mi piaceva In My Place. Da quel momento non mi hanno più abbandonato, grandi interpreti di parte della mia vita. Con grande piacere entro a far parte della formidabile squadra di Coldplayzone come traduttrice.

In My Place.