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[Elle Decor] House Tour: a casa di Jonny Buckland

Il chitarrista dei Coldplay Jonny Buckland porta un po’ di spirito rock and roll alla sua famiglia nel loft di Manhattan, con l’aiuto di giovani designer che adorano il nero.

di Nancy Hass

Nella nostra fantasia collettiva, la tana di un rockettaro inglese di Manhattan sarebbe cosparsa di costose chitarre vintage, bottiglie di birra vuote, e anche un paio di fluessuose modelle. L’odore di sigarette ai chiodi di garofano (o qualcosa di più forte) potrebbe aleggiare nell’aria, con una union jack molto vissuta appesa alle pareti.

Ma la realtà è raramente prevedibile. In verità, il rifugio temporaneo di New York del chitarrista dei Coldplay, Jonny Buckland, può essere descritto con la parola pulito, sia nel senso letterale del termine che dal punto di vista estetico. Un minimal elegante pervaso dalla luce, e un’ode a scuri materiali naturali, e— davvero il rock and roll è questo? — una vita famigliare sana. Come il suo compagno Chris Martin, che è sposato con Gwyneth Paltrow, Buckland è davvero felicemente ‘addomesticato’. Con sua moglie designer di gioielli, Chloe, hanno due bambini, Violet di sei anni e Jonha di 2.

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Il loro loft, in un edificio in stile neo- romanico del 19esimo secolo in Astor Place, vicino al cuore del Greenwich Village, è il luogo dove vivono quando Buckland è negli USA per lavoro. La coppia passa la maggior parte del tempo nella elegante zona di Belsize Park a Londra, ma molte volte all'anno si trasferisce qui, spesso per un mese o più. "Volevamo che fosse luminoso, allegro per i bambini e rilassante per noi," dice Chloe, che è cresciuta in Inghilterra ma ha vissuto parte della sua infanzia in Jamaica, dove la famiglia di sua madre ha vissuto per generazioni.

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Come una coppia nel pieno dei loro 30 anni, sapevano di voler lavorare con un team di designer che condividesse la stessa giovane sensibilità urbana. Scelsero lo studio Ashe + Leandro, fondato dall' arredatrice di interni Ariel Ashe e dall’architetto Reinaldo Leandro. "È stato molto facile per noi sviluppare i loro gusti," dice Ashe, che conobbe per la prima volta il musicista nel 2001, quando era assistente al Saturday Night Live e i Coldplay si esibirono nel programma. Si rincontrarono poi anni dopo attraverso amici comuni. "Parliamo la loro stessa lingua; abbiamo gli stessi riferimenti," dice Ashe. I due giovani disegnatori "hanno subito capito che ci piacevano oggetti decisi e squadrati," aggiunge Chloe.

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L’appartamento di 210 metri quadrati con due camere era assolutamente anonimo quando i Bucklands lo comprarono. Sebbene la palazzina in mattoni di 11 piani avesse soffitti alti 4 metri e una facciata imponente con grandi finestre ad arco, tutti i particolari degli interni del vecchio edificio erano stati eliminati. I precedenti proprietari lo modificarono in colori spenti, le porte e le pareti erano standard. La cucina, punto centrale nello spazio dell’appartamento, era enorme e senza nulla di particolare.

Forse l’aspetto che più colpisce del rinnovamento dello spazio è l’uso coraggioso del nero opaco, per le mensole a tutta parete, la scala per la libreria, il corridoio di armadi, i pensili della cucina —anche per l’esterno della vasca da bagno vecchio stile che è stata posizionata sotto ad un arco creato nel bagno principale.

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L’abbinamento dei colori scuri, degli spazi bianchi, e l’uso di legno nell’appartamento trasmette sensazioni di modernità e spazio infinito. I pavimenti in listelle legno di quercia sono stati sostituiti con listelle di legno a spina di pesce recuperate, scure e vibranti. Il tavolo da pranzo è spesso, una spessa lastra di legno con grosse venature, e l’ampia cucina ad isola è costituita da un piano di lavoro in mogano (semplice da gestire, assicurano i designer, se lo si mantiene ben oliato). Dato che le finestre sono davvero grandi, non c’e possibilità che tutto appaia austero. Al contrario invece, gli interni sposano perfettamente l’estetica dei londinesi Bucklands con il loro amore per la coraggiosa storia di downtown Manhattan. Sulla parete del soggiorno, è appeso un disegno di Dave Muller che raffigura una collezione di custodie di vinili, un’allusione al fatto che la potenza del rock è presente.

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"Né noi né i Bucklands amiamo la monotonia," dice Ashe, che ha di recente progettato i camerini per la nuova serie di Late Night With Seth Meyers. "Non abbiamo paura delle ombre del nero; il nero é nostro."

Anche Chloe, che al momento di parlare del progetto arrivó con una ricca carpetta di foto strappate da giornali, è una maniaca delle linee dritte e pulite. Forse la discussione più dura avuta con Ashe e Leandro—ci scherzano su adesso—fu quando loro insistettero sul fatto che la parete dietro al lavello della cucina, che arriva fino al soffitto, fosse composta da piccole piastrelle rotonde bianche. "Ero un po’ nervosa, perche non mi piacciono molto le cose rotondeggianti," dice Chloe, ridendo. "Ma avevano ragione."

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Un’altra priorità era la stanza da gioco per i bambini, problema non semplice da risolvere in un loft. Cosi Leandro ha separato un’estremità della cucina e l’ha separata dal resto per creare un comodo rifugio che fungesse anche da corridoio verso la stanza dei bambini. Ha porte a finestra alle due estremità e spazi per i giocattoli, con lavagne che sostituiscono le pareti.

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Con pochi mobili in stile moderno classico, comprese le sedie di Roland Rainer e Wames, i designer hanno evitato di appesantire troppo lo spazio con pezzi eccessivamente costosi. "Non volevamo spendere 60.000 dollari per un singolo pezzo" dice Ashe. "Volevano una casa che potesse essere vissuta, dove i loro figli potessero vivere bene. Non vogliono impressionare nessuno. Sono l’esatto opposto. Sono davvero cool."

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Informazioni aggiuntive

  • Fonte: http://www.elledecor.com/celebrity-style/homes/jonny-buckland-coldplay-home-ny?src=spr_TWITTER&spr_id=1452_53693287#slide-1
  • Autore: Nancy Hass
  • Traduzione: Elena
Elena

Mi definisco "Appassionata per caso" dei Coldplay. Siamo nel 2003, compro AROBTTH in un negozio di CD usati, perchè mi piaceva In My Place. Da quel momento non mi hanno più abbandonato, grandi interpreti di parte della mia vita. Con grande piacere entro a far parte della formidabile squadra di Coldplayzone come traduttrice.

In My Place.