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[The National] Intervista a Chris Martin

Chris Martin parla del concerto di capodanno dei Coldplay ad Abu Dhabi (di Kevin Palmer)

Essere il cantante della band senza dubbio più popolare del mondo non è assolutamente un compito adatto ad un uomo che tiene alla sua privacy, ma il frontman dei Coldplay Chris Martin non è mai stata una persona conforme agli stereotipi.

Descritto da alcuni come lunatico, da altri come distaccato e da altri come davvero maleducato, Martin è lontano dell'egoista che promuove sè stesso, a cui piace stare sotto i riflettori del successo mondiale che la sua band ha avuto.

Il fatto che sia sposato con l'attrice di Hollywood Gwyneth Paltrow rende l'aura mistica del trentatreenne genio dei testi ancora più intrigante, comunque lui offre appena un assaggio quando concede a The National questa strana intervista.

Mentre Martin e i Coldplay si preparano a ritornare ad Abu Dhabi per un nuovo concerto di Capodanno che è sicuramente il biglietto più desiderato della stagione, è stato convinto a diventare un partecipante riluttante nella promozione del nuovo convicente album Mylo Xyloto.

E' quasi un buon augurio quando i suoi consulenti richiedono che "alcune domande" siano evitate nella nostra intervista, prima che mi venga chiesto di togliermi le scarpe per proteggere gli appena incerati pavimenti di legno dello studio dei Coldplay affittato a nord di Londra.

"Mi è stato detto che non sono autorizzato a fare certe domande," comunico a Martin appena ci incontriamo, per accertarmi se sono solo i suoi 'sorveglianti' ad essere protettivi, piuttosto che la star stessa.

"Puoi chiedermi quello che vuoi," risponde. "Potrei non rispondere a tutto, ma quialsiasi cosa tu voglia sapere, chiedila."

Con ciò, l'atmosfera della stanza si alleggerisce per lasciare spazio ad una chiacchierata meno formale. Il personaggio che emerge è una persona che è chiaramente preoccupata dalla sua immagine di "Mr Bland" della musica mentre ammette che molti critici dei Coldplay hanno l'abitudine recidiva a provocarlo.

"Ci sono state volte in cui sentivo come se fossimo diventati i nemici peggiori solo per aver prodotto una canzone che non piaceva," dice il cantante, la cui popolarità nel suo paese è spesso offuscata da una moltitudine di scettici.

Quando i tuoi primi cinque album sono arrivati in cima alle classifiche negli Stati Uniti, nel Regno Unito e virtualmente in ogni altra nazione occidentale con un mercato musicale, le critiche dovrebbero avere poca rilevanza. Ma Martin ammette che ciò lo rende nervoso.

"Ci vuole tempo per abiutuarsi, quel tipo di pressione, come anche tutte quelle storie sulla nostra casa discografica che conta su di noi per mantenere alti i titoli in borsa," spiega. "Allora senti la pressione, ma devi superarla. Gli aspetti positivi superano quelli negativi in questo intenso momento di lavoro."

Martin riconosce che il successo gli interessa. "Mi preoccupo di avere successo, certo che lo faccio. Ho due bambini che mi hanno motivato al massimo perchè avessi successo, ma poi si arriva al punto in cui devi smettere di preoccuparti. Ci sono abbastanza cose in questo mondo per cui sentirsi depressi, quindi bisogna godere di qualsiasi successo si possa ottenere."

Il riferimento ai suoi due bambini, Apple e il suo fratello minore Moses, offre l'opportunità di testare un argomento che ci è stato detto essere off-limits. Mentre alcuni intervistatori trovano l'essere sfuggente di Martin frustrante, la sua determinazione nel tenere separata la sua famiglia dal suo lavoro potrebbe essere ritenuta ammirevole.

"Sono famoso per i Coldplay e per essere sposato con qualcuno che è più famoso di quanto potrò mai essere io, ma la verità è che nessuno di noi della band vede niente'altro da sè stessi che quattro ragazzi che provano a fare musica che piaccia alla gente," dice il cantante, che ha usato la sua fama per promuovere diversi progetti di beneficenza negli ultimi dieci anni.

"Non puntiamo troppo in alto. Sarebbe splendido se qualcuno ascoltasse il nostro album mentre sta guidando. Questo è ciò che chiediamo davvero, e se a certe persone non piace quello che facciamo, allora penso che non compreranno il nostro album o ci verranno a vedere in concerto."

A proposito, il prossimo ritorno della band ad Abu Dhabi suggerisce ricordi della loro prima apparizione nel 2009 al Emirates Palace hotel, dove il pubblico fu bagnato da un diluvio inatteso.

"Non pensavo che avrei fatto una versione di Singin' in the Rain quando ci siamo esibiti ad Abu Dhabi," aggiunge Martin, mentre un sorriso si apre sul suo viso. "Fu strano essere nel deserto con quella pioggia a dirotto. Strano, ma comunque bello direi. Eh si, Abu Dhabi è stato fico."

Un secco senso dell'umorismo evidente nelle risposte tese e non convenzionali alle domande più educate conferma che Martin sia un'icona che sta ancora lottando per accettare di essere diventato un fenomeno mondiale.

Giovani uomini dalla loro Devon terra nativa nel Regno Unito tendono a non avere sogni che portino al dominio dell'industria della musica. Martin e i suoi compagni della band hanno vinto diventando questo e molto altro.

"I Coldplay saranno mai i migliori? Non so," dice.

"Abbiamo ancora moltra strada da fare prima di poter essere chiamati la più grande del mondo o essere paragonati ai grandi di questo mondo. Milgiorare è un buono stimolo per noi."

Fonte: http://www.thenational.ae/arts-culture/music/chris-martin-talks-about-coldplays-abu-dhabi-new-years-eve-concert?pageCount=0

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.