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Intervista a Davide Rossi (#2)

La prima volta che abbiamo intervistato Davide Rossi, violinista raffinato e di prima grandezza, ci aveva spiegato come aveva collaborato con i Coldplay per il loro ultimo album Viva La Vida Or Death And All His Friends. E in più ci aveva confessato che l'album sarebbe stato un capolavoro.

Ora lo abbiamo reintervistato, perchè volevamo sentirci dire che anche Prospekt's March EP potrà essere un'eccezionale release. E siamo stati accontentati. Il tutto con una disponibilità unica da parte sua, che lo rende ancora più una persona speciale dal cuore grande così.

Ciao Davide. Grazie per averci concesso ancora una volta un po’ di tempo e per la tua rinnovata disponibilità.

‘Viva La Vida Or Death And All His Friends’, album al quale tu hai preso parte in maniera innegabilmente encomiabile con la tua Violectra, è la pubblicazione musicale più venduta nel 2008 grazie ai 6 milioni di copie sin qui vendute in tutto il mondo e soprattutto grazie alla hit ‘Viva La Vida’ la quale ti ha definitivamente consacrato quale violinista di eccelsa fattura. Ora siamo alle soglie di un altro debutto targato Coldplay, nel quale potremo gustare il tuo ‘zampino artistico’ ancora una volta. Credi che l’aura positiva dell’album possa aprire la strada ad un'altra release di successo come questo EP?
Per prima cosa vi ringrazio per i complimenti... ed anche se onestamente cerco di non pensarci più di tanto, è palese come, ogni volta che qualcuno mi ricorda del successo di questo album e della canzone ‘Viva La Vida’ in particolare, provo una sensazione di grande soddisfazione per aver preso parte ad un progetto così grande ed in modo così determinante. Detto ciò, la mia filosofia porta a considerare anche le soddisfazioni più grandi come fatti che appartengono al passato. Quindi ora sono eccitato per questo EP che uscirà a giorni ormai... o almeno credo (le date non me le ricordo quasi mai). Anche se questo EP appartiene in un certo senso al più recente passato, per me e per i ragazzi ha sicuramente un significato di completamento di un periodo di grande creatività.

Per quello che mi sembra d'aver intuito dai ragazzi, le canzoni di questo EP non sono mai state secondarie a quelle uscite nell'album 'principale', ma semplicemente non idonee a far parte di ‘Viva La Vida’ per questioni di carattere artistico, di scaletta del disco ed anche per il fatto che non si voleva che l'album 'principale' fosse troppo lungo. Circa tre settimane fa, prima che i ragazzi partissero per gli Stati Uniti, risentendolo in studio con Chris, Jon (Hopkins) e Rick (Simpson), sono rimasto scioccato di quanto le canzoni fossero così fresche, piene d'energia e di come la qualità di questo EP fosse veramente alta. A mio avviso (e qui lo dico in modo totalmente disinteressato) questo EP non sfigura in alcun modo con ‘Viva La Vida’. I fans non devono aspettarsi un album di 'b-sides' ma un lavoro con un'identità propria e altrettanto forte... A dirvi la verità, personalmente preferisco questo EP a ‘Viva La Vida’!

Si sa che ogni avventura come un tour di raggio mondiale cambia, in parte oppure addirittura profondamente, la vita degli artisti musicali. Come è stato ritrovare i ragazzi dopo qualche tempo e dopo una montagna di aneddoti ed episodi, visto che anche tu sei stato in giro per diverse nazioni assieme ai Goldfrapp?
Ogni volta che ci rincontriamo mi sembra che non sia passato un granché di tempo. Però è vero: ognuno di noi ha fatto esperienze diverse, loro con il loro tour, io con il tour dei Goldfrapp e con il disco ed alcuni festivals con i Verve. Quindi abbiamo sicuramente un sacco di pettegolezzi da raccontarci fra di noi (ride, ndr).

Parlaci un po’ delle sessioni di registrazione di questo nuovo EP. Intensità, emozioni e anche qualche curiosità (se puoi rivelarle)… Ehm...direi che il tutto ha fatto parte di quel famoso anno e mezzo di lavorazione già citato...

‘Rainy Day’ e ‘Prospekt’s March’ sono due brani a cui, per tua stessa ammissione, hai preso fattivamente parte. Del primo ne avevamo già parlato ampiamente durante la prima intervista. Cosa, invece, ci puoi dire della title track di questo EP?
Ah si... ‘Rainy Day’, per un certo periodo, e' stata lavorata come brano solo per archi e voce, un po', se vogliamo, alla 'Eleanor Rigby', ma poi e' diventato un brano più completo ed un 'collage' di diverse sessions. ‘Prospekt's March’ e' una canzone semplicemente fantastica, con una bellissima melodia cantata da Chris nel suo stile che io definisco 'strappalacrime' ed e' stata co-prodotta da Jon Hopkins, il quale ha anche arrangiato gli archi che io mi sono limitato ad eseguire, con qualche suggerimento ovviamente...

Potremo sentire la tua Violectra anche in altri pezzi dell’EP?
Esiste una nuova versione di ‘Life In Technicolor’ che in questo EP e' una canzone più completa.

Col passare del tempo, e con l’avanzare della loro carriera, i Coldplay sono diventati sempre molto più esigenti sia con loro stessi sia con l’entourage con cui lavorano. A questo proposito, possiamo chiederti se la band stavolta ha preteso da te certe sonorità ben precise, oppure ti ha lasciato ampia libertà di decisione, fantasia ed improvvisazione come in qualche modo accaduto per ‘Viva La Vida Or Death And All His Friends’?
Come accennavo prima, siccome questa session appartiene ancora alla lavorazione dell'album, le dinamiche sono quelle di un anno e mezzo fa circa. Per riassumere brevemente, agli inizi ovviamente c'e' stato un periodo di 'conoscenza' musicale reciproca e poi con il passare del tempo sia a me che a Jon Hopkins (entrambi collaboratori 'esterni' dalla band al progetto) sono stati dati sempre più spazio e responsabilità a livello creativo ed espressivo.

Cosa si aspettano, loro, da questo EP? Ma soprattutto, cosa ti aspetti tu? Sei di nuovo tornato sulla breccia con i Coldplay proprio quando nessuno se lo aspettava, perlomeno così presto…
Per quello che mi riguarda (e qui parlo solo per me visto che non ne ho parlato con i ragazzi), non mi aspetto assolutamente niente di speciale... nel senso che sono però contento perché conscio della qualità del lavoro. Confido ovviamente in un forte successo per i fan...

Hai parlato – per caso – con i ragazzi dei concerti che loro hanno tenuto qui in Italia? Ti hanno confidato le loro sensazioni?
No, mi dispiace, ho visto solo Chris e parlato con Guy al telefono qualche volta. Abbiamo si menzionato i rispettivi tour in modo generale ma senza andare nei dettagli. Quando si e' costantemente 'on the road' si cerca d'evitare l'argomento, visto che ognuno e' stanchissimo di suo... però mi ricordo d'aver accennato con una e-mail ai ragazzi d'aspettarsi delle sorprese dai concerti italiani (si riferisce alla coreografia dei palloncini organizzata per l’occasione da Coldplayzone, ndr) e mi sembra che loro ne abbiano preso atto, visto che e' stato menzionato nel loro website ufficiale.

Molti fan si chiedono che fine abbia fatto ‘Famous Old Painters’, una traccia dapprima annunciata come una dei ‘passi chiave’ del disco e poi in seconda battuta dell’EP, ma infine scartata da entrambi. Tu lo sai? Hai partecipato alle ‘take’ in studio per questo brano oppure a te è ignoto come ancora a tutti noi?
Mi sembra che faccia parte dell' EP, se non sbaglio (purtroppo, ahinoi, si sbaglia, ndr). Ho visto i titoli in studio solo di sfuggita. Comunque, non ho partecipato alla take di quel brano.

Ci sono centinaia di sostenitori italiani e in tutto il mondo che pagherebbero di tasca propria per vederti sul palco assieme ai Coldplay. Dicci, cosa dobbiamo fare perché questo avvenga? Potrebbero servire petizioni, campagne propagandistiche oppure ci toccherà andare a implorare la band alla Bakery a Londra? Avete mai parlato di questa eventualità oppure è troppo remota per potersi realizzare?
Eheh! Fino ad ora non se ne è parlato con i ragazzi e quando se ne è parlato non se ne e' fatto nulla perché stavamo in parti del globo diametralmente opposte... però chissà! Una cosa carina accadrà a Londra: per i tre concerti alla ‘O2 Arena’ suonerò con Jon Hopkins come supporto principale dei Coldplay e sarà una figata suonare con Jon. Non vedo l'ora! Chiaramente ho avvisato Chris dicendogli che sarà molto 'dura' per loro esibirsi dopo di noi! (ride, ndr).

Il tuo curriculum in questo 2008 si è allungato a dismisura: ‘Biblen’ con Blæs Bukki, ‘Io non credevo che questa sera’ con i La Crus, 'Echoes' con i California Guitar Trio, ma soprattutto ‘Caravan Girl’ con i tuoi Goldfrapp, il già citato ‘Viva La Vida Or Death And All His Friends’ e l’album che ha segnato il ritorno di una grande band come i Verve, ossia ‘Forth’. Stai vivendo l’apice della tua carriera. Sei felice e orgoglioso di te stesso? Noi, sinceramente, lo siamo molto per te…
Sono contento e grato per tutto ciò che sta succedendo, ma per quello che mi riguarda mi sento come se avessi appena incominciato... mi piace collaborare con diversi artisti di differente stile e importanza. L’aspetto fondamentale è che la qualità della musica sia buona e che il progetto mi piaccia. A volte collaboro anche con amici per aiutarli nei loro progetti più piccoli. Bisogna sempre ricordarsi da dove si viene.

I tuoi progetti futuri?
Beh... senza dilungarsi troppo, posso dire che le collaborazioni con i Coldplay e con Chris sono appena agli inizi! A dicembre inoltre andrò in studio con Nick e Simon dei Verve, semplicemente per provare qualcosa di totalmente nuovo e magari registrare un disco in poche settimane. Poi ci saranno altre collaborazioni, ancora però troppo agli inizi per essere citate.

Quanto spesso ritrovi, ultimamente, la tua famiglia? Sappiamo che stare lontano dai figli nel tuo lavoro talvolta può essere di stimolo a fare di più e meglio, anche se non dev’essere facile. Ti prenderai una vacanza per Natale dopo la mole e la quantità di musica prodotta durante tutta quest’annata?
E' durissimo stare cosi tanto tempo senza vedere i miei cari, però e' il prezzo di questo lavoro, che conoscevo dagli inizi. Fortunatamente mia moglie è una donna fantastica che mi dà tantissimo supporto. A metà Novembre però (e finalmente direi!) faremo una mini vacanza tutti insieme. Ed ovviamente verremo in Italia!

‘La musica è il contatto con il mio mondo interiore, potrei dire con Dio anche se io non appartengo a nessuna religione. E' come una casa dove tornare, in cui mi sento bene con me stesso: è il mio manto, la mia vita. C'è stato un periodo, quando mi ero trasferito in Inghilterra, in cui per difficoltà pratiche non potevo suonare: è stato un momento in cui ero così a disagio da sentirmi male fisicamente’. Sono parole tue. Qualcuno nel nostro forum le ha fatte talmente proprie da dedicarci una passione e da innalzarla a fatica per tenere in piedi un sito internet. Perché al centro di tutto c’è la passione. Ad oggi, queste parole sono il tuo karma di vita? Lo stesso karma che ti permette di vivere in pace con te stesso, con gli altri, di produrre musica straordinaria ma soprattutto di dare un senso alla tua esistenza? Lo sono profondamente?
Beh, sicuramente, essendo parole mie, le sento sempre forti, però bisogna costantemente cercare di mettere in pratica quello che si dice. E spesso non e' per niente facile.

Grazie mille ancora, Davide. I nostri utenti e visitatori aspettano, come già accaduto, un tuo saluto…
Grazie come sempre a tutti voi ed alla vostra 'passione' veramente encomiabile, oltre che per il vostro entusiasmo e tutto il supporto e l’attenzione che mi concedete! Ed un saluto caloroso, ovviamente, a tutti i lettori del vostro sito!

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.