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[Coldplay.com] Intervista a Chris (#1)

Ciao Chris. Come vanno le cose?
Beh, è un periodo abbastanza snervante, ma allo stesso tempo tremendamente esaltante. Abbiamo finito l'album, è stato pubblicato, abbiamo deciso quali saranno i singoli e stiamo anche facendo i video. Abbiamo anche finito di pianificare il nostro tour vero e proprio, ed è una bella sensazione.

Quanto di questa pianificazione sta in mano alla band?
Il mille percento. Siamo noi a decidere dove suoneremo e che mix di vecchie e nuove canzoni faremo. Decidiamo di reinterpretare alcune canzoni e come possiamo fare diventare un concerto una sorta di viaggio il più eccitante possibile. E in pratica cerchiamo di fare qualcosa divertente quanto qualsiasi serata in cui si esce; stiamo cercando di competere con Cats e Starlight Express. Il nostro unico obiettivo è essere sicuri che le persone che spendono i soldi si divertano. E' una cosa a cui pensiamo molto. Decidiamo come ogni canzone debba suonare e quale sia il posto ideale in cui suonarla e chi la vedrà al meglio da quale posizione. Forse siamo anche un po' troppo ossessionati da questa cosa, ad essere sinceri.

Da quant'è che state progettando questo spettacolo?
Da circa quattro mesi. Ma come suonano le canzoni dal vivo ha sempre ripercussioni su come suonano sull'album. Pensi, "Di cosa ha bisogno il nostro concerto? Cosa manca?" Stavolta abbiamo capito che ci piacrebbe fare qualcosa di più rumoroso, più pesante, più emozionante, qualcosa in cui cantiamo a voce più bassa e qualcosa con cui tutto il pubblico possa cantare con noi. Ne abbiamo parecchi di momenti in cui il pubblico può cantare con noi, in realtà.

Riesci a sentire le persone che cantano mentre suoni?
Assolutamente si. Vivo per il suono delle persone che cantano tutte assieme.

Allora, presumibilmente hai un sacco di piani eccitanti per i concerti che non puoi ancora dirci?
Oh, ti dirò tutto. Per iniziare, abbiamo delle palle incredibili. E lo dico intenendolo nel modo più tecnologico possibile. Se vieni al nostro concerto, vedrai le palle più magiche che tu abbia mai visto. Infatti sono le palle più magiche che esistono da quando John Lee Hooker ha avuto circa 50 bambini. E il nostro è il primo concerto al mondo ad averle.

E dove avete preso queste palle magiche?
Le abbiamo trovate in questo posto che fa cose ingegnose nel nord dell'Inghilterra. Sono parte della nostra continua missione di rendere una stanza grande più piccola possibile.

E' per questo che suonate nelle arene piuttosto che negli stadi?
Si, non siamo ancora una band da stadio. Credo che stiamo ancora cercando di capire come rendere una stanza con 10,000 persone il più divertente possibile, figuriamoci se si trattasse di uno stadio. Per me l'arena è la misura perfetta, e stiamo cercando di rendere il meglio in questi posti.

State già pensando alla scaletta?
Si, il 90% è già pronto. Sappiamo quali successi suoneremo e quali mancheranno. E quale canzone potrebbe andare meglio se suonata a Detroit o Philadelphia piuttosto che a Praga o Londra.

Ci pensate davvero ai piani per il tour fino a questo punto?
Si, certo. Poi una volta che abbiamo qualche idea, assumiamo più persone dotate possibili da fare lavorare ed essere migliori di come pensavamo fossero. Siamo molto attenti quando si tratta di suonare concerti.

E non siete una di quelle band troppo orgogliose per suonare i propri successi?
No, suoneremo il maggior numero di successi che possiamo. Anche se in alcuni paesi abbiamo in pratica solo un mezzo successo. Quindi potrebbe essere che suoneremo Clocks nove volte in alcuni posti. E poi Fix You 12 volte. E poi finiremo con con un encore di Yellow per 27 volte.

Una volta registrata una canzone, è difficile imparare a suonarla dal vivo?
No stavolta, perchè abbiamo passato molto tempo a registare dal vivo. E non avremmo finito l'album se non fossimo stati sicuri che avrebbe reso i concerti migliori. Siamo ancora alla ricerca della migliore serata fuori da un'ora e mezza. E dato che non possiamo ricreare Terminator 2 ovunque, abbiamo dovuto pensare a qualcosa di nuovo.

Decidete anche i vestiti?
Si. Questo in realtà sarà il primo tour dei Coldplay in cui i vestiti saranno fatti da noi stessi. Quando li indossiamo, ci sentiamo come se appartenessimo ad una piccola banda.

Avete un sacco di concerti che vi aspettando nei prossimi mesi. Vi intimidisce guardare alla vostra agenda?
No, sembra solo un grandissima sfida. Il momento in cui più mi sento vivo è quando suoniamo. E' l'unico momento in cui la mia testa ragiona.

Ed è lo stesso dopo 30 concerti?
E' lo stesso anche dopo 230 concerti. Non vediamo l'ora di metterci in viaggio. Oh, e speriamo anche di fare questa cosa per cui regaliamo una canzone con ogni biglietto. Abbiamo questa canzone che si intitola The Goldrush, cantata da Will. Vogliamo suonarla durante il concerto, quindi vorremmo regalarla con ogni biglietto. In questo modo le uniche persone che conoscono la canzone sono quelle che verranno al concerto.

Quindi saranno in grado di cantare con voi.
Esattamente! Credo che Will avrà bisogno di tutto il sostegno possibile, ad essere sincero. Non mi ama per avergli fatto cantare una canzone. Ma credo che sia il tour giusto per farlo.

Canterà la canzone da dietro la sua batteria?
E' una sorpresa.

Ah, allora non dirai tutto.
Ci sono un sacco di sorprese, come farfalle e batterie colorate e un sacco di colore e probabilmente anche alcune cose che non abbiamo ancora pensato. Siamo totalmente focalizzati nel rendere questo tour il migliore.

amsterdam

Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.