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[Philly.com] Intervista a Chris Martin

Commedia, fiducia, e Coldplay
Il front man Chris Martin parla di Woody e Kanye, di angoscie e dubbi, e di quelle "sei note" che li hanno portati ad una causa in tribunale.
di Dan DeLuca
Critico musicale dell'Inquirer

Chris Martin è la rock star più civile di tutte.

Quando il frontman dei Coldplay chiama da Los Angeles dato che la sua band suonerà a Philadelphia per la terza volta dalla pubblicazione dello scorso giugno dell'album Viva La Vida, sembra che le sue intenzioni siano quelle di fare la stessa quantità di domande che gli vengono poste, come se fosse ad un colloquio di lavoro.

Il leader di una delle più grandi band soft-rock (e marito dell'attrice Gwyneth Paltrow) è stato molto propenso a parlare di Kanye West e Woody Allen, tanto quanto di difendersi dalle accuse di plagio riguardanti la hit Numero1, "Viva La Vida." (Il cantante della band Creaky Boards Cat Stevens – ora conosciuto come Yusuf Islam – e il chitarrista Joe Satriani hanno fatto causa per delle somiglianze tra questa e le loro canzoni; Satriani ha esposto denuncia al tribunale di Los Angeles.)

Stasera, Martin suonerà dal vivo con i suoi compagni Jonny Buckland, Guy Berryman, e Will Champion allo stadio Hersheypark Hershey, e martedì il quartetto sarà al Susquehanna Bank Center a Camden. Di seguito è riportato il botta e risposta con il 32enne scrittore e musicista, con qualche domanda e risposta invertite.

(Martin): Allora, novità qui a Philadelphia?
(DeLuca): Si, ho visto il concerto di Leonard Cohen ieri notte.

Non è stato fantastico? Io l’ho visto a Los Angeles un paio di settimane fa. Davvero, è fenomenale.

Ti ha interessato molto la sua crescita come artista?
Si, moltissimo. C’è qualcosa in lui di cui soffriamo tutti a volte – prendersi troppo sul serio. Ho sempre pensato che Leonard Cohen fosse Mister serietà. O Mister miseria. Ma amo la sua musica. Poi l’ho visto in concerto e ho pensato: quest’uomo è un comico da monologo.
È divertente, perché i miei comici preferiti, come Woody Allen, risultano essere sempre così infelici. Quindi è bello sapere che l’infelicità e la commedia possano andare così d’accordo.

Nelle canzoni dei Coldplay ci sono degli scherzi divertenti che non sono stati colti dal pubblico?
Arriveranno. Non siamo ancora abbastanza maturi per fare tutto ciò. Siamo ancora alle prese con le angosce esistenziali dell’adolescenza. Stiamo ancora lavorando sulla nostra vena comica.

A proposito di Woody Allen, l’anno scorso sei stato intervistato su Rolling Stone, e il giornalista ha citato una recensione del New York Times molto feroce scritta da Jon Pareles riguardo al vostro album X&Y. Ma invece di dire, "Tutte le critiche sono spazzatura," eri d’accordo con molte delle sue accuse. Stai prendendo un po’ troppa ispirazione dall’ eccessiva autocritica di Woody Allen?
Penso che ogni album sia una sfida che ti porta a impegnarti tantissimo per scrivere della buona musica. Quindi per certi aspetti queste grandi sfide finiscono per trasformarsi in una gran fortuna, perchè mi impediscono di diventare pigro e troppo compiaciuto in ciò che faccio.

Con l’ultimo album, X&Y, è stato proprio quello che è stato scritto sul New York Times che mi ha fatto pensare: "OK, devo lavorare più duramente e migliorare." Con questo album invece ci hanno accusato di plagio, e ingiustamente. Siamo stati accusati di non aver scritto la nostra musica. Quindi penso, "Bene, allora scriverò musica ancora migliore." Si crede che queste cose causino ansie e preoccupazioni, ma dopo due settimane siamo riusciti miracolosamente a vedere il lato positivo della situazione.btdi tati accusati di non aver scritto la nostra musica.simo per scrivere della buona musica.

Di colpo siete stati protagonisti di problemi legali o comunque siete stati accusati di aver rubato.
Lo so. E tutto per quelle 6 note. . . Non siamo mai stati colpiti così duramente. E non so se ha a che fare col fatto che la canzone sia così famosa. O che ci sia una ‘frase musicale’ che appare in altri pezzi, solo ora ne siamo venuti a conoscenza. Ma sulla vita di mio nonno, giuro che non avevo assolutamente intenzione di farlo.
...Se ci fosse un fondamento di verità, non mi sentirei assolutamente ferito. Ma questa volta, mi dico, "OK, dovrò dimostrare che non è vero scrivendo canzoni ancora più belle."

Torniamo ad ottobre, quando siete passati qui da Philadelphia per la seconda volta in questo tour ...
Non possiamo evitarlo...

Così sembrerebbe.
Il secondo concerto è riuscito davvero molto meglio, comunque.

Me lo sono perso. Proprio durante il concerto tenevi in mano qualcosa che credo fosse una copia di questo quotidiano, e dissi più o meno così: "Qui c’è scritto che il miglior posto del mondo dove vivere è Philadelphia."
Credo che fosse il Philadelphia Inquirer. Era il giorno dopo che vinceste la... come si chiama?

La World Series (Campionato professionistico americano di Baseball, n.d.r).
Giusto, grazie. Era il giorno dopo la World Series.
Come front man, sogni che accadono queste cose. Sogni che ti dicano, "Suonerete a Philadelphia stasera, e qui è appena stata vinta la World Series." E pensi, bene, c’è abbastanza ‘cibo’ per tutto il concerto.

Il percorso delle rock-star è un po’ più affidabile... Viva La Vida è uscito solo a giugno. Siete in giro da un po’ di tempo...
E questo significa che siamo estremamente - [pausa] - bravi. Questo concerto è arrivato proprio nel momento giusto, in cui possiamo davvero godercelo.

Vi stancate di suonare sempre le stesse canzoni?
No. Mai. E questo il motivo per cui cerchiamo di scegliere canzoni che ci piace suonare dal vivo. E comunque, la scarica di adrenalina ti dà dipendenza, ed è difficile uscirne.

I gruppi di solito dedicano più tempo a creare nuovo materiale e meno a suonare in tour. Vi è mai sembrato di essere sbilanciati in questo?
Beh, abbiamo passato un periodo davvero pessimo durante il lavoro in studio.. Forse perché stiamo per compiere 33 anni, ma ora sento davvero una forte necessità di scrivere. Credo che alla fine di questo tour, probabilmente per qualche tempo ci fermeremo. Possiamo pubblicare un disco evitando di esibirci così a lungo. Il prossimo disco sarà molto essenziale e basato su una storia di cui ora non è il caso di parlare... Hai mai visto The Wire?

Si. Perchè?
Perchè spesso i protagonisti sono a Philadelphia. Quando sono in tour per la maggior parte del tempo scrivo, e poi guardo The Wire.

Come fai a scrivere mentre siete in viaggio?Ti porti sempre dietro un piano?
L’ispirazione ti deve venire di colpo...Alcune parole portano la mente a viaggiare. Prendi il falafel. Ancora non mi è successo. Ma prenderei la chitarra, e dato che si chiama falafel, probabilmente inizierei con un accordo F, e poi proverei a collegarlo alla rottura di una relazione.

Naturalmente. É sempre un argomento sicuro, giusto?
Si, lo è…È difficile creare qualcosa dal nulla di questi tempi….Tutti noi invidiamo i Beatles. Sono stati i primi a usare il mellotron (strumento a tastiera popolare tra gli anni istrumento a tastiera dei primi anni 60, n.60 e 70 n.d.r.), e la chitarra con suoni al ’contrario’. E quando trovi quel qualcosa così dal nulla, è un momento magico.

Avete 50 anni di storia del rock alle spalle.
Stiamo cercando di rispondere a questa domanda, "OK, cosa possiamo fare qualcosa che sia valido?” È proprio per questo che ammiro molto Kanye. Dopo tutte le critiche che subisce, mi sento molto ispirato dalla sua sicurezza. Kanye è consapevole di avere alle spalle una lunga storia musicale, ma comunque crede fortemente di poter fare qualcosa che non è ancora stato fatto. Questo è qualcosa di davvero liberatorio per me.

Insieme all’ eccessiva autocritica, hai ovviamente anche una certa dose di fiducia in te stesso.
Sono molto insicuro. Tra le 12 e le 2, sono molto sicuro di me. Poi cado in depressione... hai centrato il punto. Ma con chiunque parlerò dopo questa intervista, trascorrerà momenti bellissimi.

Cosa stai ascoltando ora?
Ascolto molto il disco di Kanye, e il primo dei R.E.M., Murmur. Sono molto affascinato dalla chimica delle band, e da quello che rende una band grandiosa e non solo brava. Esistono delle ‘alchimie’ tra le persone che non puoi creare. Pensa ai Clash, o agli U2, ai R.E.M., o ai Fleetwood Mac. Per qualche ragione, quel gruppo di persone produce qualcosa. Se togli una sola persona, non funzionano più.

Cosa c’è di speciale nella chimica dei Coldplay?
Tutto quello che ti posso dire è che non la vogliamo distruggere. Perché se mantieni quell’alchimia, riesci a migliorare.

Quindi niente disco da solista?
Mai, assolutamente mai, l’inferno dovrebbe non solo congelarsi ma anche sparire completamente. Il papa dovrebbe dichiarare che non è nemmeno esistito. Non immagino niente di peggiore, non posso pensarci. E sono sicuro che la maggior parte dei vostri lettori saranno d’accordo con me.

Quindi se ci fosse un disco solista di Chris Martin, potrei dire che sei un bugiardo.
Vorrebbe dire che sono stato mollato da mia moglie e ho un disperato bisogno di soldi.

http://www.philly.com/philly/entertainment/45841242.html?page=1&c=y

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Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.