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[Coldplay.com] Intervista a Paris, creatore dei graffiti di MX (Parte seconda)

Così, dopo la parete della copertina dell’album, ti sei occupato del video di Teardrop?
Sì, è successo tutto molto rapidamente, appena prima della performance a Glastonbury.

Eri ufficialmente l’artista che lavorava con la band a qual punto?
Si, eravamo in quel periodo direi. Era una grande onore. Phil mi definì come un "collaboratore a lungo termine". E poi molto rapidamente mi è stata affidata una quantità sempre maggiore di lavoro. E’ stato divertente con il video di Teardrop, perché quando abbiamo fatto la sessione dei graffiti nella Bakery, dicevo, "Abbiamo bisogno di un posto più grande! Un edificio abbandonato dove possiamo davvero dipingere liberamente. "E prima di rendersene conto, è quello che abbiamo avuto.

Eri un fan dei Coldplay, prima di lavorare per loro? I graffiti sono solitamente associati più all'hip hop.
Sì, non mi piacciono molto gli stereotipi degli appassionati di hip-hop che fanno graffiti. Sono molto aperto a tutti i tipi di musica e arte, sono finito per caso a dipingere con bombolette spray. Ho amato Yellow nel periodo in cui frequentavo l'università. E li ho visti a Glastonbury molto tempo fa. Ma in realtà non seguo molto la musica, quindi non realizzai quanto successo avessero raggiunto negli ultimi dieci anni. Ho fatto lavoro di ricerca e mi sono detto, "Oh mio Dio". Incredibile. Mi piace seguire le copertine delgi album e ho riconosciuto tutte le loro.



Il video di Every Teardrop sembra un lavoro di grande portata.
Lo è stato davvero. E' successo tutto molto velocemente. Mi incontrai un giorno con Mat Whitecross nel luogo del video, Millennium Mills, e passeggiammo un po'. Gli venne un'idea molto presto e avevo una squadra di 5 persone e tutti noi avevamo 5 o 10 collaboratori ad aiutarci. C'era un argomento ed era era molto ben progettato, ma poi ci hanno anche dato la possibilità di interpretare a modo nostro. Ci è stato detto ciò che doveva esserci - come il cuore pulsante - ma il modo in cui venisse sviluppato era una scelta nostra. Quindi la mia ragazza, Milk,. ha lavoraro per animare quel cuore. 2 -3 giorni di lavoro non stop. Per la stanza fosforescente un altro giorno almeno. Questo è stata una delle cose che ho preferito.

Ed è tutto ancora li?
No. Il team di aiutanti di cui ho parlato, non appena finivamo in un stanza per passare a quella successiva per le riprese, era pronto con detergenti e prodotti per pulire per eliminare tutto! E se tornavi nella stanza un'ora dopo era tutto sparito. Che peccato. In alcuni punti si poteva aprire una discoteca. E' stato bello.

E poi, naturalmente, hai dipinto le scenografie per il tour.
Sì. Subito dopo il video. Abbiamo cominciato con alcune quinte - c'era una più piccola per le riprese di Q Magazine, credo - e poi hanno iniziato a inviarci le cose per il palco e altre quinte più grandi e iniziava a diventare sempre più grande.Si aggiungevano pianoforti e chitarre e tutti i tipi.

Devono essere stati dei mesi davvero surreali per voi.
Sì, non avevamo quasi il tempo di pensare. Io vivo una vita abbastanza rurale in Bristol, con le mie abitudini. Poi, all'improvviso, siamo stati catapultati in questo altro mondo. Ma le sessioni erano sempre così divertenti, con la vernice fluorescente. Se facevo troppi graffiti, li rimandavano indietro dicendo: "No, rendilo un po' più grezzo, farlo sembrare meno definito" che era quello che volevo sentire. E' stato fantastico. E non ho detto di no a niente. 

Si tratta di un lavoro piuttosto sorprendente da ottenere.
Oh, è un lavoro da sogno. Se mi aveste chiesto lo scorso febbraio che cosa avrei fatto entro la fine del 2011, non avrei mai potuto indovinare in un milione di anni.

Avete viaggiato con la band?
Si. Nel periodo fino al lancio dell 'album abbiamo avuto due mesi incredibili, lavorando a Madrid per il concerto che dovevano tenere lì, lavorando sulla pubblicità dell'evento e siamo anche andati un paio di volte a New York, per aiutare per il Today Show e Il Saturday Night Live e tutto il resto. E' successo tutto molto in fretta. In realtà mi ci è voluto un po' per ottenere una copia dell'album perchè accadeva tutto così velocemente! Vedevo manifesti pubblicitari ovunque, a New York e Londra, e ricevevo messaggi di testo da parte di persone che volevano saperne di più.

La copertina dell'album è frutto del lavoro di Paris?
Sì, penso di sì. Non c'è il nome Paris scritto con grandi lettere ma lo stile è il suo. Quando fu trasmesso Glastonbury in diretta tv - con gli strumenti e la scenografia - il mio telefono non ha smesso di suonare tutta la notte.

E probabilmente siete stati a Glastonbury?
Oh sì. In realtà siamo usciti e lo abbiamo guardato come pubblico, perché avevamo lavorato su tutte quelle cose, volevamo vedere l'effetto con i laser. Mozzafiato. Ecco quando tutte le parti si incastrano perfettamente - quando la musica iniziava e i ragazzi iniziavano il loro spettacolo. Ci siamo resi conto allora di quanto fosse grande il progetto di cui facevamo parte.

Avete apprezzato i concerti a cui avete assistito?
Assolutamente. E' sempre diverso. Insomma, l'opera che abbiamo costruito, ho sempre cercato di darle volume in modo che fosse accattivante e potente, questo è il mio stile comunque. Ma quando la vedo come parte del loro live, in cui sto creando un palcoscenico per la loro musica, è semplicemente incredibile.

Siete stati in tour con loro?
No, non eravamo sul tourbus o altro, che da una parte è meglio. Ma sono sempre stati così accoglienti quando andavamo ai concerti. Possiamo uscire con loro. E' meraviglioso.

Stai lavorando al tour degli stadi adesso?
Si, abbiamo già creato una quantità incredibile di materiale. Ci sono un sacco di pezzi. E parte del materiale per cose come i Grammys e X Factor, in realtà ci ho lavorato a Bristol e poi tutto è stato spedito. Così aspettando con un po' di ansia e non mi sorprenderebbe ricevere una telefonata all'ultimo minuto. Sono stato a Heathrow diverse volte, ho dipinto cose da inviare chissà dove, con un giorno di preavviso. Incredibile. Quindi sono pronto a qualunque cosa, dovunque.

E deve essere stato incredibile che queste tue opere d'arte siano state viste da milioni e milioni di persone.
Si, sconvolgente. Penso che sia una cosa meravigliosa, perché la mia opera fin d'ora, insieme alla band, è arrivata ad un pubblico che forse non avrebbe mai potuto raggiungere. Avrà magari aperto gli occhi a molte persone a questo tipo di arte. Ho sicuramente avuto un grande successo per il mio lavoro ora. E' bellissimo.

Sei stato sommerso da altri lavori?
Sono stato in grado di concentrarmi sul mio lavoro in studio, ciò che ho sempre voluto fare, ma come artista autonomo, si passa spesso da un lavoro all'altro. Con tutto quello che è successo l'anno scorso, tutti si sono presi un po' di pausa dopo il tour dello scorso anno, quindi ho potuto affittare uno studio a Bristol - che è un college abbandonato, quindi ci sono un sacco di pareti su cui dipingere. Posso allargarmi, ho tele dappertutto. E' un sogno per un artista poter fare la propria arte e non preoccuparsi di pagare l'affitto. E questa è l'occasione che la band mi ha dato.

Presumibilmente la tua gente ad Hull sarà molto orgogliosa di te.
Oh si! Mia madre è diventata una grande fan dei Coldplay ora. Non smette di ascoltare l'album. Le ho fatto avere una copia firmata - me lo chiedeva spesso da quando avevo iniziato il lavoro - era felicissima. E ora la tutta la famiglia è sul sito a leggere il blog di Roadie # 42 e tutto il resto. Quindi, sì, è stato grande.

Per chiunque legga questa intervista e sia interessato ai graffiti, qual è il modo migliore per iniziare?
Penso che sia una buona idea lavorare in grande scala se possibile. Ho iniziato nel mio vecchio garage. In realtà trovai una bomboletta spray per strada, che credo fosse letteralmenta caduta dal retro di un camion. Stavamo per demolire il nostro vecchio garage, così i miei genitori mi dissero che potevo dipingerlo. Quindi, anche avendo un grosso pezzo di legno vecchio, si può semplicemente provare. Il graffiti non deve assomigliare a quello che si vede in metropolitana. C'è uno stile che è diventato sinonimo di un certo tipo di graffiti, ma per me il graffiti è puro divertimento a disegnare simboli. Si può usare il colore ad olio se si vuole! Ma se siete in giro con una bomboletta spray, è bene indossare una maschera. E provare a fare qualche schizzo e vedere come funziona. Spargere il colore, usare anche dei pennelli, sgocciolare la vernice, e anche graffiarla.

Avremo una generazione di amanti dei graffiti dei Coldplay.
Spero di sì! Basta disegnare dove si può. Senza preoccuparsi degli elementi fondamentali. Tutti i graffiti di questa campagna sono stati per lo più un divertimento. E fatelo solo dove potete. Questa è la sostanza. Anche se è solo il vostro astuccio o il personalizzare i propri vestiti o lo zaino. Questo è un altro ottimo modo per iniziare - sviluppare il proprio stile e avere una propria identità.

Domanda finale, come sempre, è qual'è la tua canzone preferita dei Coldplay?
Beh, come ho detto, la mio preferita del vecchio repertorio è Yellow. Ma adesso direi Paradise o Princess Of China. Sapete che sulle scenografie del palco avevo scritto il testo di molte di queste canzoni, molto prima di averele ascoltate. Quindi so l'album a memoria dallo scrivere i testi. E Chris scherza spesso sul fatto che ha bisogno di darmi alcuni testi nuovi su cui lavorare! Ma queste sono le mie attuali canzoni preferite.

Elena

Mi definisco "Appassionata per caso" dei Coldplay. Siamo nel 2003, compro AROBTTH in un negozio di CD usati, perchè mi piaceva In My Place. Da quel momento non mi hanno più abbandonato, grandi interpreti di parte della mia vita. Con grande piacere entro a far parte della formidabile squadra di Coldplayzone come traduttrice.

In My Place.