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[Coldplay.com] intervista a Gustavo Dudamel, direttore d'orchestra al Super Bowl

La scorsa settimana, il celebre direttore d’orchestra venezuelano Gustavo Dudamel si è unito ai Coldplay in occasione del Super Bowl per dirigere la Youth Orchestra di Los Angeles (YOLA) durante l’Halftime Show. Abbiamo contattato Gustavo – direttore musicale della Filarmonica di LA – per scoprire come è stata la sua esperienza.

Ciao Gustavo, come stai?
Benissimo, sono a LA con mio figlio che mi riprendo da questa pazzesca esperienza.

Devi essere davvero felice della performance Super Bowl 50, vero?
Felice si, ma orgoglio per i ragazzi della YOLA kids è ciò che provo maggiormente. Sono stati davvero professionali e composti e non hanno sbagliato nulla – letteralmente e figurativamente.

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Come siete arrivati tu e i ragazzi della YOLA a collaborare al concerto dei Coldplay per l’Halftime Show?
Chris Martin ed io siamo amici e un pensiero che ci ha sempre unito è che entrambi crediamo che la musica possa essere un mezzo per il bene comune. YOLA può farlo, El Sistema in Venezuela (modello didattico musicale, n.d.t.) anche ed entrambi siamo impegnati a cambiare il mondo — per renderlo migliore. Quando gli è stata data l’opportunità di partecipare al Super Bowl ci ha contattato ed il resto è storia!

Ci puoi dire qualcosa sul progetto YOLA e del tuo coinvolgimento in esso?
YOLA prende spunto da El Sistema, nel mio paese nativo il Venezuela. Raccoglie bambini dalle zone disagiate e fornisce loro strumenti, impegnative lezioni di musica e supporto per renderli leader migliori, perché imparino a collaborare e perchè abbiano un futuro migliore. Il progetto è nato contemporaneamente alla mia cattedra alla LA Philharmonic ed è uno dei traguardi di cui vado più orgoglioso in assoluto.

Quindi, dopo aver accettato a collaborare nello show dei Coldplay, di cosa vi siete occupati tu e la YOLA?
Abbiamo lavorato su diversi livelli. Prima, ci sono state consegnate le orchestrazioni scritte per noi; poi prove molto intense; e alla fine una grandiosa performance.

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Come ti sei trovato a lavorare con Davide Rossi [arrangiatore degli archi per i Coldplay]?
Davide è fantastico. Ha catturato la bellezza della musica dei Coldplay e l’ha arricchita di profondità e bellezza con le sue orchestrazioni. È stato un onore e un piacere. E dato che gli archi avevano un ruolo molto importante in ciò che abbiamo suonato, è stato anche un grande mentore nelle lezioni ai ragazzi della YOLA.

Ti sei divertito durante le prove con i Coldplay?
Assolutamente si, ho adorato quei momenti ma i ragazzi ancora di più. Chris, in particolare, è stato molto generoso e ci ha donato la sua esperienza, nel tempo che ci ha dedicato, e i ragazzi si sono sentiti come delle rock star.

Hai sentito molta pressione prima della performance al Super Bowl? Eri nervoso?
Ero nervoso, certo— è stata un’esperienza completamente nuova per me. Sono diventato più saggio, con qualche capello grigio in più e pervaso da una profonda gratitudine.

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Come ti sei sentito a dirigere un’orchestra di fronte ad un pubblico così grande da tutto il mondo?
Ho cercato di focalizzarmi su momento perchè immaginare di essere osservato da 100 milioni di persone è quasi inconcepibile. Ma successivamente, quando ho visto i meravigliosi commenti sui social e sulla stampa ho realizzato quanto era grande tutto ciò. È stato un momento importante e ho realizzato che, “Oh mio Dio la nostra musica è davvero importante.”

Cosa pensi dell’Halftime Show? Sei riuscito a godertelo mentre dirigevi i ragazzi?
Sinceramente ero talmente rapito dal momento e avevo così tante cose da fare che mi sono concentrato sul mio compito. Ma alla fine, quando ho visto la replica del concerto in televisione, sono rimasto impressionato dalla bellezza, l’originalità e l’amore che il concerto ha espresso e sono emozionato e onorato di aver contribuito ad una piccola parte di tutto ciò.

Come vi siete sentiti tu e i ragazzi dopo il concerto?
Come se avessimo vinto il Super Bowl!

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Avete festeggiato domenica sera?
Ho cenato con la mia squadra e poi abbiamo raggiunto Chris e i Coldplay alla loro festa.

Quali sono i progetti futuri per te e YOLA?
Ho un’agenda con molti appuntamenti internazionali nei prossimi mesi e i ragazzi continueranno a suonare e a prepararsi per le loro prossime performance. Inoltre, devono studiare. E fare pratica, pratica, e ancora pratica. Abbiamo in programma uno speciale concerto quest' autunno, a cui stiamo lavorando nell’ambito di un tour — non si finisce mai di lavorare.

Infine, qual è la tua canzone preferita dei Coldplay?
Certamente Viva La Vida. Si ispira ad uno straordinario quadro di Frida Kahlo e celebra la vita nonostante i tanti ostacoli a cui ci mette di fronte durante il percorso. Inoltre il titolo è in spagnolo. E musicalmente è profonda, melodica e riesce davvero a mettere in luce la commovente bellezza degli archi. Come potrei non amare questa canzone e il suo magnifico messaggio?

Informazioni aggiuntive

  • Fonte: http://coldplay.com/interview-gustavo-dudamel-sb50-conductor/
  • Autore: Coldplay.com
  • Traduzione: Elena
Elena

Mi definisco "Appassionata per caso" dei Coldplay. Siamo nel 2003, compro AROBTTH in un negozio di CD usati, perchè mi piaceva In My Place. Da quel momento non mi hanno più abbandonato, grandi interpreti di parte della mia vita. Con grande piacere entro a far parte della formidabile squadra di Coldplayzone come traduttrice.

In My Place.