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[TheStar.com] Perchè il singolo a sorpresa potrebbe essere un fallimento per i Coldplay

La strategia “Beyoncé” sta diventando sempre più frequente, il che spiega la fretta di esprimere un giudizio sul nuovo singolo “Midnight.”

Amico, serve molta energia per essere ragionevoli.

Resistere costantemente alla necessità di reagire immediatamente a qualsiasi sperduto input che galleggia nel nostro campo visivo può essere davvero molto stancante.

E' molto più facile — e anche molto più soddisfacente — reagire subito e cambiare opinione più tardi.

Come altro spiegare il quasi istantaneo "vitriolo" che ha accolto questa settimana l'arrivo a sorpresa di “Midnight,” il nuovo singolo dei Coldplay? 

Rolling Stone si è espresso colpendo gli "effetti di profonde tenebre delle più incoerenti parole (di Chris Martin).”

Uno schiaffo memorabile su Slate, con il titolo “il singolo dei Coldplay sembra una brutta parodia di Bon Iver,” arriva poi alla sua perfida valutazione: “Chris Martin è raramente comprensibile mentre canta nel suo elettrofono (‘In the darkness, thumm the thumm,’ arriva a testi confusi, per quanto questo blogger possa arrivare a capire), prima dei sintetizzatori che trasportano la band in un rave popolato di animali della foresta.”

E' difficile non attribuire tutto ciò alla strategia crescente del “pulling a Beyoncé” (pubblicare qualcosa all'improvviso, n.d.t.) (perchè, comunque, non si dice "pulling a Bowie"?) pubblicando nuova musica in un mondo ignaro senza nemmeno un annuncio.

Qualcosa di questa strategia sembra incitarci a reagire con questa prontezza. Quindi abbiamo postato il video su Facebook con un commento riflessivo su Bon Iver (e con "noi", intendiamo "io”) e lo abbiamo trattato normalmente sebbene sia stato creato con lo stessa fretta con la quale è stato pubblicato.

E' l'opposto di quello di cui lo storico d'arte James Elkins si lamentava, “la perdita della critica.” Questa è fretta della critica.

Nel caso dei Coldplay, il modo di pubblicazione finisce per mettere in ombra quello che è stato pubblicato.

Si, “Midnight” suona un po' come Bon Iver (o, per essere precisi, come Stereogum ha cercato di identificare, come Beth/Rest” di Bon Iver). Si ispira anche alla tecnologia vocale che caratterizza gli album di James Blake.

Ecco a cosa non assomiglia: ad una canzone dei Coldplay.

Per i non esperti, non c'è basso prima di un minuto e mezzo. E la batteria non arriva, beh, quasi mai, davvero, ad eccezione di qualche leggero accompagnamento alla linea di basso.

In sostanza, la canzone ha lo scopo di rifiutare di offrire la tipica canzone destinata agli stadi che solitamente rappresentava il climax di un singolo dei Coldplay.

Tenete d'occhio il tempo sul video di YouTube. Se avessero scelto la via di uscita più facile, ci sarebbe stata una pesante esplosione di piatti intorno a 4:15, che si sarebbe manifestata con un Chris Martin volteggiangte sul palco, come dice Slate, che agita le braccia “in un movimento che è meglio descritto da Angels in the Outfield (Film di giocatori di baseball, n.d.t.).” (In questa ultima frase c'è un link ad un video del remake di quel film del 1994 con Danny Glover, in cui un gruppo di ragazzini muove le braccia come se stesse per salire in paradiso.

Quindi, per riassumere: Il nuovo singolo dei Coldplay è un'audace rottura dal sound definito della band, usa un arrangiamento che sfida quasi tutte le convenzioni di forma, e usa le parole per le loro caratteristiche sonore piuttosto che per il significato.

In circostante diverse, queste qualità garantirebbero teoricamente - diavolo, quasi detterebbero — una reazione positiva.

Inoltre, “c'è una differernza tra una reazione e una risposta,” come ha osservato in ARTnews Michael Brenson, un ex critico d'arte del New York Times, “Una risposta è più di quello che cerco. Capire cosa stai guardando è davvero una condizione necessaria per esprimere un giudizio. A volte per questa comprensione può volerci tempo.”

Informazioni aggiuntive

  • Fonte: http://www.thestar.com/
  • Autore: John Sakamoto
  • Traduzione: Elena
Elena

Mi definisco "Appassionata per caso" dei Coldplay. Siamo nel 2003, compro AROBTTH in un negozio di CD usati, perchè mi piaceva In My Place. Da quel momento non mi hanno più abbandonato, grandi interpreti di parte della mia vita. Con grande piacere entro a far parte della formidabile squadra di Coldplayzone come traduttrice.

In My Place.