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Mila Furstova: un documentario con i Coldplay a fine anno

E' stata l'artista che che con i suoi disegni ha reso unico e riconoscibile Ghost Stories. Mila Furstova adesso torna a farsi sentire e annuncia che a dicembre uscirà un documentario, che coinvolgerà anche i Coldplay.

La sua presenza era stata fortemente voluta da Chris Martin, che le aveva chiesto di dare forma e immagine all'ultimo lavoro della band.

Così la strada dell'artista ceca Mila Furstova incrocia quella dei Coldplay, in occasione della lavorazione del più empatico e riflessivo tra tutti gli album della band: Ghost Stories, uscito nel maggio dello scorso anno. Mila imprime il suo tocco di artista introspettiva sulla copertina e in generale su tutta l'iconografia dell'era Ghost Stories. Un'impronta particolare e delicata.

A una rapida occhiata, la cover stessa potrebbe sembrare un'immagine qualsiasi, due ali d'angelo su sfondo scuro. Eppure, a uno sguardo più attento, è possibile rendersi conto che l'illustrazione della copertina di Ghost Stories nasconde al suo interno tutta una serie di figure, ognuna a rappresentare una delle nove tracce dell'album

Dopo l'uscita dell'album, a dicembre scorso gli artwork di Ghost Stories sono stati protagonisti di una mostra che si è tenuta a Londra, nel quartiere di Shoreditch. Tutte le opere sono state poi messe in vendita e il ricavato è stato donato all'associazione Kids Company, con cui la band collabora da anni e che si occupa di aiutare adolescenti in difficoltà.

Adesso Mila torna a far parlare di sé, dopo aver dichiarato l'imminente uscita, sembra a dicembre, di un documentario che includerà anche i Coldplay. Vi terremo aggiornati.

Se intanto vi siete persi l'intervista di Coldplay.com a Mila, potrete trovarla su Coldplayzone (prima parte e seconda parte).

Benedetta

Anima vagante, in senso fisico e metaforico, nella vita mi innamoro di molte cose ogni giorno e non faccio niente se non mi appassiona. Nel 2002 la voce di un ragazzo con gli occhi blu in un video musicale su MTV mi fa pensare che forse, fino a quel momento, non avevo mai ascoltato musica in vita mia. Era Chris Martin che cantava "In My Place", erano i Coldplay. Tutto è iniziato così e dopo sono venute canzoni che ti rimescolano l’anima, concerti che sono diventati pezzi di cuore, dischi che conservo come reliquie, frasi scritte da portare sempre con sé. E adesso Coldplayzone, per me il coronamento di una passione che va avanti da anni e che mi piace condividere con chiunque voglia. A proposito: “Oh, what good is it to live with nothing left to give, forget but not forgive, not loving all you see” di “Swallowed in the sea” è una di quelle, una delle frasi che porto sempre con me.