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[Coldplaying.com] Intervista al regista di HFTW Ben Mor

Le scene tra la gente dei bambini nel video sono meravigliose, come hai reclutato le comparse?
Volevamo trovare dei bambini che potessero ballare la breakdance, non molto diffusa in India, abbiamo fatto un enorme casting in città e tantissimi bambini hanno partecipato. Dopo ogni sessione di casting selezionavo quelli con le migliori capacità e personalità e il giorno delle riprese del video non ci hanno deluso. Hanno portato energia positiva e vita alle riprese e sarò sempre grato ad ognuno di loro.

Il video è pieno di colori ed è molto vivace. Com’era l’atmosfera con i colori in polvere e i bambini che ricreavano la festa Holi?
L’atmosfera era come la vedete nel video. Tutti erano immersi nell’emozione della festa, compresi i membri della band, i bambini e tutti gli abitanti del villaggio di Worli che sono usciti dalle proprie case per vedere i Coldplay che si esibivano in un concerto improvvisato nei loro cortili. Dopo la prima riprese tutti erano ricoperti di colore, anche il cameraman e lo staff, e questo ha contribuito all’energia della scena.

Qual è la parte del video che hai preferito girare?
In verità tutte le riprese in India sono state uno spasso e ho tantissimi bei ricordi e momenti, ma se dovessi scegliere il mio preferito in assoluto direi la scena del tempio Vasai con l’uomo Sadhu e i monaci ed anche le scene con l’attrice Sonam Kapoor e quella nel cinema con Chris.

Ci sono stati momenti divertenti sul set?
Quando il mio direttore della fotografia ed io dovevamo entrare nel sedile anteriore in un taxi piccolissimo mentre Chris cantava dietro di noi, non lo dimenticherò mai. Due uomini adulti, un’enorme telecamera, un monitor e il mio iPhone la cui musica era diffusa da una cassa portatile, stretti come sardine in uno spazio ridottissimo, il momento più divertente di tutti.

Come sei arrivato a svolgere la tua professione?
Ho iniziato dalla musica e sono passato alla cinematografia senza rendermene conto. Sono stato scrittore di copioni per altri registi per qualche anno e poi mi sono stancato che la gente si prendesse il merito per le mie idee e così ho deciso di lavorare per conto mio.

Quando eri più giovane hai mai pensato di arrivare a fare ciò che fai oggi?
Assolutamente no, andai al college pensando di diventare un architetto o un avvocato e fortunatamente la musica mi ha portato su un’altra strada ed infine alla regia.

Hai qualche consiglio da dare agli aspiranti registi?
Si. Fate qualcosa ora! Quando iniziai a lavorare come regista, servivano molti soldi per l’attrezzatura se volevi produrre materiale di qualità. Con le telecamere e la tecnologia di oggi chiunque con una reflex o anche un iPhone può realizzare qualcosa di fantastico. Molte persone lo hanno già fatto. È la democratizzazione della regia resa accessibile a tutti. L’unico ostacolo oggi è la mancanza d’immaginazione. Quindi se dovete diventare dei registi niente può fermarvi.

Hai lavorato con grandi nomi come Black Eyes Peas, Katy Perry e l’elenco continua. Questa era la prima volta che lavoravi con i Coldplay. Com’è stato lavorare con loro, e ripeteresti l’esperienza in futuro?
L’ho già detto e non esagero nel dire che tutti nella squadra dei Coldplay sono stati davvero gentili e disponibili. Hanno raggiunto un livello di calma zen contagiosa. Sarebbe un onore ed un piacere lavorare ancora con loro. Se Chris volesse riprendere la festa del compleanno dei suoi figli, mi offro volontario!

L’utilizzo della ripresa in slow motion nel video è fantastico, specialmente nella scena dove il trucco della donna sembra scomparire dal suo viso e i bambini si tuffano nel lago. Perché hai deciso di girarla in quel modo?
Volevo creare un flusso di energia positiva nel video e combinare dinamica e slow motion e velocità normale. Puoi notare che nel video la performance di Chris è rallentata nelle parti più lente della canzone e quando parte il ritornello non si riprende in slow motion e l’energia aumenta e si sincronizza al crescendo della canzone. Per quanto riguarda la scena del trucco e i bambini che si tuffano in acqua, il movimento naturale della scena è stato rallentato leggermente per renderlo più poetico per sottolineare quella parte di canzone.

Com’è stato girare in India?
Un sogno che diventa realtà. Se lavori in questo campo non puoi non lasciarti travolgere dall’energia di un luogo come Mumbai. I casting? Perfetti! Le location? Perfette. I costumi? Perfetti!

Il video ha causato delle polemiche ed accuse di appropriazione culturale? Cosa pensi a riguardo?
Come regista del video sono davvero amareggiato da questa reazione. Mentre comprendo come certe persone possano essere frustrate da ‘stranieri’ che ‘riprendono’ momenti della loro cultura, non sento di dovermi scusare per aver reso romantica l’India e per aver condiviso il mio amore per essa con il mondo in modo rispettoso. Non è ciò che ogni poeta ha fatto nel corso dei secoli? O qualsiasi video di promozione del turismo in India?

Davvero le persone credono che un video di 4 minuti possa rappresentare una cultura millenaria? Spero di no.
Sono arrivato alla conclusione che se la bellezza e la gioia di questo video non ti fanno provare AMORE, è probabile che tu sia un cinico o un individuo che viene offeso in qualche modo dal vedere persone normali invece di moderna gente alla moda sullo schermo.
Ritrarre un’India senza tempo è questo! E' senza tempo! E molto più interessante e pieno di passione di qualsiasi cosa possa offrire la modernità, secondo la mia modesta opinione.

Inoltre, non c’è assolutamente glorificazione della povertà nel video ma piuttosto la celebrazione della vita e dire il contrario è una non verità.
Riprendere un vecchio cinema che usa ancora un fantastico proiettore Arclight è una mancanza di rispetto o piuttosto un tocco di stile e carattere? Perché avrei viaggiato 8000 miglia fino a Mumbai se avessi voluto riprendere un cinema IMAX?

I bambini della Mumbai Breakdancing American style si stanno appropriando della cultura americana o la stanno semplicemente apprezzando e celebrando?
Possiamo davvero essere offesi dall’ “impollinazione” culturale e rispettosa che è in atto nel mondo oppure solamente fingere un’ipocrita indignazione?
E c'è stata un’eccessiva quantità di ‘critiche’ sul video di HFTW che pretendono di discutere l’importante questione APPREZZAMENTO vs. APPROPRIAZIONE. Credo che la maggior parte abbia scritto pezzi di promozione negativa ‘SENSAZIONALISTI’ e solo una piccola parte abbia davvero discusso della questione in modo corretto e oggettivo.

L’articolo più corretto e ponderato sulla questione che ho letto è il seguente:
http://blogs.tribune.com.pk/story/32201/did-coldplays-video-misappropriate-india/
Amo l’India e penso di tornarci per rimanervi più a lungo la prossima volta, e invito tutti a farlo! C’è talmente tanto da vivere che un solo viaggio non sarà mai abbastanza e spero che il video di ‘Hymn For The Weekend’ possa invogliare chi non c’è mai stato a sceglierla come prossima destinazione di viaggio. E credo che lo possa fare!

A cosa stai lavorando ora e ci puoi dire qualcosa a riguardo?
Sono sempre al lavoro ma al momento mi sto concentrando è un lungometraggio che sto sviluppando e spero di iniziare a girare prima della fine dell’anno. Rimanete sintonizzati.

Informazioni aggiuntive

  • Fonte: http://www.coldplaying.com/exclusive-coldplaying-interview-with-ben-mor-on-the-hymn-for-the-weekend-video/
  • Autore: Aaron (Coldplaying.com)
  • Traduzione: Elena
Elena

Mi definisco "Appassionata per caso" dei Coldplay. Siamo nel 2003, compro AROBTTH in un negozio di CD usati, perchè mi piaceva In My Place. Da quel momento non mi hanno più abbandonato, grandi interpreti di parte della mia vita. Con grande piacere entro a far parte della formidabile squadra di Coldplayzone come traduttrice.

In My Place.