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[RollingStone.com] Il debutto di Ghost Stories dei Coldplay in un intimo concerto a Los Angeles

La preview dell'album di Chris Martin and co. per un pubblico di 800 persone

di Steve Appleford

"Benvenuti al mio spettacolo comico," ha scherzato Chris Martin dei Coldplay, mentre era da solo al microfono, ringraziando gli 800 ospiti ad una performance live dedicata all' album della band in uscita, Ghost Stories. Lo spettacolo stava per cominciare.

E' stata la prima di due serate su un palco da film ai Sony Studios di Culver City, in California, dove il quartetto si è esibito con Ghost Stories davanti alle telecamere per un DVD associato alla pubblicazione dell'album il 16 maggio. Ma per i fan del pubblico, è stato più uno show intimo che una comune ripresa televisiva, che prevede spesso molte lunghe pause e cambi di set tra le canzoni. Ai Sony Studios, la musica è stata un flusso continuo.

Per riscaldare l'atmosfera, i Coldplay hanno iniziato con "Paradise," una delle canzoni di successo della band più conosciute. Il sound era preciso e limpido, mentre una macchina del fumo riempiva la location di atmosfera. E' seguita poi "Clocks," con laser luminosi colorati colpivano gli schermi che circondavano la sala.

Dopo una breve pausa, i Coldplay sono tornati sul palco per eseguire Ghost Stories seguendo l'ordine delle tracce, iniziando con "Always in My Head." La canzone della devozione è sbocciata da una sognante linea di chitarra, mentre Martin si dondolava dietro al microfono. Poi è arrivata "Magic," il primo singolo dell'album, e già conosciuta dai fan, che hanno battuto le mani a tempo durante la canzone più nuova dei Coldplay sull'amore che tortura: "Se me lo chiedessi, dopo tutto quello che abbiamo passato, ti direi che io credo ancora nella magia."

Alcuni brani di Ghost Stories erano state suonate due settimane prima al South By Southwest ad Austin, ma questa è stata la prima volta che in cui è stato possibile ascoltare l'intera collezione di canzoni. Martin ha rimarcato le piccole dimensioni del set, dove la band poteva vedere "il bianco degli occhi delle persone."

La band poi ha portato alla luce il veloce ritmo di chitarra di "Ink," mentre Martin cantava, "Tutto quello che so è che sono perso senza il tuo amore...fà così male."

"True Love" è stata una canzone di colori musicali chiari supportati da un beat straziante e da un assolo di chitarra di Jonny Buckland. Nella sottovalutata "Midnight" un ritmo elettronico solenne, la voce di Martin modificata con brevi ma drammatici shading.

Martin è tornato al piano per "Another's Arms," canzone di amore malinconico con chitarre su note alte in accompagnamento mentre delle riprese sugli schermi mostravano donne in lente acrobazie subacquee. "Oceans" è stata delicata ma potente, con altre parole di dolore, dal tenore al falsetto: "Sono pronto a tutto questo."

"A Sky Full of Stars" è iniziata con un crescendo di suoni pre-registrati, mentre Martin guardava in alto, dondolandosi sui talloni, e cantava con crescente eccitazione. La canzone è terminata con getti di coriandoli a forma di stella sparati in aria, che ricadevano come fiocchi di neve, mentre Martin cantava il verso finale, "una vista così celestiale."

Martin ha poi presentato il resto della band, chiamando Champion "direttore musicale — è il capo." Il cantante ha aggiunto, "E' davvero una serata speciale per noi. Il sogno diventa realtà."

La canzone finale di Ghost Stories è stata "O (Fly On)," una ballata al piano che è stata energica ma anche fragile: "Forse un giorno volerò al tuo fianco."

La band è tornata sul palco per chiudere con una serie di successi, partendo da "Viva La Vida," che ha riportato il pubblico a battere le mani con Champion in piedi, che colpiva il tamburo con una grossa bacchetta simile ad un martello. E' poi seguita una "Fix You," dai toni gospel e un bis di "Paradise", "per le telecamere" dice Martin.

I fan erano ancora in piedi mentre la band lasciava il palco, segnando la fine di una elegante serata di canzoni d'amore dei Coldplay. Molti di loro saranno grati che le telecamere fossero lì a catturare quei momenti.

Informazioni aggiuntive

  • Fonte: http://www.rollingstone.com/music/news/coldplay-debut-ghost-stories-on-a-soundstage-at-intimate-l-a-show-20140322
  • Autore: Steve Appleford
  • Traduzione: Elena
Elena

Mi definisco "Appassionata per caso" dei Coldplay. Siamo nel 2003, compro AROBTTH in un negozio di CD usati, perchè mi piaceva In My Place. Da quel momento non mi hanno più abbandonato, grandi interpreti di parte della mia vita. Con grande piacere entro a far parte della formidabile squadra di Coldplayzone come traduttrice.

In My Place.