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La rinascita di Chris, il senso di "A Head Full of Dreams" e il nuovo tour

Rolling Stone ha dedicato un lungo articolo al significato del nuovo album dei Coldplay, "A Head Full of Dreams", una sorta di rinascita per Chris dopo un periodo buio.

Un po' di anni fa Chris si è sentito "depresso e sopraffatto". Era alla fine del suo matrimonio di dieci anni con Gwyneth Paltrow, e si sentiva profondamente insicuro della musica che faceva.

La rivista Rolling Stone ripercorre questo tratto della vita privata del frontman dei Coldplay per spiegare la genesi di "A Head Full of Dreams", un album decisamente più "colorato" rispetto a Ghost Stories, "sull'amore e sull'accettazione di ciò che sta intorno a te", così lo ha definito Chris.

Il cambio è avvenuto quando un giorno, racconta Rolling Stone, un amico ha dato a Chris dei libri, tra cui Man's Search for Meaning, un libro sulle memorie di uno psichiatra sopravvisuto all'olocausto, Viktor Frankl, e un volume del poeta persiano del 13° secolo Rumi. 

Chris in queste ultime settimane ha più volte raccontato che la poesia "The Guest House" lo ha aiutato a superare il difficile periodo del divorzio."Ha praticamente cambiato la mia vita", ha detto Chris, "spiega che tutto quello che ti succede va bene. L'idea è di accettare tutto senza fuggire da niente, e credere che le cose andranno per il meglio, diventeranno colorate".

Chris ha quindi inserito la poesia in un brano parlato dai suoni psichedelici all'interno del nuovo album, che sostanzialmente parla della sua ripresa dal periodo di ansia che gli ha infranto il cuore. "E' piuttosto hippie come filosofia, accettare e abbracciare tutto quello che ti capita. Ma credo che tutti i nostri dischi siano stati un viaggio per arrivare a questo".

Chris parla anche di Ghost Stories, definendolo deliberatamente un "album più piccolo e breve". "Ci ha lasciato liberi di fare ciò che volevamo dopo. Mi avevano mandato così tanti spunti da tutto il mondo che ho pensato fosse il momento di fermarsi e registrare, invece di andare in tour".

Per "A Head Full of Dreams" i Coldplay, ormai si sa, hanno lavorato con i produttori norvegesi Stargate, dietro ai successi di Rhianna e Beyonce. "Volevamo celebrare tutta la musica che amiamo, dai Drake agli Oasis", spiega Chris. "Abbiamo avuto la sensazione di non avere nulla da perdere. Ora siamo più tranquilli del fatto che la nostra musica non piace a tutti".

I produttori sono stati abbastanza esigenti, riporta Rolling Stone. Hanno richiesto demo per ogni canzone, e la band doveva accettare quale brano tenere e quale scartare. "Per ogni canzone che andava bene, ne lasciavamo fuori otto o nove", spiega Chris.

La band è stata incoraggiata per questo album a reclutare guest. Così Noel Gallagher suona la chitarra in "Up & Up", e Beyonce è presente in due canzoni, inclusa la più ritmata "Hymn for the Weekend." Anche Blue Ivy, la figlia di Beyonce, è presente nei vocal credit.

Ma l'ospite più sorprendente di tutti è forse Gwyneth Paltrow, che canta nella ballad dedicata agli addii "Everglow". "L'abbiamo fatta in studio in un giorno" dice Martin dopo una lunga pausa. "E' stata una cosa tra amici."

Il momento preferito di Chris nell'album è una canzone che suona come lontanissima dal mondo dei Coldplay. La voce di Chris è stata sintetizzata e anche gli strumenti sono elettronici. "La maggior parte degli strumenti di quella canzone non esistevano quando abbiamo fatto il nostro primo album", dice Chris, "le persone che ci vorrebbero come una rock band non saranno felici, ma in realtà non credo che siamo una rock band".

L'anno scorso Chris ha mandato in fan nel panico quando ha fatto capire che questo sarebbe stato l'ultimo album della band. "Non avevo idea di ciò che sarebbe successo", dice Chris ora. "Non ci sciogliamo", assicura.

Rolling Stone riporta che la band sarà in tour negli Stati Uniti l'estate prossima, prima di portare lo show in giro per il mondo. Chris scherza "credo che faremo qualcosa sullo stile jazz fusion di sei o sette ore".

"Non so se sarà diverso da ciò che vi immaginate - sarà qualcosa che includerà le nostre migliori canzoni e qualche produzione che amiamo. Se siete fan dei Coldplay lo amerete. E se non vi piacciamo, beh nessun problema!"

Benedetta

Anima vagante, in senso fisico e metaforico, nella vita mi innamoro di molte cose ogni giorno e non faccio niente se non mi appassiona. Nel 2002 la voce di un ragazzo con gli occhi blu in un video musicale su MTV mi fa pensare che forse, fino a quel momento, non avevo mai ascoltato musica in vita mia. Era Chris Martin che cantava "In My Place", erano i Coldplay. Tutto è iniziato così e dopo sono venute canzoni che ti rimescolano l’anima, concerti che sono diventati pezzi di cuore, dischi che conservo come reliquie, frasi scritte da portare sempre con sé. E adesso Coldplayzone, per me il coronamento di una passione che va avanti da anni e che mi piace condividere con chiunque voglia. A proposito: “Oh, what good is it to live with nothing left to give, forget but not forgive, not loving all you see” di “Swallowed in the sea” è una di quelle, una delle frasi che porto sempre con me.