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L'intervista completa di Chris con Rolling Stone UK in italiano

Chris Martin ha rilasciato, poco tempo fa, un’intervista appena uscita sul nuovo numero di Rolling Stone UK. Solo su Coldplayzone la traduzione in italiano del testo della lunga chiacchierata di Chris con il giornalista Josh Eells.

L’intervista non si svolge in Inghilterra, bensì sulla spiaggia di Santa Monica, non troppo distante dalla villa di Malibu acquistata da Chris e da Gwyneth Paltrow nel 2014, poco prima del loro divorzio. Chris e il giornalista camminano, perché a Chris piace muoversi mentre parla.

“C’è sempre stata una sorta di energia ansiosa che scorre dentro di lui”, ha detto di Chris il suo migliore amico e Direttore Creativo della band Phil Harvey. Un altro dei suoi amici, l’attore Simon Pegg, sostiene che sia un trucco per seminare i paparazzi, “lo aiuta avere delle gambe così lunghe”.

Chris parla della famiglia, e del suo divorzio dall’ex moglie, che ancora fa discutere i giornali. “Ho avuto un bel divorzio direi – dice – è un divorzio, sì, ma è strano”.

Il giornalista si sofferma a lungo sui tratti tipici di Chris che lo definiscono come persona: buono, umile, gentile, tende a scusarsi per tutto, e molto molto spiritoso e burlone. Durante l’intervista lascia 20 dollari a un’artista di strada e il giornalista gli chiede se lo avrebbe fatto anche se non ci fosse stato lui lì. “No, gli avrei dato un pugno in faccia e gli avrei rubato la chitarra”, risponde sarcastico Chris.

Poi succede un fatto strano: Chris scorge una carta di credito per terra, legge il nome scritto sopra, “Briana” e prova a cercare la ragazza su Twitter, ma non la trova. Si dispiace, “non l’ha neanche firmata, cosa facciamo?”. Il giornalista gli propone di andare avanti e cercarla online quando si fermeranno per pranzo, ma Chris propone di sedersi in terra e aspettare lì per qualche minuto, per vedere se la proprietaria sarebbe tornata. “Sai la barzelletta del ragazzo musulmano che perde il portafogli?”, chiede. “Qualcuno lo ritrova e glielo riporta, e il ragazzo è così felice e risponde ‘Ti faccio un favore, ti avverto che è meglio che tu non vada a Glastonbury quest’anno’, e l’altro chiede perché. ‘Perché suoneranno i Coldplay!’”. Un’anticipazione sul fatto che la band quest’anno sarà presente al famoso festival inglese? E’ molto probabile ma non c’è nulla di certo.

Poi Chris parla di come, a volte, supera le sue ansie: “Quest’anno la notte di capodanno ero un po’ nervoso, ansioso soprattutto, allora qualcuno mi ha detto che quando ti senti così devi scrivere una lista di tutte le cose per cui sei grato”. Sulla lista di Chris ci sono molte cose: Anche il solo fatto di essere qui oggi, oppure le cose più normali, come uno shooting fotografico, e poi i miei due bambini e il mio lavoro che amo".

Passano alcuni minuti e di Briana neanche l’ombra, “Mi sa che dobbiamo arrenderci”, ammette Chris. Lui e il giornalista iniziano a incamminarsi per andare a pranzo, quando una ragazza vestita da jogging si avvicina con fare speranzoso: “No non può essere vero: Briana?”, e la ragazza risponde “Avete trovato la mia carta di credito?”, “E’ impossibile, ti abbiamo appena Googlato!”, dice Chris incredulo porgendole la carta, “Ce l’abbiamo fatta! Adesso però ricordati di firmarla”.

Chris è così, continua a ringraziarla, e dice alla ragazza di aver svoltato la sua giornata. Poi l’abbraccia e la saluta, e rivolto al giornalista “Vedi amico, come puoi dire che non c’è magia nel mondo? E’ dovunque”.

Alla fine si fermano per pranzo, e al tavolo vicino a loro c’è l’attore Edward Norton. Iniziano a chiacchierare, Norton ha sufato quella mattina e Chris vuole sapere come era il mare. Poi si salutano, ripromettendosi di andare insieme una volta. “E’ uno dei miei amici di tavola!”, scherza Chris con il giornalista. Continua spiegando che da ragazzo, cresciuto nella campagna inglese, si chiedeva come arrivare a raggiungere quella vita, quella che vedeva nei telefilm americani come Beverly Hills, “E’ venuto fuori che bastava suonare un paio di corde sulla chitarra!”, ride.

Chris è cresciuto a Whitestone, nel Devon. Phil Harvey, che lo conosce da quando aveva 13 anni, sostiene che fosse conosciuto come uno un po’ strano, fuori di testa. Era sportivo e faceva ridere le persone – dice Phil – ma non poteva fare a meno di mostrare il suo lato vulnerabile, e questo lo faceva spesso diventare vittima degli imbecilli”.

Chris ha iniziato a fare musica molto presto, suonando in alcune cover band con scarsi risultati. Poi dopo le superiori si è trasferito a Londra per l’università, dove ha studiato storia. Ma il vero motivo era la musica. E’ qui che ha incontrato gli altri componenti della band. “Chris è come il sole in un sistema solare – dice Phil – ha semplicemente attirato i giusti “pezzi di roccia” nella propria orbita gravitazionale, al momento giusto”.

All’inizio, racconta l’amico Simon Pegg, Chris era meravigliato ma anche un po’ infastidito delle eccessive attenzioni che i media e il pubblico avevano circa il suo matrimonio con Gwyneth. Non si abituava ad essere parte di una coppia di serie A, mentre Gwyneth sapeva come gestire la cosa essendo sotto i riflettori da tanti anni. Adesso invece Chris sembra essere più a suo agio in questa condizione.

Oggi Chris ha diversi amici nel mondo dello spettacolo e della musica. Si svela ad esempio che, per inserire nel brano “Kaleidoscope” il Presidente Obama che canta “Amazing Grace” nella versione per il funerale di Pinckney, i ragazzi abbiamo fatto chiedere l’approvazione a Bono degli U2, ben inserito all’interno della casa bianca. “Lui può far avverare tutto – spiega Will – vuoi un unicorno? Di sicuro conoscerà qualcuno che può procurartelo!”. Ma Chris ci tiene a sottolineare: “Per il 2% della mia vita sono una celebrity, ma la maggior parte del tempo sono un ragazzo che sta cercando di capire come muoversi”.

L’intervista riprende due giorni dopo, sempre a Malibu, durante una brutta giornata. Chris vuole ugualmente fare un giro fuori, sostenendo che a breve tornerà il solo. E ha ragione.

Mentre parlano spiega che anche Bob Dylan ha vissuto in quel quartiere: “Per me è un po’ come babbo natale: non voglio conoscerlo o incontrarlo, ma è bello sapere che esiste”. Chris spiega che si è trasferito lì in un periodo strano della sua vita, quando lui e Gwyneth stavano avendo problemi già da un anno. “Uscivamo da un lungo tour negli stadi [quello di Mylo Xyloto, ndr], e come sempre alla fine di un tour è tutto molto strano. Passi due anni in cui sei indispensabile e pieno di energia, e quando finisce di botto torni alla tua vita reale, e devi confrontarti con ciò che succede nel tuo privato. Un sacco di cose.. non erano più dove le avevo lasciate”.

Chris è cauto su ciò che ha passato, ma le persone che gli sono state vicino lo descrivono come un periodo buio. “Stava male e faceva fatica a vedere la luce in fondo al tunnel, eravamo tutti preoccupati per lui”, dice Phil. Soprattutto per la sua incolumità, spiega, “quando qualcuno è molto molto giù ed è solo, come amico pensi sempre al peggio. Non è durato molto ma c’è stato un periodo in cui andavamo a turno a controllarlo regolarmente, anche solo per non farle stare solo”.

“Quando Chris è giù, è davvero giù, e quando sta bene, sta veramente bene”, aggiunge Jonny. Chris e Gwyneth hanno annunciato il divorzio nel marzo del 2014, due mesi dopo i Coldplay hanno pubblicato il loro sesto album, Ghost Stories, una cronaca fedele della rottura con la moglie, in cui Chris cantava di sentirsi “broken inside”.

Le migliori canzoni della band hanno sempre avuto qualcosa di epico, teso al sollievo – Yellow, The Scientist, Viva La Vida -, ma Ghost Stories è invece cupo e grigio, solo nuvole, nessun arcobaleno. La band ha fatto poco per promuoverlo, dando pochi show e non concedendo interviste. “Penso che fosse chiaro: una relazione famosa era appena finita, e tentavamo di spiegarlo con un album intimista e triste, era auto esplicativo”, dice Chris.

Chris sostiene che ci siano due modi per affrontare la fine di un matrimonio: “Puoi prenderla in maniera aggressiva, e lamentarti e lamentarti, oppure puoi recuperare i pezzi, fare pulizia, e ripartire”. Il suo atteggiamento, del secondo tipo, è stato ispirato da due lavori letterari: “Man’s search for a meaning” e “The guest House”. Nel secondo il poeta Rumi compara la psiche umana a una sorta di bed & breakfast in cui ogni nuovo ospite – gioia, tristezza, rabbia – deve essere il benvenuto e doverosamente celebrato, in quanto ognuno di questi contribuisce a renderci ciò che siamo”.

“Il poeta di Rumi per me ha cambiato ogni cosa – continua Chris – dice che anche quando siamo tristi ci fa bene. Per uno come me sempre sospeso tra l’abbattimento e l’ottimismo è stata una rivelazione. Per un anno mi sono svegliato in depressione, ed era come se qualcuno all’improvviso mi avesse dato gli strumenti per ribaltare quella situazione”.

Nel frattempo Chris aveva già iniziato a prefigurarsi il nuovo album, A Head Full of Dreams, che sarebbe stato ritmato e pieno di colori, “è stato il progetto che gli ha ridato la voglia di vivere”, commenta Phil. Per iniziare a costruire l’album la band contatta il duo di produttori Stargate, che Chris aveva incontrato alcuni anni prima quando aveva scritto una canzone per Beyoncé, intitolata “Hook Up”. Quella volta non aveva funzionato, Beyoncé in maniera carina aveva infatti confessato che la canzone era orribile.

Per registrare AHFOD Chris chiese separatamente al resto della band e agli Stargate se se la sentivano di collaborare. “Tutti erano scettici incluso me - spiega Chris – avevamo troppa paura di snaturarci. C’erano alcune canzoni molto pop che ci facevano pensare di esserci spinti troppo oltre, e altre più nelle nostre corde che facevano storcere il naso agli Stargate. Il segreto è stato trovare un equilibrio. E’ troppo presto per dire se sia stato un successo, ma di sicuro ho amato farlo”.

La terza volta che si vedono, Chris e il giornalista, è sera e Chris ha appena accompagnato Apple, la figlia maggiore, alla sua lezione di teatro. La mamma è fuori città e lui fa il genitore a tempo pieno. Ovviamente la chiacchierata continua camminando e il giornalista chiede cosa sia cambiato in lui dopo il divorzio: “Intendi a parte tutto ciò che ti ho detto finora? Credo di sentirmi molto più grato delle cose che ho e molto più calmo”, risponde e poi aggiunge: “E’ buffo: io non penso mai realmente alla parola divorzio, non la vedo in quel senso. Penso piuttosto che tu incontri qualcuno, ci passi del tempo insieme e poi le cose vanno avanti”.

Dal canto suo Chris spiega che ha voluto l’ex moglie nel suo album, soprattutto per dimostrare che il fatto di rimanere amici di cui avevano discusso a lungo era vero, che poteva funzionare. Poi però aggiunge: “Questa cosa avveniva due anni fa, ne è passato del tempo e siamo andati avanti. Non voglio essere irrispettoso verso le nuove relazioni”. Chris non ha però mai confermato né smentito le relazioni che gli sono state attribuite sinora (Jennifer Lawrence o Annabelle Wallis, che compare nel nuovo disco), ma ci tiene a precisare che: “Se avessi una relazione, che non sto confermando né smentendo, sarebbe con una persona fantastica, grandiosa e stupenda. Puoi metterlo su un sito di gossip se vuoi!”.

Certo è che i testi di alcune canzoni sono stati dissezionati per cercare di capire qualcosa sulla sua vita amorosa. Frasi come “You make me feel like I’m live again” in Adventure of a Lifetime hanno fatto parlare la stampa della relazione con la Lawrence, ma Chris precisa: “Tutta questa speculazione a volte ha qualcosa di vero, anche se voglio che ognuno legga nei miei testi ciò che vuole non posso non ammettere che se in una canzone parli di una persona fantastica beh, non puoi essere tanto lontano dalla verità”.

Anche sull’attrice inglese Annabelle Wallis Chris è evasivo: “Solo perché qualcuno canta nel nostro album non vuole dire che siamo sposati”, risponde Chris un po’ piccato. Poi aggiunge: “Ok forse ho fatto una cazzata, ma cosa dovevamo fare, cambiare tutte le canzoni?”. Il giornalista risponde che è solamente curioso di capire, e Chris risponde: “Hai ragione amico, lo trovo curioso anche io. Se sei un personaggio pubblico e fai musica molto personale, ma non vuoi che la tua vita privata diventi pubblica... di cosa stiamo parlando?”.

Chris rivela di essere stato coinvolto in “due, beh diciamo due e mezzo, relazioni, ma in un nessun caso è stata mia la decisione di renderle pubbliche”. Il motivo di ciò Chris lo rese ben noto in una vecchia intervista del 2011, quando disse che presenziava sui red carpet con la band e non con Gwyneth perché “io e la band dobbiamo vendere qualcosa, io e lei non dobbiamo vendere niente”.

Poi Chris parla dei figli: “Sono in un’età in cui iniziano a farsi domande sul mondo che li circonda, ma anche in cui ci si può divertire con loro”. Apple sta imparando a suonare la chitarra, ed entrambi compaiono nel nuovo album. Chris spiega anche che spesso sono proprio loro ad ispirarlo a fare bene: “Una parte di me vuole fare un buon lavoro con la band in modo che non siano in imbarazzo a scuola. Seriamente”.

Per molto tempo infatti i Coldplay sono stati una band di cui prendersi gioco. E Chris ci soffriva: “C’è stato un tempo in cui mi chiedevo come mai venivamo presi di mira da tutti”. Anche di recente, quando NFL ha annunciato che i Coldplay si sarebbero esibiti al Super Bowl, su internet sono comparsi meme in cui la band veniva presa in giro. “Siamo un target facile”, sentenzia Chris. “Prima pensavo che le persone ci amassero o ci odiassero, adesso sento che dobbiamo fare il nostro lavoro, se poi piace bene altrimenti non importa”.

Anche la band ammette i progressi di Chris su questo: “La sua armatura si è fatta più spessa – ammette Will – ha fatto un lungo lavoro su se stesso”. “Adesso affronta meglio le cose brutte – continua Jonny – quando era più giovane era anche meno bravo in questo, ma penso che passare delle cose brutte nella vita, che quasi ti distruggono, ti faccia diventare una persona migliore”.

“Ora è diventato più ‘Fottetevi, qui è dove sono!’ – dice Phil – credo che negli anni si sia liberato dal peso di dover ascoltare i giudizi degli altri”.


Potete trovare l’intervista in inglese qui.

Benedetta

Anima vagante, in senso fisico e metaforico, nella vita mi innamoro di molte cose ogni giorno e non faccio niente se non mi appassiona. Nel 2002 la voce di un ragazzo con gli occhi blu in un video musicale su MTV mi fa pensare che forse, fino a quel momento, non avevo mai ascoltato musica in vita mia. Era Chris Martin che cantava "In My Place", erano i Coldplay. Tutto è iniziato così e dopo sono venute canzoni che ti rimescolano l’anima, concerti che sono diventati pezzi di cuore, dischi che conservo come reliquie, frasi scritte da portare sempre con sé. E adesso Coldplayzone, per me il coronamento di una passione che va avanti da anni e che mi piace condividere con chiunque voglia. A proposito: “Oh, what good is it to live with nothing left to give, forget but not forgive, not loving all you see” di “Swallowed in the sea” è una di quelle, una delle frasi che porto sempre con me.