[Repubblica.it] Una notte da Coldplay: Chris Martin

Chris Martin, la notte italiana di un Coldplay

di GIUSEPPE VIDETTI

Sette di sera. Ristorante vuoto, troppo presto per la cena. Il filetto al pepe verde sanguina quando Chris Martin affonda il coltello per tagliare il primo boccone. Una pietanza insolita per un artista che ha aderito al Meet Free Monday, la campagna promossa da Paul McCartney per ribadire le proprietà della dieta vegetariana abolendo le proteine animali almeno una volta a settimana. «Ho il terrore d'ingrassare», confessa il leader dei Coldplay, "e adesso, in pieno tour, un menù moderatamente proteico è quel che ci vuole". In Italia la band britannica campione d'incassi del 2011 con il quinto album Mylo Xyloto arriva il 24 maggio; unico concerto già sold out allo Stadio Olimpico di Torino.

Dopo 50 milioni di dischi venduti in dieci anni di carriera e sette Grammy Award il singolo Paradise è ora in testa alle classifiche; il 2012 sarà un anno da record con un tour che in un solo concerto - la notte di Capodanno ad Abu Dhabi - ha incassato 1,2 milioni di euro. "Sono cresciuto pensando che un artista scriva le sue canzoni più belle trai 28 e i 33 anni. Ora sto cambiando idea", esclama Martin che il due marzo ne compie 35, prima di raccomandare alla sua assistente di fargli trovare frutta di stagione nel camerino di Cinecittà, dove i Coldplay partecipano a uno show televisivo.

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