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I Coldplay fanno bene all'ambiente (e ai loro portafogli)

E' sotto gli occhi di tutti che il Viva La Vida Tour sta riscuotendo un enorme apprezzamento tra i fans: nei palazzetti, la tournee ha sempre fatto registrare il tutto esaurito ed ora che i Coldplay stanno girando il mondo di nuovo, questa volta per esibirsi negli stadi, contano di ripetere lo stesso incredibile successo. E' riduttivo dire che il merito sia da attribuire alla loro hit più famosa, Viva La Vida, canzone che ha segnato in maniera indelebile il 2008 e che ha ricevuto numerosi riconoscimenti importanti (si pensi alla vittoria nei Grammy Awards per esempio). E', invece, soprattutto anche merito di un vasto repertorio di ottima qualità e varietà che sapientemente viene miscelato in ogni concerto.
Al 19 settembre 2009, quando i Coldplay si esibiranno per la seconda data consecutiva al Wembley Stadium di Londra - che segnerà la naturale conclusione di questo tour - i Coldplay avranno raggiunto la ragguardevole cifra di 162 shows tenuti in giro per tutto il mondo e per tutti i continenti.
Alla luce delle più recenti novità riguardo al pianeta Coldplay (ci stiamo riferendo al cd live "LeftRightLeftRightLeft" che verrà distribuito gratuitamente all'uscita da ogni concerto a partire dal 15 Maggio 2009 e che è comunque disponibile in dowload gratuito sul sito ufficiale coldplay.com, è lecito chiedersi quanto i Coldplay siano riusciti complessivamente a guadagnare durante le loro date per permettersi un'azione promozionale di questo tipo.
I dati considerati sono stati presi al lordo dei proventi dei biglietti d'ingresso ed è importante sottolineare come il guadagno proveniente dal prezzo del ticket non vada interamente nelle tasche della band, poichè bisogna considerare le varie spese per allestire degli shows così grandi ed imponenti. E' tuttavia una buona stima per farsi un'idea sull'argomento.
Per fare tutto ciò ci siamo riferiti a dei dati che sono reperibili su internet: questi non comprendono ogni singolo concerto ma si limitano a considerare 24 shows (prevalentemente statunitensi) del 2008 e del 2009. Proprio dall'analisi di questi dati ci si può accorgere di risultati molto importanti.
Prima di tutto si può osservare come l'affluenza sia stata di 467.078 persone su 475.469 posti disponibili con un considerevole 98% di presenze: praticamente un palazzetto straripante di gente ad ogni data. Inoltre, ben 18 date sulle 24 considerate hanno registrato il tutto esaurito. Ma il dato più interessante è senza dubbio il movimento di denaro generato da tutti questi concerti considerati: un totale di 38.159.104 dollari stimati, solo dalla vendita dei biglietti, senza contare il businnes economico legato alla vendita di gadget e a tutto il movimento economico indotto (hotel prenotati, turismo ecc.).
Qualcuno, di fronte a così tanti e repentini spostamenti per un tour così massacrante, potrebbe lamentarsi e chiedersi che fine hanno fatto i Coldplay di una volta, quelli sensibili al Make Trade Fair e all'impatto ambientale. Il ruolo mediatico che hanno assunto ultimamente ha fatto si che non si parlasse più di loro solo in questi termini in difesa delle giuste cause ma che fosse dato maggior risalto alla loro musica: in fin dei conti, sono tra le band più importanti degli ultimi anni e sono da taluni considerati gli eredi degli U2 (sempre che gli U2 abbiano bisogno di eredi). Tuttavia, i "vecchi" Coldplay non sono affatto spariti: ad ogni loro concerto è sempre possibile riconoscere il banchetto permanente organizzato dalla Oxfam International e proprio in questi giorni, Guy Berryman, bassista dei Coldplay, ha aggiornato il Twitter ufficiale con una foto molto significativa in cui si vede chiaramente l'intento di produrre dei concerti ad impatto ambientale zero. Vi traduciamo i principali punti del cartellone qui di seguito.

Durante questo tour le azioni ecologiche sono:
- Fornire tutti i bus e camion con B20 biodiesel
- Compensare l'emissione di CO2 generato dal concerto, dai voli, dai bus, dagli hotels ecc.
- Riduzione della mole dei rifiuti e raccolta differenziata degli oggetti usati nel backstage
- Usare prodotti sostenibili, per esempio prodotti biodegradabili o cibi della zona
- Riusare le bottiglie d'acqua per la band e la crew
- Pulire i bus in modo ecologico.

Insomma, possiamo concludere dicendo che i Coldplay sono una vera e propria macchina da soldi e non possiamo stupirci del fatto che il Friuli - Venezia Giulia abbia voluto assicurarsi l'esclusiva dell'unica data italiana sapendo di poter facilmente recuperare tutti i soldi investiti nel giro economico indotto da un concerto di tale portata. E visto che tutto questo è fatto con l'intento di pesare il meno possibile su un ambiente già martoriato da un inquinamento sostanzioso possiamo solo esclamare: "tanto meglio: è tutta salute".

.: Fix You :. (Simone)

 

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Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.