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Guy Berryman in Italia... per ammirare le Ferrari!

Il bassista dei Coldplay ha fatto visita alla Ferrari di Modena con la sua 365 GCT.

Avete mai pensato a Guy nelle vesti di ingegnere invece che di musicista di una delle band più famose al mondo? Ebbene avrebbe potuto essere così.

Il bassista dei Coldplay infatti da giovane è stato iscritto alla facoltà di ingegneria meccanica dell'University College di Londra, come racconta in questo articolo che riporta la sua visita allo stabilimento di Maranello.

"Ero convinto che quella sarebbe stata la mia vita, la musica era un hobby importante ma pur sempre un hobby. E invece...". E invece la musica è diventata la sua professione (al college i quattro componenti della band si sono conosciuti e il resto è storia), e i motori.. il suo hobby!

Guy è però rimasto innamorato della meccanica, una passione trasmessagli dal padre Rupert, uno degli ingegneri che ha lavorato al progetto del colossale tunnel sotto La Manica. E' stato il padre a farlo crescere tra auto d'epoca e quando ha iniziato a poterselo permettere è diventato collezionista di gioielli a quattro ruote, comprese le Ferrari.

Guy è arrivato a Maranello a bordo della sua Gran Turismo, per farle fare una revisione generale, riportarla al suo colore originale e procedere con il marchio di autenticità. Per giungere fino in Italia Guy ha preso una settimana di vacanza, guidando dall'Inghilterra per 3/4 ore al giorno.

Poi di nuovo a lavoro: lo aspettano l'Australia, L'Europa, l'America e l'Asia. Ovviamente in tour, ovviamente con il resto della band!

Benedetta

Anima vagante, in senso fisico e metaforico, nella vita mi innamoro di molte cose ogni giorno e non faccio niente se non mi appassiona. Nel 2002 la voce di un ragazzo con gli occhi blu in un video musicale su MTV mi fa pensare che forse, fino a quel momento, non avevo mai ascoltato musica in vita mia. Era Chris Martin che cantava "In My Place", erano i Coldplay. Tutto è iniziato così e dopo sono venute canzoni che ti rimescolano l’anima, concerti che sono diventati pezzi di cuore, dischi che conservo come reliquie, frasi scritte da portare sempre con sé. E adesso Coldplayzone, per me il coronamento di una passione che va avanti da anni e che mi piace condividere con chiunque voglia. A proposito: “Oh, what good is it to live with nothing left to give, forget but not forgive, not loving all you see” di “Swallowed in the sea” è una di quelle, una delle frasi che porto sempre con me.