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Ideatore e sviluppatore di Coldplayzone, Gabriele è un webdesigner milanese emigrato in Sicilia nel 2004 (per scelta di vita), il quale sente il desiderio di creare un 'posto' online [ zone ] da condividere con tutti gli appassionati di musica, in particolare quella dei Coldplay. Grande appassionato di musica inglese e di tutto ciò che si possa definire 'British'.

[Rolling Stone] Intervista a Chris Martin

Il dio dei semplici

by Brian Hiatt

Quando Chris esce dall'auto in una strada del West Village in un pomeriggio di maggio, è vestito come un tecnico di teatro — pantaloni stile khaki neri, maglia nera con cappuccio. Passerebbe inosservato, questo forse è proprio il suo scopo. Ma poi inizia a cantare "Girlfriend Is Better" dei Talking Heads' ad alta voce, tanto da poterlo sentire dall'altra parte della strada. Non può evitarlo: é davvero un gran pezzo d'uomo. L'assedio dei paparazzi iniziato dopo il matrimonio con Gwyneth Paltrow e con la nascita di due biondi e angelici figli ha provocato un'eccessiva attenzione verso di lui, ma sembra che non possa reggerla. Quando si siede per quella che chiama "un'intervista epica" — sette ore in 3 sessioni — la band sta per lanciare il suo quarto album, Viva la Vida or Death and All His Friends. "Ė fantastico" dice. Martin, 31, adora Woody Allen tanto quanto Michael Stipe, e ha lo stesso spirito del bambino preso in giro che era una volta, autocritica e autodifesa in parti uguali. L'immagina di Martin che fa yoga, ed ascetico 'pescetariano' non è poi così lontana dalla realtà, anche se si è bevuto due drink (una Guinness, un whisky) in due giorni, e si offende quasi quando ho un attimo di esitazione nell'ordinare un hamburger in sua presenza. "Non sono un dittatore riguardo a queste cose," dice. "Non lo dirò a Chrissie Hynde ( Leader della band The Pretenders, vegetariana n.d.r. )!"

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[MTV] Viva La Vida: Tutto a tutti, 'Più grande del suono'

A chi piacerà il nuovo album dei Coldplay? A tutti quelli a cui sono piaciuti i precedenti.

Il disco: I Coldplay diventano davvero minimalisti in Viva la Vida
di James Montgomery

Considerando tutto ciò che c'è dentro, si può affermare che i Coldplay abbiano deciso di assegnare al loro nuovo album due titoli in apparenza così diversi (l'album si intitola Viva la Vida or Death and All His Friends, nel caso non lo sapeste). Al di fuori di tutto, è la cosa più “bipolare” che abbiano mai fatto.

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[XL] Coldplay - Siamo tornati con la migliore suoneria di tutti i tempi

Tratto da: XL di Repubblica
Data: giugno 2008
Autore: Giulio Brusati
Pagine: 71, 72, 73, 214

Il loro è l'album più atteso dell'anno. Ed è top secret. Ma noi conosciamo tutti i suoi segreti. Ce li ha svelati Chris Martin...
Il 13 giugno esce 'Viva La Vida Or Death And All His Friends'. Cosa dobbiamo aspettarci? Ce lo raccontano in anteprima Chris Martin e soci... canzone per canzone.

E' un titolo strano Viva La Vida Or Death And All His Friends. Talmente strano che neppure gli stessi Coldplay sono sicuri sul perchè il loro quarto album porta quel nome: "Viva La Vida è un dipinto di Frida Kahlo mentre l'idea di avere una scelta fra due possibili titoli l'abbiamo presa dal film di Stanley Kubrick Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba", spiega Johnny Buckland. "Ci piace l'idea che si possa ascoltare l'album e poi decidere quale dei due titoli è meglio. E' come in quei libri dove sei tu a scegliere il finale. Vogliamo che la gente si senta libera rispetto alla nostra musica", aggiunge Chris Martin, leader del gruppo.
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[Q Magazine] ¡La Vida Loca!

Secondo Chris Martin, i Coldplay non hanno ancora fatto niente di buono. Ecco perché Viva la Vida…, la rivoluzione personale del suono della band, ispirata da quadri di angurie e dagli “scones della signora Battersby”.


Chris Martin ha un sogno, fratelli e sorelle.
Sogno sempre altri musicisti”, sorride, con un battito di quegli occhi color azzurro cielo e della grandezza di un piatto a forma di mandorla. “E con gli U2 o i Radiohead succede sempre [entusiasticamente], Hey, come va? E non sono mai interessati a uscire con noi. È una sensazione permanente di essere a scuola e i bambini più grandi non vogliono giocare con te. Ehi guarda come faccio questo accordo! Lasciaci in pace. L’altra notte ho sognato i Radiohead e i Westlife. Credo che siano la perfetta miscela di quello che vogliamo fare musicalmente”.
Chris Martin è sicuramente il frontman più modesto nella storia del rock’n’roll. Se la prima cosa che ha fatto quando ha portato a casa il suo primo Grammy Award (per Miglior Album Alternativo) è stata disegnarci dei baffi finti, non dovreste rimanerne sorpresi. È il 12 Marzo 2008 e forse un po’ di nevrosi sognante è comprensibile dato che i Coldplay iniziano la scelta di quale delle 25 canzoni complete e di 16 ulteriori tracce, non mixate e in diversi stadi di lavorazione, andranno a far parte del loro quarto album atteso da tutto il mondo. Siamo ad Hampsted, Nord di Londra, nel loro studio, The Bakery, e un Martin altamente indeciso è arrivato vestito con un astuto aiuto per l’indecisione, un’austera cravatta nera e una camicia blu scuro. “Ho pensato che indossando una cravatta nera mi sarei sentito di avere almeno un po’ di autorità”, annuncia con la sua voce delicata e gentile. “Come se oggi dicendo Bene, questa è per forza una B-side, le persone potrebbero ascoltarmi”.
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