Benedetta

Benedetta

Anima vagante, in senso fisico e metaforico, nella vita mi innamoro di molte cose ogni giorno e non faccio niente se non mi appassiona. Nel 2002 la voce di un ragazzo con gli occhi blu in un video musicale su MTV mi fa pensare che forse, fino a quel momento, non avevo mai ascoltato musica in vita mia. Era Chris Martin che cantava "In My Place", erano i Coldplay. Tutto è iniziato così e dopo sono venute canzoni che ti rimescolano l’anima, concerti che sono diventati pezzi di cuore, dischi che conservo come reliquie, frasi scritte da portare sempre con sé. E adesso Coldplayzone, per me il coronamento di una passione che va avanti da anni e che mi piace condividere con chiunque voglia. A proposito: “Oh, what good is it to live with nothing left to give, forget but not forgive, not loving all you see” di “Swallowed in the sea” è una di quelle, una delle frasi che porto sempre con me.

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Per Chris Martin, non c’è niente di più terrificante di un cuore rotto. Mentre l’amore lo aiuta a vedere il mondo a colori, vibranti e ricchi, – da Yellow a Green Eyes, fino a Violet Hill – la sua perdita lo fa sprofondare in un mondo cupo, vedi Midnight o Oceans. Per buona parte dei suoi anni sotto i riflettori, abbiamo visto la sua vita “in Technicolor” – una brillante e felice esistenza, con una bellissima moglie, attrice di primo livello, al suo fianco, e due bambini dai nomi buffi, Apple e Moses – ma adesso, fresco di rottura dalla sua moglie, il cuore di Chris appare decisamente più segnato dalle ombre.

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