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I Coldplay tornano negli Stati Uniti con una scorpacciata di show!

Nelle giornate di ieri e di oggi, i Coldplay (in particolare Chris Martin) hanno voluto celebrare il ritorno della band negli Stati Uniti con tre show (due radiofonici e uno televisivo) con l'obiettivo di promozionare, ovviamente, il loro nuovo album, A Head Full Of Dreams.

Ieri, nella mattinata americana, Chris è stato ospite della trasmissione radiofonica di Elvis Duran, dove ha parlato di tanti argomenti e detto la sua sul percorso di 'rinascita' intrapreso dopo la parentesi di Ghost Stories: 'Einstein ha utilizzato moltissimo la forma di scrittura libera, la quale prevedeva uno sfogo di 12 minuti diretto su carta. Così, durante i lavori per A Head Full Of Dreams, ho voluto adottare il suo metodo e ciò mi ha aiutato moltissimo ad affrontare le mie sfide... Non puoi mai paragonare i tuoi progetti personali a quelli di qualcun altro, sia che tu sia una star o un uomo della strada'. E poi, riguardo alla partecipazione dei Coldplay al Superbowl, ha scherzato dicendo che 'avevamo chiesto ad Elvis Duran di partecipare, ma ci ha detto di no e quindi abbiamo dovuto ripiegare su Beyoncè' (il parallelo è presto spiegato, ricordando che Elivs Duran aveva intervistato il complesso inglese poco prima della performance). Infine, il frontman della band ha poi chiuso il suo intervento cantanto due piccoli brani improvvisati, intitolati #Deeznuts e Coffee Is My Other Lover. E' possibile visionare una parte di intervista tramite questo link, mentre si possono ascoltare i due piccoli pezzi musicali menzionati poco fa cliccando qui.

In serata, poi, i Coldplay sono stati ospiti della trasmissione TV di Jimmy Fallon: dopo una breve intervista dell'anchorman a Chris (dove si è principalmente ironizzato sulla partecipazione al Superbowl), la band ha regalato l'esibizione delle performance di Up&Up e di A Head Full Of Dreams. La prima è visibile a questo link, mentre la seconda a quest'altro.

Questa mattina, invece, Chris è stato assoluto mattatore durante lo show radiofonico di Howard Stern: dapprima ha accennato ad una versione al pianoforte di We Can Work It Out, confessando che 'è un brano che mi ha inviato un ragazzo di nome P. McCartney da Liverpool'. Dopo, ha regalato una performance alla chitarra acustica di Viva La Vida e poi è ripresa l'intervista: 'Ci hanno proposto di fare il Superbowl, ma nei nostri piani avremmo dovuto farlo il prossimo anno perchè nessuna band può essere protagonista del 50° Superbowl', ha dichiarato simpaticamente Chris. Subito dopo, l'attenzione si è spostata sul nuovo album e sul tour imminente: 'Volevamo ritornare ad essere una band totale, capace di promuovere il proprio album e riunirsi per creare qualcosa di totalmente fantastico. 80 milioni di copie vendute finora? Ogni traguardo del genere è difficile che misuri realmente il successo di un artista. Perchè abbiamo scelto gli Stargate come produttori del nostro nuovo album? Avevano lavorato con Beyoncè in precedenza e sono stati abbastanza coraggiosi nel dirci se qualcosa del nostro materiale fosse buono abbastanza o meno. Il tour? Cominceremo presto dall'Argentina, poi in estate toccheremo Europa e Stati Uniti, dopo l'Australia e più lontano ancora ad est e poi torneremo in Europa e America nell'estate del 2017. Le voci su un nostro scioglimento? Non sono vere. Non ci stiamo dividendo, ho solo detto che A Head Full Of Dreams potrebbe essere il nostro ultimo album'. L'intervento è stato poi chiuso con una cover di Life On Mars di David Bowie e con l'interpretazione solitaria al pianoforte di Hymn For The Weekend. L'intera chiaccherata con Howard Stern e tutti e quattro i brani proposti sono ascoltabili a questo link.

coldpatrix

Seguo i Coldplay dal 1999. Inutile dire che sono parte integrante di tutti gli aspetti della mia vita. Per loro ho fatto di tutto: viaggi, interviste, ore insonni, recruiting sul web di giorni e giorni. Con Coldplayzone utilizzo la mia passione per loro per far sì che tutti gli appassionati italiani siano costantemente aggiornati, coinvolti e estasiati da quello che fanno. Un inguaribile ottimista. E il più grande amante di I Ran Away in circolazione.