Fase di registrazione di Ghost Stories

I lavori al sesto album dei Coldplay cominciano all'indomani del clamore, della travolgente energia e delle celebrazioni di Mylo Xyloto. E in maniera nettamente contrapposta. L'approccio della band al sesto e nuovo album è diametralmente contrario a quello messo in pratica nell'approssimarsi degli eventi del suo predecessore. E' già nell'aria da qualche tempo, infatti, nell'entourage più prossimo ai Quattro, una certa volontà di ritornare a un volume sommesso, ad una dimensione meno gigante, ad un'atmosfera più contenuta rispetto al periodo di lavoro immediatamente precedente. 

Parallelamente a ciò, i Coldplay decidono di tornare in studio chiudendosi nel più stretto riserbo, blindando il segreto alla base della loro nuova fatica, al rischio di una forte dose di impopolarità ma con l'obiettivo di regalare ai fans un album più intimo, più introspettivo, più emozionale (nell'accezione più 'interiore' del termine), una sorta di ritorno alle origini. 

Il 20 novembre 2012, per la prima volta, è Chris a rompere il silenzio sulla sesta pubblicazione, ammettendo che il titolo dell'album sarebbe stato 'più semplice da pronunciare' rispetto a Mylo Xyloto (ci voleva poco, a dire il vero) e che avrebbero messo tutto loro stessi in questo nuovo capitolo. La base è quella di lavorare ad un progetto 'più acustico e in tono minore' con un sound e, soprattutto, una produzione meno invasiva rispetto all'era Mylo Xyloto. Will Champion, in un'intervista a Jo Whiley della BBC Radio, ormai stretta amica della band, comincia a dissipare le nubi del mistero riguardo l'attesissimo LP6: 'potrebbe essere qualcosa di carino in fin dei conti. In realtà è il modo migliore per vedere se le cose funzionano senza che siano pompose o eccessive. E' un resettare e ricalibrare, perciò stiamo percorrendo molto attentamente questa linea guida'.

Il vagito dei lavori su Ghost Stories avviene a casa di Guy Berryman, il luogo ideale per raccogliere spunti, idee e sonorità nella maniera più concentrata, intima e riservata possibile. Il buon Guy ha infatti messo a punto un vero e proprio studio di registrazione dove sia lui sia gli altri tre componenti della band sono ufficialmente autorizzati a recarsi per strimpellare, studiare, provare e mettere a punto le prime bozze dei brani, proprio dopo la conclusione del tour globale di promozione di Mylo Xyloto.

Si tratta di un nuovissimo iter, completamente innovativo per la band, mai testato durante la carriera, anche perchè è Chris a incalzare gli altri, scostando l'idea originale che debba essere lui a dare il 'la' per le canzoni, lasciando il campo ai restanti componenti della band e alle loro capacità musicali, strumentali e soprattutto testuali per poter avviare il percorso di registrazione dei brani. 'Per molto, moltissimo tempo ho scongiurato la band: 'Per favore, qualcun altro inizi una canzone al posto mio!'. E così il dono che ho avuto di poter far nascere una canzone e poi migliorarla con l'aiuto degli altri si è praticamente ribaltato. Ne sono stato felice e mi ha dato la sensazione di poter dire finalmente 'Ci aiuteremo a vicenda'. Alla fine, l'approccio era ben noto a tutti, quindi chiunque di noi era coinvolto in pieno, tutti noi sapevamo quello che volevamo fare e che stavamo facendo. Si trattava solo di dare il proprio contributo personale alla causa', afferma in un'intervista Chris. Il frontman dei Coldplay, comunque, è il solito fiume in piena: scrive in continuazione, e dappertutto. Addirittura Will rivela ad alcuni fans che hanno buttato giù un brano persino in lavanderia.