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Coldplay: "Adventure of A Lifetime? Tutto è iniziato con un riff di Jonny"

I Coldplay parlano della genesi del primo singolo di A Head Full of Dreams, "nato quasi per caso".

 Adventure of A Lifetime è uscito da appena un giorno, e già iniziano ad arrivare le notizie su come il brano sia nato.

I Coldplay hanno concesso un'intervista esclusiva al sito QMagazine, e parlando con il giornalista Niall Doherty hanno spiegato come il pezzo sia frutto di un grande lavoro di squadra.

"Avevo chiesto alla band di lavorare insieme a qualcosa per vedere cosa sarebbe venuto fuori, quindi il merito non è solo mio", spiega Chris Martin a proposito della genesi di Adventure of A Lifetime. "E' accaduto ciò che era già successo con Magic (brano di Ghost Stories, ndr): Adventure of A Lifetime è frutto di un riff di Jonny. Sono stato l'ultimo a lavorarci su".

Chris ha anche aggiunto che questo tipo di approccio è frutto dell'influenza di Brian Eno, e del suo lavoro sugli album Viva La Vida e Mylo Xyloto. Ha infatti spiegato che Eno credeva fortemente nella possibilità di lasciare che ciascuno esprimesse la propria creatività.

Secondo Guy, il brano "è nato come una sessione musicale priva di forma, e inizialmente si chiamava in un altro modo, "Legends" o qualcosa del genere. Aveva una sequenza di corde e dei passaggi diversi e poi, pian piano, alcune cose sono state tolte e alcune aggiunte".

Jonny ha aggiunto che Adventure of A Lifetime è l'emblema della collaborazione della band con i producers norvegesi Stargate, che hanno lavorato fianco a fianco con Rik Simpson in questo nuovo album.

"Ci hanno suggerito sempre qualcosa di interessante, qualcosa a cui non ci eravamo mai avvicinati prima", spiega Jonny, "come ad esempio i vocalizzi interrotti, che sono in Adventure of A Lifetime. Abbiamo lavorato su quella canzone per lungo tempo, era fragile, quindi abbiamo dovuto darle forma"

Benedetta

Anima vagante, in senso fisico e metaforico, nella vita mi innamoro di molte cose ogni giorno e non faccio niente se non mi appassiona. Nel 2002 la voce di un ragazzo con gli occhi blu in un video musicale su MTV mi fa pensare che forse, fino a quel momento, non avevo mai ascoltato musica in vita mia. Era Chris Martin che cantava "In My Place", erano i Coldplay. Tutto è iniziato così e dopo sono venute canzoni che ti rimescolano l’anima, concerti che sono diventati pezzi di cuore, dischi che conservo come reliquie, frasi scritte da portare sempre con sé. E adesso Coldplayzone, per me il coronamento di una passione che va avanti da anni e che mi piace condividere con chiunque voglia. A proposito: “Oh, what good is it to live with nothing left to give, forget but not forgive, not loving all you see” di “Swallowed in the sea” è una di quelle, una delle frasi che porto sempre con me.