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Adventure of a Lifetime: ecco il dietro le quinte esclusivo del video

La giornalista del quotidiano britannico The Guardian, Sarah Lee, ha avuto accesso esclusivo al set durante la registrazione del video di Adventure of a Lifetime.

Il video, come avevamo già anticipato, è stato diretto dal regista Mat Whitecross, che per i Coldplay ha diretto i video di Paradise e Charlie Brown. Le scene sono state realizzate agli studi Imaginarium di Londra fondati da Andy Serkis e Jonathan Cavendish, che dal 2011 producono film e serie tv basati sulla tecnologia digitale.

Qui è stato allestito un set appositamente studiato per la tecnica "digital motion capture" che è stata utilizzata per trasformare Chris, Jonny, Guy e Will in quattro scimmioni. 

Nella photogallery qui sotto potete vedere la genesi delle quattro figure che hanno poi rappresentato i ragazzi nel video. Il progetto delle varie scimmie è stato realizzato dalla designer artist Silvia Bartoli.

I ragazzi in studio sono stati fatti vestire con delle speciali tute e degli elmetti che servivano per poter tracciare virtualmente ogni movimento della faccia e del corpo.

"Gli scimpanzé sono tra le creature più difficili da animare. Non solo sono praticamente umani nel loro movimenti, ma sono coperti di peli. Aggiungete a questo che non abbiamo fatto riprese dal vivo dell'ambientazione, quindi abbiamo aggiunto tutto in post-produzione", ha detto la producer Hannah Clark.

"Ogni video dei Coldplay è un'avventura. Iniziano sempre con una chiamata di Chris nel cuore della notte, e finiscono con un elefante su un monociclo o una sala musicale costruita nella neve", ha detto il regista Mat Whitecross.

Nel video i ragazzi non hanno suonato veri strumenti, ma per simulare il movimento e ricrearlo quindi in video con le scimmie hanno utilizzato degli oggetti più o meno della stessa forma, per rendere la posizione del corpo più realistica possibile.

"Abbiamo iniziato con un sacco di potenziali avatar. Will era uno scimpanzé, Jonny era un lottatore messicano, Guy era un robot e Chris era un folletto. In un batter d'occhio tutti volevano essere una scimmia", hanno raccontato i responsabili di The Imaginarium.

Le facce dei componenti della band sono state ricoperte di un make up speciale, dal potere riflettente in modo che la luce potesse essere catturata dalla tecnologia del computer che aveva il compito di ricreare i render delle scimmie. Ognuno indossava una camera montata sulla propria testa.

Per Chris sono state poi realizzate delle speciali protesi che gli hanno permesso di camminare sulle zampe anteriori come una scimmia.

"E' stata una grande sfida lavorare per i Coldplay - ha detto la casa di animazione che ha lavorato alla post produzione, Mathematics - appena ne abbiamo avuto l'occasione siamo subito saltati a bordo. E poi vederli muoversi come scimmie è stato divertente!"

 

Benedetta

Anima vagante, in senso fisico e metaforico, nella vita mi innamoro di molte cose ogni giorno e non faccio niente se non mi appassiona. Nel 2002 la voce di un ragazzo con gli occhi blu in un video musicale su MTV mi fa pensare che forse, fino a quel momento, non avevo mai ascoltato musica in vita mia. Era Chris Martin che cantava "In My Place", erano i Coldplay. Tutto è iniziato così e dopo sono venute canzoni che ti rimescolano l’anima, concerti che sono diventati pezzi di cuore, dischi che conservo come reliquie, frasi scritte da portare sempre con sé. E adesso Coldplayzone, per me il coronamento di una passione che va avanti da anni e che mi piace condividere con chiunque voglia. A proposito: “Oh, what good is it to live with nothing left to give, forget but not forgive, not loving all you see” di “Swallowed in the sea” è una di quelle, una delle frasi che porto sempre con me.