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Roadie #42 - Blog #88

#42 e l'ultimo giorno di scuola

Il nostro hotel a Vancouver è situato di fronte ad un cantiere. Per evitare il rumore sono finito col cambiare tre diverse stanze prima di trovare quella giusta dall'altra parte dell'edificio al ventiseiesimo piano. E' una stanza più piccola, ma è ben lontana dal rumore e dopo aver passato un anno in arene rimbombanti per la maggior parte dei giorni, la pace e la tranquillità sono un lusso - anche se ciò significa starsene seduti e sentire le orecchie che fischiano.

Più tardi scopro che Dave Holmes, il manager della band, un tempo lavorava come fattorino all'hotel dove adesso c'è il rumoroso buco di fronte al nostro hotel. Sto seduto in attesa del pullmino nel nostro primo giorno, osservando i fattorini nel nostro hotel e chiedendomi che ne sarà di loro un giorno...

Che poi, parlando di Dave, mi è venuto in mente che la band stava facendo alcune foto andando verso il palco e lo hanno preso per farsene una assieme. Signore e Signori, vi presento, George and the Zorins....

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Nel primo giorno a Vancouver ritorna il soundcheck. I concerti a Vancouver saranno registrati, quindi c'è un sacco di lavoro con le videocamere per mettere a posto le riprese e per assicurarsi che le persone che lavorano alle registrazioni siano contenti. L'ultima città di una leg di un tour di solito è un po' come l'ultimo giorno di scuola. L'aggiunta di un mucchio di videocamere posticipa in qualche modo il sollievo da ultimo giorno di scuola.

Per fortuna il primo concerto va molto bene, lasciando alla band un buon concerto in saccoccia e uno da gestire per la sera successiva. C'è una piccola festa al piano superiore più tardi. Non è assolutamente una cosa che dura tutta la notte - non solo c'è un concerto da fare il giorno successivo, ma è anche registrato, quindi nessuno vuole arrivare distrutto.

Me ne vado piuttosto presto e apprendo il giorno successivo che il tecnico del piano, Neill Lambert, aveva tentato di tornare in hotel a piedi, prima di perdersi completamente e ritrovarsi al punto di partenza. E' arrivato proprio quando Chris se ne stava andando, e così ha deciso di stare dietro un gruppo di fan che stavano aspettando per incontrarlo. Non si sa bene chi era il più sorpreso: Chris nel scoprire uno ubriaco della crew che stava aspettando con i fan che chiedevano un autografo; o i fan che non avevano nessuna idea di chi fosse Neill e hanno visto solo un tipo ubriaco dall'aspetto trasandato chiedere a Chris un passaggio - e riceverlo!

Il secondo concerto registrato è come un reparto d'assalto. Ovviamente si è sparsa la voce che i concerti sono registrati e il pubblico è desideroso di darci dentro. Cantano come angeli, muovono i loro cellulari come partecipanti ad un rave ed è un concerto davvero denso, con grande sollievo di noi tutti

Inevitabilmente le emozioni alla fine vanno dall'eccitazione per la fine della scuola ad un generale collasso in un secondo. Stiamo arrivando in quello strano momento del tour, per me, in cui mi pare che non debba mai finire e non riesco a ricordarmi come è fare qualsiasi altra cosa. Ce ne stiamo andando dal Nord America, ma ci ritorneremo fra un paio di settimane. Sembra come se ci stessimo prendendo dei giorni liberi. Senza dubbio non farò in tempo a riabituarmi di essere a casa di nuovo e che giungerà di nuovo il momento di partire per fare qualche festival...

Comunque sia, farei meglio a fare le valigie. Vi lascio con questo filmato da youtube fatto ad Edmonton. Il ragazzo alla sinistra ha davvero chiesto la mano alla sua ragazza di fronte al B-Stage durante The Hardest Part? In caso affermativo, sembra proprio che lei abbia detto di si....

I migliori auguri ragazzi!

R#42