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Roadie #42 - Blog #71

L'ultima missiva di #42 arriva dall'altro emisfero

Spero che abbiate messo in valigia il vostro Sudoku gente.

Dopo le scorse settimane piuttosto impegnative, ci ritroviamo in un viaggio abbastanza lungo per raggiungere l'emisfero meridionale. Partiremo da Londra martedì alle 10 di sera e non arriveremo a Perth fino alle 2 del mattino di giovedì. Ora, anche contando mezz'ora per cambiare aereo a Singapore e tenendo conto di una bella differenza di fuso orario, c'è abbastanza tempo per rigirarvi i pollici fino allo sfinimento mentre il mondo passa lentamente al di sotto.

Fortunatamente per noi, le molle del nostro orologio naturale si sono rizzate completamente alcuni giorni fa ormai. Ora il tempo è visto attraverso gli occhi di persone veramente distrutte. Mi aggiro per l'aeroporto di Heatrow a Londra e una voce familiare mi sbalza fuori dalla mia bolla. E' Mr Berryman. Gli sarei passato davanti senza accorgermi. Mi saluta con un gran sorriso e gli spiego che sono leggermente alla deriva, ancora un po' esausto. E' d'accordo e cerchiamo in due di capire che ore siano dove stiamo andando. L'iPhone di Guy gli dice che sono circa le 6 del mattino. A me sembra molto più il mezzo della notte in questo momento, altro che le 8 di sera, come legge l'orologio sopra di noi. Forse mi sentirò meglio...

Non solo le mie condizioni fisiche e mentali cominciano ad apparire esauste, ma anche i miei accessori da viaggio. La mia valigia è stata con me per tutto il tour di X&Y e sarebbe dovuta andare in pensione subito dopo. Sono cose talmente inutili su cui spenderci dei soldi che ho continuato ad usarla. Ma adesso è veramente distrutta e nessun tipo di nastro adesivo nero può farci niente. Ogni volta che la uso per un viaggio potrebbe essere l'ultimo. Tutte le cerniere hanno perso tutte le targhette e richiedono una certa attenzione per aprirle e chiuderle. Decido di dare un'occhio ai negozi del Duty Free per trovare qualche offerta. Nessun altro pensa che 650 sterline per una borsa siano un po' troppo?

Anche i miei passaporti sono quasi giunti alla fine della loro vita. Ho detto passaporti - è perfettamente legale averne due e anche assolutamente necessario. Mentre sei in un Paese e ne usi uno, l'altro è spesso via da qualche parte dove gli verrà attaccato qualche visto. I due che ho adesso sono stati fatti quando ho iniziato a lavorare per la band nel 2002. Uno è completamente pieno, ma non può essere sostituito, perchè ha il visto per gli USA. L'altro, con cui sto viaggiando oggi, ha solo due pagine vuote. Gli ultimi attaccati sono il visto per la Nuova Zelanda e una lettera del governo Australiano che mi permette di entrare nel Paese.

Guardando meglio, questa stampa da computer ripiegata è chiamata Temporary Entertainment Visa (Subclass 420, nientepopòdimenoche). Apparentemente, mi è garantita l'entrata come intrattenitore, solo se "non smetterò di svolgere l'attività in relazione alla quale è stato rilasciato il visto".

Quindi sembra stia dicendo che devo fare l'intrattenitore per tutte e tre le settimane in cui starò nel Paese. Non chiedono molto, no? Sarò doppiamente esausto dopo questo. Sto pensando che dovrò indossare una maschera di carnevale, o quegli occhiali con gli occhi che penzolano con le molle - magari così avrò modo di poter dormire...

La verità però è che, nonostante il viaggio e la mancanza di casa, adoro immensamente l'Australia. Venire qui è la migliore pentola piena d'oro che si possa trovare alla fine di un arcobaleno di jetlag e stanchezza. (Con l'ovvia eccezione di casa e delle persone che ami). L'ultima volta che sono stato qui era per la fine del tour di X&Y. Io e una delle fotografe più dotate naturalmente al mondo (Miss Penny Howle) abbiamo cambiato i nostri voli di ritorno da Tokyo e ce la siamo svignata verso Brisbane in un camper preso a noleggio, passando un mese a svegliarci sulla spiaggia di Byron Bay e guidare tra le montagne a Cairns. Abbiamo entrambi deciso che potremmo e forse dovremmo vivere qua.

Ad essere onesto, non sono sicuro del perchè non ci stiamo vivendo...

Roadie #42