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Roadie #42 - Blog #68

#42 ci manda il suo resoconto dei Grammy

Ora, non sono un grande fan di queste premiazioni. Per un roadie, sono in sostanza un scocciatura monumentale. Se siete una persona che si guadagna da vivere mettendo a posto le strumentazioni e dicendo alla band che tutto funzionerà, allora sono sicuramente una delle cose più stressanti in cui potreste trovarvi. La strumentazione vola dalla piattaforma di carico al palco a velocità terrificante e avete a disposizione lo stesso tempo di uno spot pubblicitario per mettere tutto a posto e provare. Se non funziona quando il manager del palco vi caccia via dall'inquadratura della videocamera, farete fare alla band la figura degli stupidi di fronte a milioni di persone che stanno guardando il tutto dal vivo in TV.

Se vi sedeste con carta e matita per disegnare il peggior incubo di un roadie, posso garantire con abbastanza sicurezza che otterreste questo.

Eppure eccoci qui - e per qualche strano motivo, mi piace. Non fraintendetemi, il livello di stress ha trapassato il limite. Se faccio qualche errore non potrò più guardare i ragazzi dritti negli occhi - mai più. Ma c'è altro che accade. Siamo entrati nell'edificio per le prove ieri e ho attarversato il palco dietro a Stevie Wonder che suonava Superstition. I Radiohead sono qui e ad essere onesto sono gli unici al mondo oggigiorno che fanno in modo che mi piaccia ancora ascoltare musica. Se non fosse per loro avrei perso la speranza molto tempo fa e sarei diventato uno di quegli orribili vecchi roadie cinici e disincantati che "non sopportano più la musica pop".

E chi è questo? E' solo Paul McCartney. E - non ci credo! Dave Grohl sta suonando la batteria con lui! All'inizio mi chiedo se Dave sarà troppo rumoroso per un vecchio compositore di ballate come lui. Ma quando arriva il turno delle prove di Macca, sono totalmente sopraffatto. E' una corrente lunga un'ora di puro Rock'n'Roll che si espande nell'arena e mi sta tenendo inchiodato al muro.

Nel mondo dei tour, il soundcheck può essere una delle cose più pallose immaginabili. Tutta la passione, la magia e la potenza di una performance piena mancano mentre le canzoni iniziano e si fermano, gli artisti suonano con scarso entusiasmo e si fermano sui dettagli di quello che sentono o non riescono a sentire, o se aggiungere altre quattro battute al bridge.

Qui, invece, è come un gruppo di ragazzi sul palco che risplendono come bambini che hanno appena avuto i loro primi veri amplificatori - dandoci dentro il più possibile. Non ho mai visto così tante persone riunite per guardare un soundcheck. C'è gente tutt'attorno al palco e sulle sedie dell'arena. La bimba di qualcuno sta saltando e ballando - una bellissima espressione visuale di quello che tutti stanno provando.

Si continua così. Il mio mondo tecnologico si trova sotto al palco nel bunker negli inferi che funziona da sala d'aspetto, da cui i presentatori dei premi emergono salendo gli scalini verso il palco. Al Green e Duffy scendono e si fermano a pochi passi alla mia sinistra, cercando di capire chi dovrà prendere quale armonia quando canteranno assieme Bridge Over Troubled Water. Alla mia destra, attraverso la tendina, riesco a sentire il basso di Adam Clayton che rimbomba nel riff della nuova canzone degli U2. Non puoi evitare i talenti musicali.

Ora, ho ancora abbastanza cinismo per sapere che i Grammys sono un grande affare di marketing per coloro che si esibiscono. Mi aspetto che le accuse che le votazioni dei premi possano essere anche una cosa politica non siano effettivamente prive di fondamento. Ma per la prima volta, riesco a vedere quello che c'è di bello. E' una grande celebrazione di musica meravigliosa e cantanti fantastici. Forse è la prima volta che la line-up è stata in linea con i miei gusti, o forse la mia scontrosità si è temporaneamente calmata. (E se questo è il caso, state sicuri che il normale servizio riprenderà a breve).

Dunque, ho parlato abbastanza dell'evento e degli altri artisti. Che dire dei nostri ragazzi? Bene, se è una cosa stressante per i roadies, posso solo provare ad immaginare cosa possa essere per loro. Volta dopo volta, sono sempre meno contenti delle loro performance televisive. La pressione da superare oggi, quando si è attorniati da tanto talento, è gigantesca. Prevedibilmente (e completamente comprensibilmente), nonostante delle buone prove, la band è molto nervosa. Stanno lavorando su ogni minimo dettaglio della performance cercando di assicurarsi di non andarsene poi via delusi di loro stessi.

La tensione aumenta sempre più ad ogni rintocco dell'orologio che avvicina sempre più l'ora dello spettacolo. In un meraviglioso colpo di fortuna però, il nostro piccolo camerino si trova proprio di fronte a quello di Dave Grohl. E' un buon amico della band sin dall'inizio. Devo anche dire che non ho mai incontrato nessuno nel mondo della musica che gli si avvicini anche lontanamente quanto a gran personalità. E' praticamente impossibile stare nella stessa stanza con lui senza sorridere e ricordare che prendere le cose troppo seriamente non è la cosa migliore. Sporge la testa attraverso le tende nere che fanno da porta ad intervalli regolari e dà forse il migliore sistema di supporto che la band avrebbe mai potuto chiedere.

Ora, avrete sicuramente tutti visto lo spettacolo, quindi non c'è bisogno che vi dica che i ragazzi sono andati perfettamente. Da dove stavo seduto sotto al palco, sembrava tutto maestoso sui monitor. Chris da solo sotto il riflettore per Lost? era perfettamente potente nella sua semplicità. L'apparizione speciale di Jay-Z avrebbe potuto facilmente essere solo una cosa da showbiz, ma la sua entrata tranquilla ha funzionato perfettamente per dargli l'impatto di una palla per demolizioni.

Devo anche dire che data parte delle complete insensatezze che i ragazzi hanno dovuto affrontare di recente, (incluse le sgradevoli e francamente disprezzabili montature pubblicitarie che erano state paventate per oggi) le parole di Jay riguardanti le cose più brutte che il successo su larga scala può portare non sarebbero potute essere più pertinenti.

Da questo inizio quasi melanconico, è partito il riconoscibile riff di violino di Viva  per annunciare che stava per iniziare una festa - che è poi quello che è successo veramente. E' subito chiaro che tutto lo stress, tutta la paura e la preoccupazione sono diventati un razzo ben impacchettato che esploderà perfettamente nei tre minuti dell'esibizione. La totale esaltazione mentre scendono i gradini verso la sala d'aspetto è mostra forse quanto più felici abbia visto tutti e quattro. Phil Harvey li raggiunge, sorridente e senza parole. C'è solo spazio per un abbraccio. I ragazzi sono andati bene. Credo che ne abbiano anche vinto qualcuno.

R#42