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Roadie #42 - Blog #55

#42 e il massacro del cavo Texano

"If you're from Tex-as, won't you le-e-e-et me know...".  Chris termina Violet Hill con questo verso a Houston e passano l'intera serata a dimostrarglielo. Il pubblico di Houston è estremamente pieno di voce. Non è solo la frase di Chris a farli iniziare. L'altro giorno stavo riflettendo su come in alcune città il pubblico applaude quando si spengono le luci ma poi sta calmo per tutto l'intro di Life In Technicolor - e riprende vita di nuovo solo quando quattro sagome di figure salgono sul palco. E' come se non credessero che la band sia nell'arena finchè non lo vedono con i loro occhi.

In Texas invece esplodono quando si spengono le luci e continuano finchè i ragazzi non escono alla fine di Yellow. Una volta che il tour ha preso il ritmo, sono le reazioni del pubblico che differenziano veramente un concerto dall'altro. Stasera a Houston è stato veramente un concerto fantastico. Come sempre, una prestazione potente da parte del pubblico tira fuori lo stesso dalla band. Lovers In Japan in particolare sembra funzionare stasera come mai prima. C'è qualcosa nel modo in cui Will sta colpendo il rullante che gli dà una potenza immensa -  ma allo stesso tempo una grazia meravigliosa e flessibile. E' un po' come essere colpiti in viso da una ballerina con stivali da esercito. Ma sono abbastanza sicuro che Mr. Champion non mi ringrazierebbe per aver dipinto questa immagine mentale di lui vestito in tutù...

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Tutto questo ovviamente non sta a significare che a Huston non ci siano stati problemi. La versione "techno" di God Put A Smile per poco non viene fatta in un buco del palco. Nelle serate giuste, la "pista da ballo illuminata" con le attrezzature per il B-stage viene gentilemente alzata per arrivare allo stesso livello della rampa che inizia dal palco e arriva nel mezzo del pubblico. Stasera l'interruttore si muove a scatti e il palco rimane fermo dov'è. Seguono imprecazioni da parte dei roadie e confusione in cerca di cavi.

Sono portato a credere che il grande cavo necessario perchè tutto funzioni sia stato riconnesso e il palchetto inizia ad alzarsi solo quando la band si sta già avviando giù dal palco principale. Quando più tardi faccio sapere questa cosa alla band viene fuori che non ne sapevano niente. Una volta arrivata la parte al C-stage però, c'è il piccolo incidente del cantante che sta sopra il cavo della chitarra, impossibile non accorgersi di questa cosa. Come succede nei migliori spettacoli, i contrattempi e i problemi si trasformano in improvvisazioni divertenti. E' solo un altro aspetto che rende questo concerto unico rispetto agli altri. Devo ammettere che la reazione di Will non ha prezzo - è bello vedere Stanlio e Ollio vivi e vegeti...

Video

A Dallas c'è un altro soundcheck party. Quando arriviamo, le macchine della band con i finestrini oscurati sono ritardate da un grande autobus. Mentre le macchine cercano di superare l'ostacolo per far smontare i ragazzi dietro al palco, lentamente tutti capiscono che l'autobus deve essere pieno di vincitori del concorso per assistere al soundcheck. Ciò significa che la prima cosa a cui assistono è "la band che esce dalle macchine" - tanto per fare valere i tuoi soldi!

Dato che siamo in Texas, mi sembra un buon momento per parlare degli Sleepercar. Tutte ottime persone, sono stati una grande band di supporto per gli scorsi concerti. La prima volta che li ho visti ero nel mio bunker sotto al palco e mi stavo preparando per il concerto. Ho visto la loro ultima canzone, dopodichè hanno cominciato a togliere tutti i cavi dalle loro attrezzature prima di portare via tutto da soli. Non molte persone si comporterebbero così di fronte ad un'arena con 15.000 persone. Forse è la mia prospettiva da roadie, ma me li fa sembrare molto alla mano e ciò mi incuriosisce. Oggi passano la maggior parte del soundcheck suonando una cover di Wild Horses, che guarda caso è una delle mie canzoni preferite di sempre. E' fatta, mi hanno conquistato definitivamente!

Il pubblico di Dallas è un po' più lento a riscaldarsi rispetto a Houston, ma una volta che parte Viva, inizia un frastuono grandioso. Credo che questa canzone sia diventata sotto diversi punti di vista la carta  vincente per la band. Ovviamente i classici come Clocks, Yellow e Fix You ricevono tutti grandi applausi e reazioni. Ma Viva, è qualcosa di completamente diverso. Ogni concerto si infiamma appena le prime note emergono dalle casse. E' stata accolta e celebrata da un pubblico così vario in così tanti posti nel mondo che è davvero sconvolgente.

Ovviamente solo il tempo dirà come questa canzone si inserirà nella storia della band - è impossibile sapere se la sua freschezza pian piano scomparirà, ma in questo preciso momento sembra come se avessero raggiunto un nuovo apice. Ho letto di molte band che hanno ammesso di aver fatto album solo come una scusa per andare in tour con il materiale dei tempi migliori. Forse anche questi ragazzi un giorno arriveranno a quel punto (anche se ho la sensazione che preferirebbero evitare di diventare una cover band di loro stessi). Quello che posso dire con sicurezza al 100% è che in questo momento siamo il più lontano possibile da quel punto. E questo, cari amici, è proprio un bel posto in cui trovarsi!

Roadie #42