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Roadie #42 - Blog #54

#42 e la cover dei Flaming Lips

E' abbastanza usuale che i concerti nei posti più sperduti siano anche quelli con il pubblico più entusiasta. Oklahoma allora, ha il potenziale per diventare una bella serata. Arriviamo tardi dato che abbiamo saltato di nuovo il soundcheck. In cima alla rampa che ci porta nelle viscere dell'arena ci sono tre ragazze con dei cartelli, che saltano vorticosamente e salutano mentre le macchine con dentro la band girano l'angolo. Ovviamente non è la prima volta che succede una cosa del genere, ma qualche ora più tardi dopo il concerto le troviamo ancora là e sono ancora esagitate. Spero vivamente che abbiano visto il concerto nel mezzo. Non solo perchè era ovvio che fossero completamente pazze per la band, ma perchè è stata una serata particolarmente bella.

Il fatto che ci troviamo nella città natale dei Flaming Lips significa molto per un concerto dei Coldplay. Non solo i membri della band sono ottimi amici dei Lips, ma lo sono anche alcune persone della crew. Hoppy, che si occupa delle chitarre di Chris, ha lavorato per loro molti anni fa. E lo stesso il tecnico delle tastiere Neill Lambert (oggi meglio conosciuto come colui che ha attaccato Chris ad Halloween). Passo vicino a Neill nel corridoio proprio mentre Wayne Coyne entra nell'arena. Piuttosto convenientemente, Neill sta costruendo un robot con degli involucri elettrici metallici che ha preso dal cestino. La prova, se ce ne fosse bisogno, che stiamo per iniziare la meravigliosa e ripida discesa meglio conosciuta come la follia del tour. Posso solo immaginare che per Natale ci saranno un sacco di sorrisi vacui e stati mentali completamente andati. Nel frattempo, la creazione ancora senza nome di Neill ha già ricevuto un lavoro nell'Ufficio di Produzione come dispenser di setlist. Non sono nemmeno sicuro che abbia visto il video di Talk. Forse è solo opera del subconscio...

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Il concerto in sè è davvero divertente. Come previsto il pubblico impazzisce anche prima delle canzoni di introduzione e sono completamente fuori per un bel po' di tempo. Mai i tipi che si trattengono, i ragazzi accelerano subito la marcia. Will in particolare sembra attaccare la sua batteria come se avesse dei problemi personali con lei. Non vorrei essere nei panni del suo rullante ad Oklahoma stasera...

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Quando arriviamo al B-Stage, Chris introduce The Hardest Part con una frase già usata in passato: "Non è la migliore canzone dei Coldplay, e non è nemmeno la peggiore canzone dei Coldplay ". Stasera però si vede che ci pensa un po', prima di fermare la canzone appena iniziata e dichiarare che la peggiore canzone dei Coldplay "era una delle nostre prime canzoni in assoluto, che si chiamava Ode To Deoderant". E io che pensavo che Parachutes fosse vecchia! Credo che dovreste rompervi entrambe le braccia ed entrambe le gambe per poterla sentire di nuovo...

Parlando di rarità, Politik finisce facendo strada ad una cover improvvisata dei Flaming Lips in onore degli ospiti di questa sera.

Video

(Grazie tantissime a Andy Bramley e il resto dei dipartimento video per questa ripresa!)

Mancano solo i coriandoli che cadono e finisce tutto. Mi ricordo un festival di alcuni anni fa in cui suonavano i Flaming Lips. Credo di avere dei coriandoli in valigia ancora oggi. E' stata un'esperienza assolutamente piacevole vederli suonare. Mi chiedo cosa abbia pensato Wayne dei coriandoli. Spero gli siano piaciuti. Spero solo che Chris non decida di voler fare gli encore in una grande bolla per poter camminare sul pubblico d'ora in poi. Come diavolo faremmo a metterci dentro il pianoforte...?

Roadie #42