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eventiinbus2017

Roadie #42 - Blog #117

Credono sia tutto finito...

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Eccoci arrivati gente. Ecco il fischio finale. L'opera è finita e la Vida del mondo è stata Viva-tizzata.

Riassumere due anni della propria vita in poche parole è un po' come cercare di tagliare l'erba usando solo un paio di forbici. Potrei anche provarci, ma le dita mi farebbero male praticamente subito e rinuncerei. Quello che so è che sono pronto per farmi una bella dormita per uno o due giorni...

Così su due piedi, direi che mi ricorderò di questa spedizione come quella in cui i Coldplay hanno finalmente familiarizzato con i concerti negli stadi. Tuttavia non hanno ancora raggiunto la vecchia guardia con i concerti da greatest hits. Non hanno nemmeno raggiunto la gara delle grandi rock band nel vendere biglietti grazie a "il cavo di alimentazione più lungo di quello usato dagli Stones nel loro tour del 1998 - in passato il più lungo cavo di rame usato in un concerto rock..."

E comunque tutto questo potrebbe forse avvenire in futuro - perchè no? Queste cose sono divertenti. Stavolta però si è trattato solo delle canzoni. L'album più recente ha alcuni dei loro lavori più solidi. Ogni sera era una celebrazione delle canzoni - e che feste che abbiamo fatto...

Zoomando all'indietro verso la leg più recente, posso onestamente dire che ogni pubblico è stato eccezionale. I concerti all'aperto sono perfetti sotto dolci cieli tiepidi - in particolare con un gruppo meravigliosamente pazzo di persone super appassionate che dava tutto ogni sera.

Direi che è stata la tabella di marcia più massacrante in questo tour - non un singolo giorno libero dal primo concerto al volo verso casa. Ma ho il presentimento che la versione di me stesso che ha fatto la missione di dieci giorni tipo pallina da flipper "Londra-->Grammys a Los Angeles-->tour in Giappone-->Brits a Londra-->Australia" avrebbe qualcosa da ridire.

Se focalizziamo più da vicino, il concerto finale ha visto in mostra un superbo guardaroba - non da parte della band, ma della crew. Alle persone che regolarmente salgono e scendono dal palco per fare il loro lavoro è richiesto di indossare vestiti neri e cappellini o altri tipi di copricapo. Stasera, per celebrare i nostri ospiti Messicani, le sette persone che sono più spesso sul palco durante il concerto hanno adottato il look Mariachi.

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Da sinistra a destra: Paul Newman (tecnico del basso di Guy), Bash (tecnico della batteria di Will), Hoppy (chitarre di Chris), Steph Thompson (tutto ciò che riguarda le radiotrasmittenti), Matt McGinn (adetto alla chitarra di Jonny), "Mystic" Nick (audio sul palco), Neill Lambert (tastiera e altre cose tecniche).

Ci sono state scommesse sul fatto che avrebbero tenuto questi vestiti per tutto il concerto - cosa che ovviamente hanno fatto. Neill, in particolare, era magnifico al C-stage mentre incoraggiava il pubblico e dare il meglio con gli "Olé, Olé Olé Olé".

Ci siamo seduti all'aeroporto aspettando di imbarcarci e Chris ha cominciato a ricordare di come il sombrero di Neill apparisse ogni tanto in lontananza nell'oscurità durante il concerto. Vicki, una delle adorabili assitenti della band, dice che ha intenzione di scommettere una somma sostanziosa sul fatto che Neill continuerà ad indossarlo anche durante il volo verso casa. Giriamo l'angolo verso l'uscita d'imbarco e scopriamo che la signorina Taylor si è appena guadagnata un bel bonus di fine tour.

Credo che parte della ragione per cui non mi sento così emotivo e filosofico sulla fine dell'era Viva (a parte il fatto che siamo stati in prova di separazione da Wembley) è che tutti siamo molto esaltati da quello che verrà. Potreste capire perfettamente i ragazzi se volessero disperdersi dalla fine del tour e si godessero il bottino per un po' prima di tornare insieme e mettere pigramente assieme qualcosa di nuovo. Ma si parla dei Coldplay, per cui arriviamo a casa il sabato e dubito che la Beehive avrà pace da lunedì in poi.

Parliamo di gente che davvero non HA bisogno di andare a lavoro, figuarsi lavorare tanto come loro. L'unica conclusione che si può trarre è che ascoltare il nuovo materiale che sta prendendo forma è la cosa più eccitante che possono pensare di fare. Beh, potreste anche concludere che sono un po' pazzi - e potreste anche avere un po' di ragione - ma anche io non vedo l'ora, quindi si tratta di una sofferenza diffusa.

E comunque non mi sento proprio di aver finito perchè tornerò a tenervi aggiornati su quello che succede nella Beehive. Non è la fine, staremo solo senza il bel tempo per un po'.

Ci vediamo nello studio...

R#42