Loading…
  • Roadie#42
eventiinbus2017

Roadie #42 - Blog #115

#42, la merce falsa e l'inaspettato coro Messicano

I Coldplay hanno una storia a sè con il Messico. Il tour di Rush Of Blood si è concluso qui al Palacio Des Deportes nel 2003. Anche il tour di X&Y si è concluso qui nel 2007. E adesso metteremo Viva a dormire qui nel 2010. Ovviamente c'è anche il fatto che l'artista Frida Kahlo è nata qui - e che ha dato così tanta fonte di ispirazione per il titolo e lo spirito dell'album. Frida viene menzionata in entrambi i concerti di Città del Messico. Dal B-stage la prima sera e (se la memoria non mente) durante Politik la seconda sera.

I concerti in Messico sono sempre uno spettacolo, con il pubblico totalmente impazzito. Sono incredibilmente rumorosi - così tanto che pur nascosto al lato del palco e indossando le cuffie, devo coprirmi le orecchie con le mani in molte occasioni perchè gli applausi sono così forti che le mie orecchie fanno strani scherzi.

In più la band ha coinvolto il pubblico nella ola con i cellulari durante il tour, da quando Andy e Ben della divisione video si sono inventati questa cosa. Ora potete essere certi che se chiedete ad un pubblico di fare la ola, allora Città del Messico sarà sicuramente una notte speciale da questo punto di vista - e così è. E' assolutamente spettacolare vedere luci che si muovono attorno lo stadio come una nuvola di mosche.

Ci ricordiamo il Messico dai precedenti viaggi anche per la grande quantità di bancarelle di merchandise non ufficiale fuori dal concerto. E' come un grande mercato domenicale con bancarelle una dietro l'altra (dietro l'altra) che vendono solo merce falsa dei Coldplay. (Beh, apparte uno che inspiegabilmente vende poster di U2, Pink Floyd e Led Zeppelin, ma non ci diamo peso).

Un roadie potrebbe facilmente riempirci la valigia comprando da questi piccoli villaggi di merce falsa vicino al concerto - e un breve giretto là fuori per guardare attentamente quello che viene offerto è praticamente una cosa essenziale. Ricevo una telefonata eccitata dall'Oracolo, che mi informa che DEVO uscire dallo stadio per dare un'occhiata. Scopro che c'è una bancarella che sembra avere soltanto - gioia delle gioie! Merce di Roadie 42!

Uno degli acquirenti che si unisce a noi alle bancarelle è nientepopòdimenoche la signora Penny Harvey. Come poetete vedere è una donna dal gusto impeccabile!

blog115_01

Si gente, questa è la madre di Phil "quinto membro dei Coldplay" Harvey. I genitori di Phil si sono uniti a noi la scorsa settimana e sono delle persone deliziose. Penny è la prima vera fan dei Coldplay. Infatti sono portato a credere che il signore e la signora Harvey sono stati convinti da un entusiasta giovane Philip ad investire nella produzione del Safety EP - il primo disco mai registrato dai Coldplay. Credo che quando hanno fatto muovere alla band il primo passo sulla scala tutti quegli anni fa, non avevano la minima idea che sarebbero stati portati, scortati dalla polizia, allo stadio di Città del Messico pieno di persone che sanno ogni parola.

I concerti in se' hanno molte aspettative. Dopo quelli che la band ha fatto qui in passato, ci aspettiamo molto dal pubbico di Città del Messico. La scintilla prende fuoco molto presto e i concerti rimandono accesi fino alla fine.

Un'ultima cosa da menzionare è la pausa prima dell'ultimo encore durante la prima sera. Il pubblico sta cantando qualcosa che non riconosco. Ma è ben conosciuto qui, dato che diventa sempre più forte finchè diventa un'unico coro in tutto lo stadio, quasi assordante.

Poi succede qualcosa a cui non ho mai assistito prima in tutti i miei anni in tour. La band ritorna sul palco, cammina verso il fronte e si siede. Si stanno godendo la scena, assorbendo il suono del pubblico che canta e guardando il mare di persone. La band viene intrattenuta dal suo stesso pubblico.

Avevo l'intenzione di parlare con qualcuno del posto e cercare di scoprire che canzone era quella cantata e quale fosse il suo significato. Volevo anche chiedere alla band da cosa fossero stati posseduti per camminare là fuori e mettersi a guardare.

Ma comunque il momento era perfetto così. E' stato magnifico perchè è nato dal nulla e pareva non fosse stato programmato. Meravigliosamente surreale. Cercare di capirlo può solo diluirne il ricordo.

Per una volta, mi mancano le parole...

R#42